- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 17 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Gli italiani in Germania: ancora un Reservarmee per il mercato del lavoro tedesco?

    Gli italiani in Germania: ancora un Reservarmee per il mercato del lavoro tedesco?

    [di Edith Pichler] In molti casi i nuovi immigrati italiani contribuiscono a soddisfare la richiesta di manodopera che non viene coperta dalla popolazione tedesca.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    20 Luglio 2017
    in Non categorizzato

    di Edith Pichler

    Con la crisi finanziaria ed economica, è ripresa l’emigrazione verso la Germania di tanti giovani e meno giovani cosi come di interi nuclei famigliari da Grecia, Spagna, Italia e Portogallo. L’aumento degli arrivi dall’Italia è passato da 24.502 persone nel 2010 (di cui 23.898 italiani) a 70.339 persone nel 2015 (di cui 57.191 italiani) (Statistisches Bundesamt 2017, 2012). Comparando gli arrivi con le partenze si può osservare una certa volatilità che potrebbe confermare la mobilità di queste persone, ma che potrebbe anche segnalare situazioni di precarietà che spingono a muoversi verso altri paesi.

    Questi processi, assieme alla prosperità economica tedesca, hanno contribuito a far aumentare l’occupazione fra gli immigrati dalla UE: nel periodo 2010-2015 è aumentato il numero delle persone con cittadinanza spagnola (più 80,4%), greca (più 44,4%) o italiana (più 28,6%) che sono occupate in un posto di lavoro con obbligo assicurativo (Beauftragte der Bundesregierung, 2016). Dal marzo 2015 al marzo 2016 il tasso di occupazione delle persone provenienti da Grecia, Italia, Portogallo e Spagna (GIPS) è aumentato del 5,2% (6,1% per gli italiani) (Bundesagentur für Arbeit, 2016a)

    Confrontando i dati del 2015 con quelli del 2014, la maggior parte degli immigrati hanno trovato impiego presso le agenzie interinali (22,5%), nel comparto della logistica (17,9%), nell’edilizia (16,1%) e nel settore della ristorazione (14,2%), tutti settori caratterizzati da un’elevata incidenza del part-time, da una certa precarietà e da salari bassi. (Bundesagentur für Arbeit, 2016). E infatti se nel marzo 2017 il tasso di disoccupazione fra i tedeschi era del 5,9% fra gli stranieri era del 15,5% (Bundesagentur für Arbeit, 2017).

    Pur essendo più presente nei settori dell´istruzione, delle attività professionali, scientifiche e tecniche e dell´informazione e della comunicazione, anche la manodopera italiana è spesso occupata in settori dove non è richiesta alcuna qualifica e dove non di rado è impiegata sotto la qualifica: per esempio, nei call-centers, nel ramo delle pulizie, in alcuni segmenti della ristorazione e nel settore assistenziale. Cosi, per esempio, sono attive anche fra la Germania e l’Italia agenzie per il reclutamento di personale infermieristico diplomato, ma che viene in molti casi impiegato come addetto all´assistenza di base nel settore geriatrico, prevalentemente nelle case di riposo private. Un settore che per via della bassa remunerazione e del poco prestigio ha difficolta a trovare personale sul luogo.

    La popolazione italiana in Germania è ormai prevalentemente occupata nel settore del terziario: fra i 237.675 italiani che erano occupati al 31 marzo del 2016 con assicurazione obbligatoria, il 30,5% era occupato nel settore manifatturiero e il 69,3% nel settore dei servizi dove dominano la ristorazione con il 15,7% ed il commercio con il 14,1 (Bundesagentur für Arbeit, 2016).

    In molti casi, come nel passato per i Gastarbeiter, anche i nuovi immigrati italiani contribuiscono a soddisfare la richiesta di manodopera che non viene coperta dalla popolazione locale. In questo contesto ci si può chiedere se anche questi nuovi lavoratori europei “mobili” svolgono la funzione di Reservarmee o di cuscinetto (Pufferfunktion) avuta nel passato dalla manodopera straniera in Germania.

