- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 13 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Ferrovie, Parlamento Europeo vara nuove regole, ma sindacati e imprese le contestano

    Ferrovie, Parlamento Europeo vara nuove regole, ma sindacati e imprese le contestano

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    4 Luglio 2012
    in Economia

    Con un voto a maggioranza qualificata il Parlamento Europeo ha approvato ieri a Strasburgo le nuove norme sulla rete ferroviaria europea che dovrebbero aumentare l’offerta di servizi di trasporto internazionale di merci e passeggeri facendo chiarezza sulle regole di concorrenza. Il provvedimento punta a stimolare la creazione di linee ferroviarie internazionali veloci come la Thalys che collega regolarmente e a prezzi concorrenziali Francia, Belgio, Germania e Olanda. Un successo politico per la relatrice Debora Serracchiani del Pd che ha ricevuto un largo consenso in Aula su un provvedimento che però, come spesso accade per i testi frutto di lunghi ed estenuanti compromessi, sembra aver scontentato un po’ tutti: la sinistra e i sindacati che lo hanno osteggiato perché temono gli effetti negativi delle liberalizzazioni sui diritti dei lavoratori, ma anche gli imprenditori che lo trovano troppo morbido e incapace di portare cambiamenti significativi allo status quo.

    Debora Serracchiani (PD) relatrice della direttiva

    Uno dei principali punti su cui la trattativa col Consiglio è stata più dura è la separazione tra la società che gestisce l’infrastruttura e le imprese ferroviarie, punto su cui non si è riusciti a trovare un accordo nonostante l’insistenza della democratica. In Italia, come nella maggior parte dei paesi Ue, le società proprietarie della rete e quelle proprietarie dei treni sono separate ma fanno capo alla stessa azienda statale, da noi le Ferrovie dello Stato. E questo crea una posizione di vantaggio sul mercato. Il compromesso raggiunto nel testo prevede che siano resi trasparenti tutti i passaggi di denaro tra le due aziende per individuare eventuali scorrettezze.

    Un altro elemento che ha creato molti dissidi è la creazione di una authority, di un regolatore nazionale, che monitori la concorrenza e risolva i reclami in tempi rapidi (minimo 6 massimo 16 settimane). Inizialmente si puntava su un regolatore unico europeo, per garantire maggiore terzietà, ma ci si è dovuti accontentare di un regolatore nazionale con regole stringenti che impediscano conflitti di interesse (al momento ad esempio in Italia l’organo di controllo fa capo al ministero delle Infrastrutture, ovvero il proprietario della rete e di Trenitalia).

    E così mentre i partiti della sinistra europea attaccano il testo affermando che servirà solo a rafforzare i monopoli di aziende come la Deutsche Bahn che gestisce gran parte del trasporto merci europeo e a indebolite i diritti dei lavoratori, la Confindustria non esulta ritenendo che la trattativa sia stata mal gestita dalla Serracchiani. Secondo gli imprenditori infatti il fatto che la relatrice si sia impuntata sulla separazione tra rete e servizi ha solo esasperato gli animi e reso più difficile il raggiungimento di un compromesso sull’unica riforma che avrebbe garantito una vera liberalizzazione del settore, ovvero l’istituzione di un regolatore europeo (che nel testo viene solo auspicata). Insomma il regolatore nazionale non convince perché la paura è che fatta la legge si trovi il modo di eluderla con lo Stato che metterà nei ruoli chiave dell’authority persone che indipendenti non lo saranno del tutto. La partita resta comunque aperta visto che a breve inizierà la discussione sul “Quarto Pacchetto Ferroviario” che include misure specifiche per l’apertura dei servizi del trasporto passeggeri, il rafforzamento dell’indipendenza e della governance dei gestori delle reti e l’estensione delle competenze e dei poteri di intervento dell’Agenzia Ferroviaria Europea.

    Alfonso Bianchi

    Tags: ferrovieparlamentoSerracchiani

    Ti potrebbe piacere anche

    Omri Miran, ostaggio di Hamas per 738 giorni, in piedi mentre riceve la standing ovation della plenaria del Parlamento europeo. 7 Ottobre 2026. Source: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica Estera

    Il Parlamento ricorda il 7 ottobre: in aula Omri Miran, ostaggio di Hamas per 738 giorni

    7 Ottobre 2026
    Il primo ministro canadese, Mark Carney, accolto questa mattina (17 settembre) dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Source: EU Parliament
    Politica Estera

    Carney al Parlamento rilancia: “Un’alleanza tra Canada e UE è un faro per le altre democrazie”

    17 Settembre 2026
    Carlo Comporti. Source: Imagoeconomica - ESMA
    Le Brevi

    UE, sì del Parlamento alla nomina di Comporti come presidente dell’ESMA

    15 Settembre 2026
    Emma Bonino. Via Imagoeconomica
    Politica

    Addio a Emma Bonino, l’Europa in testa e nel cuore per tutta la vita

    11 Settembre 2026
    Photo de SELİM ARDA ERYILMAZsur Unsplash
    Salute

    Accordo tra Consiglio UE e Parlamento sulla protezione dei lavoratori dalle sostanze cancerogene

    24 Giugno 2026
    VERTICE UE-CINA Luglio 2025 [Fonte: Imagoeconomica]
    Politica Estera

    L’UE preoccupata da Pechino, Weber (PPE): “Riflettere con gli USA sulla risposta alla Cina”

    17 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash

    Il Montenegro si avvicina all’UE: chiusi tre capitoli negoziali su economia, statistica e politica sociale

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Ottobre 2026

    Bruxelles - Tre passi avanti per il Montenegro nel processo di adesione all'Unione europea. Oggi (12 ottobre), UE e Podgorica...

    L’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Disinformazione, Kallas: “Abbattute decine di siti russi per il reclutamento di mercenari in Africa”

    di Iolanda Cuomo
    12 Ottobre 2026

    Bruxelles - L'imperativo é uno: contrastare la rete di soldati mercenari controllata dal Cremlino. Per questo motivo, "abbiamo rimosso decine...

    Ursula von der Leyen (Foto tratta da un video del Parlamento europeo)

    Von der Leyen lancia il Patto contro il gold-plating: Stop a regole nazionali più severe di quelle previste dall’UE

    di Perla Ressese
    12 Ottobre 2026

    Le regole concordate a Bruxelles non devono complicarsi quando recepite dai Paesi, la firma entro fine anno

    Elezioni parlamentari in Russia. Crediti: Imagoeconomica via Er.ru

    Il Consiglio UE sanziona gli organizzatori delle elezioni per la Duma russa nei territori ucraini occupati

    di Iolanda Cuomo
    12 Ottobre 2026

    Sono 77 i colpiti in totale: 74 persone nelle liste dei partiti e 3 membri della Commissione elettorale centrale

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione