- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 14 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » L’olio d’oliva e le tre malattie di Bruxelles

    L’olio d’oliva e le tre malattie di Bruxelles

    Virginia Mucchi di Virginia Mucchi
    26 Maggio 2013
    in Non categorizzato

    olio olivaMi piace l’olio d’oliva e adoro quello buono. Ma perché, dico perché, il divieto delle oliere anomime nei ristoranti e il successivo U-turn della Commissione è stata la principale notizia da Bruxelles questa settimana? Qualcuno ha notato che c’è stato anche un summit europeo? Sì, magari qualcuno ci ha fatto caso, ma certo tutti conoscono la storia delle brocche di olio d’oliva.

    Questo mi ha fatto pensare. Spesso mi lamento della cattiva comunicazione delle istituzioni Europee. Ma c’è dell’altro. Mi sono resa conto che ci sono tre sindromi di cui da ora in poi dovrò tenere conto mentre cerco un modo per (ri)avvicinare l’Unione europea ai suoi cittadini. E dovrò anche stare attenta a ricordarmi che molti, qui a Bruxelles e nelle capitali europee, soffrono in forma molto grave di queste sindromi, e non necessariamente lavorano per DG Communications.

    1) La sindrome della forma dei cetrioli: a volte il problema non è come l’UE comunica le sue decisioni, ma le decisioni stesse. La Commissione si occupa di svariati soggetti e l’agricoltura è uno di quelli (sigh) più importanti. Ma diciamo che, specialmente nell’attuale situazione economica, ci sono alcune cose di cui l’UE non dovrebbe occuparsi. E le oliere nei ristoranti è una di quelle. E questo a prescindere dal fatto che i paesi membri che hanno già una tale legislazione in vigore hanno serie difficoltà (mi domando perché?) ad attuarla. Lasciamo, per favore, che sia il consumatore o frequentatore del ristorante a decidere?

    2) La sindrome del ‘come fai, sbagli’: il fatto che, dopo le innumerevoli critiche, il Commissario Ciolos abbia deciso di ritirare la proposta, è stato criticato tanto quanto la proposta stessa. Se pensi che una cosa vada fatta, abbi la forza di difenderla dalle critiche; ma se cambi idea ed hai il coraggio di dirlo apertamente – perché in effetti è un po’ imbarazzante cambiare idea in questo modo – allora preparati ad essere criticato lo stesso. Durante la conferenza stampa, siccome la maggior parte delle domande erano critiche indirette alla proposta iniziale, il Commissario, dopo aver annunciato il suo U-turn, ha passato più tempo a difendere la proposta originale che non a spiegare perché avesse cambiato idea. Situazione paradossale.

    Ecco l’attanagliante conferenza stampa:

    3) La sindrome delle lobby potentissime: tipico cast Brussellese: la lobby dei produttori di olio di oliva contro quella dei produttori di burro; la lobby ‘nordista’ contro la lobby ‘sudista’, la lobby della qualità contro la lobby della quantità; ‘la lobby de ‘La Commissione è troppo debole di fronte alle grandi industrie’ contro la lobby de ‘La Commissione è troppo debole di fronte ai potenti stati membri ‘. Non potrebbe essere semplicemente essere che la Commissione ha fatto un errore, se ne è resa conto (vabbè, dopo pressioni esterne) ed ha agito di conseguenza (vabbè ancora, un po’ troppo tardi)? Non fraintendetemi: non sto dicendo che le lobby a Bruxelles non siano potenti, sto solo sottolineando il fatto che ciascuno ha la sua ‘lobby diabolica’ a cui dare la colpa di questo o di quello.

    La Commissione, gli Stati membri – a favore o contro la proposta – ed i media europei si sono tutti comportati in modo tipico, ma francamente deludente: non uno di loro che abbia effettivamente spiegato correttamente quello che è successo: in primis, come è venuta l’idea? È veramente un problema serio? Perché paesi membri, come per esempio il Regno Unito, hanno deciso prima di astenersi e poi si sono scagliati contro solo per compiacere il loro pubblico euro-scettico? Perché Cameron ha deciso di non spiegare il motivo di questo strano comportamento, domanda che si è posto brillantemente anche il giornalista del Wall Street Journal Simon Nixon? Perché i media ne hanno parlato così tanto, ma in maniera non particolarmente rigorosa? Purtroppo, tutti si sono comportati come da copione, ostinandosi a sostenere la loro posizione iniziale, difensiva o offensiva che fosse, cercando di ottenere, senza grandi sforzi, una vittoria.

    E alla fine, ancora una volta, i veri perdenti sono i cittadini europei, che amino o meno l’olio d’oliva.

    Virginia Mucchi

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: European Council]
    Politica

    Bilancio 2028-2034, ipotesi summit straordinario dei leader 26 e 27 novembre

    13 Ottobre 2026
    Scudo europeo per la democrazia. Crediti: Commissione europea
    Le Brevi

    Allargamento, il Centro europeo per la resilienza democratica coopererà con Paesi candidati all’adesione UE

    13 Ottobre 2026
    Soldati. Crediti: Filip Andrejevic via Unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, La Commissione europea approva la richiesta dell’Italia per lo strumento SAFE

    13 Ottobre 2026
    Ricchi e poveri, disuguaglianza sociale. [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via AI]
    Economia

    Meno tasse per i ricchi, meno soldi alle famiglie: nell’Italia di Meloni crescono le disuguaglianze

    13 Ottobre 2026
    Fabbrica di auto elettriche cinese. Crediti: Imagoeconomica
    Mobilità e logistica

    Cresce il commercio di auto elettriche ed ibride nell’UE

    13 Ottobre 2026
    Il ministro di Stato presso il Ministro di Stato presso il Dipartimento del Taoiseach, Thomas Byrne. Crediti: Consiglio dell'Unione europea
    Economia

    QFP, l’Irlanda difende la sua proposta negoziale nonostante le critiche

    13 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: European Council]

    Bilancio 2028-2034, ipotesi summit straordinario dei leader 26 e 27 novembre

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Ottobre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, indica sul calendario una riunione in più per trovare l'intesa, che si vuole...

    Scudo europeo per la democrazia. Crediti: Commissione europea

    Allargamento, il Centro europeo per la resilienza democratica coopererà con Paesi candidati all’adesione UE

    di Iolanda Cuomo
    13 Ottobre 2026

    Bruxelles - Il Centro europeo per la resilienza democratica - un'iniziativa UE nata per sviluppare approcci in materia di resilienza...

    Soldati. Crediti: Filip Andrejevic via Unsplash

    Difesa, La Commissione europea approva la richiesta dell’Italia per lo strumento SAFE

    di Iolanda Cuomo
    13 Ottobre 2026

    Ammonterà a circa 8 miliardi di euro e aiuterà il governo italiano ad incrementare la spesa per la difesa

    Ricchi e poveri, disuguaglianza sociale. [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via AI]

    Meno tasse per i ricchi, meno soldi alle famiglie: nell’Italia di Meloni crescono le disuguaglianze

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Ottobre 2026

    La relazione 2026 sull'Europa sociale e del lavoro della Commissione europea fotografa un'Italia a disuguaglianze crescenti, che critica il governo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione