Bruxelles – Il mese di ottobre ha fatto registrare un nuovo record per numero di migranti sbarcati sulle coste italiane. In appena trentuno giorni sono approdati nel nostro Paese circa 27.500 migranti: il flusso più consistente mai registrato sulla cosiddetta rotta del Mediterraneo centrale e più del doppio rispetto al mese di settembre. A certificarlo sono i dati raccolti da Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, che calcola che i migranti giunti fino a questo momento in Italia sono 159.500, il 13% in più rispetto allo scorso anno.
Secondo Frontex, a contribuire all’impennata, sono state le migliori condizioni meteo registrate ad ottobre rispetto a settembre. Una situazione che ha spinto i trafficanti di migranti a stipare quanti più migranti possibili sui barconi prima che l’arrivo dell’inverno costringa a diminuire le traversate. I viaggi insomma sono quindi avvenuti in condizioni ancora peggiori: elemento che ha inciso sul numero di vittime. I corpi recuperati nel Mediterraneo centrale ad ottobre sono stati 127 ma il timore è che molti altri siano rimasti sul fondo del mare. La maggioranza dei migranti tratti in salvo provengono da Nigeria ed Eritrea.
“Ho visitato recentemente l’Italia e stiamo lavorando strettamente con le autorità italiane per migliorare il supporto di Frontex negli hotspot per la registrazione, lo screening delle nazionalità e rimpatri efficienti dei migranti che non hanno il diritto di rimanere nell’Ue”, ha commentato i dati il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri. Frontex, ha ricordato, sta anche lavorando con l’operazione Sofia nel Mediterraneo “per addestrare la guardia costiera libica e aiutare a costruire una capacità di controllo delle autorità nazionali in Libia”.
Se la situazione per l’Italia continua a peggiorare, continua invece l’effetto positivo dell’accordo tra Unione europea e Turchia sugli arrivi in Grecio. In ottobre i migranti che hanno attraversato l’Egeo sono stati in tutto 3.100, cifra in linea con settembre, che rappresenta un calo di oltre il 90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nei primi dieci mesi del 2016 in tutto i migranti sbarcati sulle isole greche sono stati 170mila, arrivi registrati soprattutto a gennaio e marzo. Un crollo simile è visibile anche lungo la rotta dei Balcani occidentali dove ad ottobre sono stati registrati 1.700 ingressi irregolari, meno dell’1% rispetto agli arrivi dello scorso anno.

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