Bruxelles – Il vertice informale tra i ministri della giustizia europei a Tallinn è stato un “successo”. Ad affermarlo il ministro estone Urmas Reinsalu al termine dei lavori svoltisi in mattinata dove il tema centrale è stato quello della “e-justice”. “Il rafforzamento della cooperazione transnazionale nell’Ue deve aiutare a diminuire il gap digitale esistente tra Stati membri” ha sostenuto Reinsalu.
L’Estonia, Paese con la presidenza di turno dell’Ue, è lo Stato più digitalizzato d’Europa con sistemi di e-police che rendono possibile il controllo di dati e informazioni da parte degli agenti di polizia durante controlli e operazioni sul territorio e altri più semplici come la carta d’identità elettronica, che però lì funge anche da patente, carta di debito, tessera sanitaria e abbonamento ferroviario e permette addirittura di votare online. Misure interessanti che, oltre a migliorare il funzionamento dei sistemi giudiziari che hanno visto una “decisa riduzione dei tempi dei processi”, a detta del premier estone Juri Ratas, ogni mese fanno risparmiare al paese “300 metri di carta, una pila alta quanto la Tour Eiffel”.
La digitalizzazione dei sistemi giudiziari in Europa, dunque, potrà subire una grossa spinta grazie alla presidenza estone insediatasi una settimana fa alla guida del Consiglio dell’Unione Europea. Katrin Kattai, responsabile dell’agenzia statale per servizi Ict, ha illustrato ai ministri Ue come funziona il sistema della giustizia elettronica, che nel paese è già attivo nei settori civile e amministrativo e verrà esteso anche a quello penale entro il 2020, e per il prossimo 29 settembre è già in programma un “digital summit”. Occasione in cui capi di Stato e di governo dell’Ue discuteranno sull’agenda digitale europea, così come sulle conseguenze della diffusione dei sistemi elettronici in termini di occupazione e di protezione della privacy.
A Tallin le priorità messe sul tavolo dei lavori sono state il progetto e-codex, che promuove lo scambio sicuro di documenti relativi alle procedure giudiziarie transnazionali fra Stati membri, la regolamentazione per la vendita di beni online, la conservazione dei dati sulle comunicazioni e il sequestro e la confisca dei beni per combattere fenomeni come la criminalità organizzata e il terrorismo. Su quest’ultimo punto, in particolare, ha insistito il ministro estone insieme alla commissaria europea per la Giustizia Věra Jourová. La proposta di regolamento varata dalla commissione per il riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca è qualcosa di “veramente importante e urgente” ha affermato Reinsalu, sottolineando la necessità di trovare un accordo tra Stati: “Abbiamo preso nota degli aspetti menzionati dai ministri e ridiscuteremo questi punti durante i negoziati. Ci sono forti posizioni, quindi dovremo trovare la strada più adatta”. L’obiettivo principale della proposta, ha spiegato la commissaria, è quello di velocizzare i tempi: “I criminali si muovono in tutta Europa e lo fanno molto velocemente”, motivo per cui “le autorità giudiziarie hanno bisogno di potersi muovere il più velocemente possibile”.

![La prima Commissione von der Leyen [foto: Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/04/European_Commissioners_2021-350x250.jpeg)












![[Foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/Imagoeconomica_2700909-120x86.jpg)