    Pubblicato su cambiailmondo.org l’11 luglio 2017.

    Bibliografia

    Beauftragte für Migration, Flüchtlinge und Integration, 2016, 11. Bericht der Beauftragten der Bundesregierung für Migration, Flüchtlinge und Integration –Teilhabe, Chancengleichheit und Rechtsentwicklung in der Einwanderungsgesellschaft Deutschland.

    Bundesagentur für Arbeit, 2016, Arbeitsmarkt in Zahlen – Beschäftigungsstatistik Beschäftigte nach Staatsangehörigkeiten in Deutschland, 31.März 2016, Nürnberg.

    Bundesagentur für Arbeit, 2016a, Statistik, Hintergrundinformation Auswirkungen der Migration auf den deutschen Arbeitsmarkt, Nürnberg, April 2016.

    Bundesagentur für Arbeit, 2017, Statistik, Hintergrundinformation Auswirkungen der Migration auf den deutschen Arbeitsmarkt, Nürnberg, Mai 2017.

    Bundesamtes für Migration und Flüchtlinge, 2015, Migrationsbericht des Bundesamtes für Migration und Flüchtlinge im Auftrag der Bundesregierung (Migrationsbericht 2014).

    Bundesamtes Für Migration und Flüchtlinge, 2016, Migrationsbericht des Bundesamtes für Migration und Flüchtlinge im Auftrag der Bundesregierung (Migrationsbericht 2015).

    Pichler, Edith, 2017, Double emigration: geographical and cultural? The participation of Italian women in the German labour market, in: International Review of Sociology 1/2017.

    Statistisches Bundesamt, Bevölkerung und Erwerbstätigkeit. Wanderung, Wiesbaden 2017, 2012.

    Tags: germaniaoccupazioneoneuro

    Ti potrebbe piacere anche

    Green economy (Photo: Imagoeconomica)
    Green Economy

    Crescono i lavoratori ‘green’: in un decennio +2,2 milioni di nuovi posti nell’UE

    8 Aprile 2026
    Politica Estera

    Europa e Canada a Israele: “Tregua USA-Iran sia rispettata da tutti, anche in Libano”

    8 Aprile 2026
    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)
    Diritti

    Migranti, richieste d’asilo nell’UE in calo del 23 per cento a dicembre 2025

    17 Marzo 2026
    Sigarette elettroniche
    Salute

    Salute, il 48 per cento delle sigarette elettroniche in Europa proviene da fonti irregolari

    13 Marzo 2026
    Donne in agricoltura
    Agrifood

    Agricoltura, prezzi dei prodotti UE giù dell’1,9 per cento nel quarto trimestre 2025 su base annua

    12 Marzo 2026
    Photo: European Commission Audiovisual Service, Dati Bendo
    Energia

    Verso il Consiglio Europeo: Italia, Germania e Belgio convocano un pre-vertice su semplificazione e caro energia

    10 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Emissioni Gas serra UE

    Nel 2024 le emissioni di gas serra UE calano del 40 per cento sul 1990

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    Secondo gli ultimi dati analizzati dall'Agenzia UE per l'Ambiente, il settore dei trasporti stradali rappresenta una delle principali criticità, che...

    Nell'Ue aumenta la quota di rifiuti di imballaggio in plastica non riciclata

    Plastica monouso, l’UE migliora la raccolta: nel 2022 dieci Paesi in anticipo sul target 2025

    di Giorgio Dell'Omodarme
    17 Aprile 2026

    Secondo il primo report sull'implementazione della Direttiva UE sulla Plastica Monouso, più di un terzo degli Stati membri aveva già...

    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Timori dal presidente francese Macron per un indebolimento del cessate il fuoco a causa della "prosecuzione delle operazioni militari" che...

    Sigfrido Ranucci, conduttore di Report [foto: Andrea Di Biagio/imagoeconomica]

    L’UE all’Italia: “Libertà di stampa essenziale, continuiamo a monitorare”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il commissario per la Giustizia, Michael McGrath, risponde a un'interrogazione sulla multa a Report: "Un ambiente mediatico libero e pluralistico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione