- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Migranti, Ue risponde a Msf: “Conosciamo condizioni in Libia, vogliamo cambiarle”

    Migranti, Ue risponde a Msf: “Conosciamo condizioni in Libia, vogliamo cambiarle”

    In una lettera aperta inviata a Bruxelles e ai governi nazionali, Medici senza frontiere accusa l’Ue di “alimentare il sistema criminale di abusi” nei centri di detenzione dei migranti. Malmström: “Situazione abominevole già da anni”

    Paola Tavola</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@PaolaTavola" target="_blank">@PaolaTavola</a> di Paola Tavola @PaolaTavola
    7 Settembre 2017
    in Politica, Politica Estera

    Bruxelles – Europa ipocrita e complice di un business criminale: queste le accuse rivolte da Medici senza frontiere (Msf) in una lettera aperta inviata alle istituzioni europee e agli Stati membri, i cui governi, si legge nella missiva, “alimentano il business della sofferenza in Libia”.

    “La riduzione delle partenze dalle coste libiche è stata celebrata come un successo nel prevenire le morti in mare e combattere le reti di trafficanti, ma sappiamo bene quello che succede in Libia”, hanno scritto Joanne Liu, presidente internazionale di Msf, e Loris De Filippi, presidente di Msf Italia. “Il dramma che migranti e rifugiati stanno vivendo in Libia dovrebbe scioccare la coscienza collettiva dei cittadini e dei leader dell’Europa”, i quali invece, accusano gli attivisti, “sono accecati dall’obiettivo di tenere le persone fuori dall’Europa”. “Le politiche e i finanziamenti europei stanno contribuendo a fermare i barconi in partenza dalla Libia, ma in questo modo non fanno che alimentare un sistema criminale di abusi”. Ecco perché le celebrazioni europee per i successi raggiunti in termini di consentimento dei flussi migratori sulla rotta del mediterraneo, vengono etichettati da Msf come “pura ipocrisia o, nella peggiore, cinica complicità con il business criminale”.

    E ancora, continua la lettera: “Le persone sono trattate come merci da sfruttare. Ammassate in stanze buie e sudicie, prive di ventilazione, costrette a vivere una sopra l’altra. Gli uomini ci hanno raccontato come a gruppi siano costretti a correre nudi nel cortile finché collassano esausti. Le donne vengono violentate e poi obbligate a chiamare le proprie famiglie e chiedere soldi per essere liberate. Tutte le persone che abbiamo incontrato avevano le lacrime agli occhi e continuavano ripetutamente a chiedere di uscire da lì”.

    Ciò che chiedono Liu e De Filippi è che i migranti possano avere accesso a “protezione, asilo e quando possibile migliori procedure di rimpatrio volontario”. “L’accordo Ue-Turchia del 2016 e tutte le atrocità che abbiamo visto in Grecia, Francia, nei Balcani e altrove ancora indicano una prospettiva sempre più definita, fatta di frontiere chiuse e respingimenti. Tutto questo toglie qualunque alternativa alle persone che cercano modi sicuri e legali di raggiungere l’Europa”. Persone che, come sottolineato nella lettera, si trovano invece ad essere “sempre più spinte nelle reti di trafficanti”. “So che non ci sono bacchette magiche – ha concluso Liu – ma almeno bisogna smettere di rimandare le persone in quella terra da incubo che è la Libia oggi”.

    Da Lubiana, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha parlato dei risultati positivi ottenuti in termini di riduzioni degli sbarchi, grazie alle politiche adottate dal governo e al sostegno ricevuto dall’Ue. Bruxelles, invece, ha fatto sapere di essere “consapevole” delle condizioni “scandalose e inumane” a cui sono costretti i migranti nei campi di detenzione in Libia. A parlare è la portavoce dell’Alto rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini, Catherine Ray, ammettendo il “coinvolgimento” dell’Ue che però “vuole cambiare la situazione”. “La priorità di Msf e dell’ Ue è quella di salvare le vite, proteggere le persone e rompere il business del traffico di esseri umani”, ha chiarito la portavoce che ha ricordato le azioni già messe in campo da Bruxelles con finanziamenti pari a 180 milioni di euro, a sostegno dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni  e dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati in Libia. E sulle condizioni dei centri di accoglienza del Paese sono arrivati anche i commenti della commissaria Ue al commercio, Cecilia Malmström, che ha parlato di “prigioni”. La commissaria, ex-responsabile dell’esecutivo europeo in tema di migrazioni, ha ammesso che “già qualche anno fa la situazione era abominevole e da allora non ho letto in nessun rapporto che la situazione sia migliorata”

    Tags: Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiatiCecilia Malmstromcentri detenzione libiacommissione ueemergenza migrantiFederica MogherinilibyaMedici Senza FrontiereOrganizzazione internazionale per le migrazioniPaolo Gentilonirotta mediterraneo centrale

    Ti potrebbe piacere anche

    Federica Mogherini [archivio]
    Cronaca

    College d’Europe, Mogherini e Sannino accusati formalmente di frode e corruzione

    3 Dicembre 2025
    (Imagoeconomica)
    Finanza e assicurazioni

    La Commissione punta sulle pensioni integrative: fare cassa per gli investimenti e tutelare i redditi degli anziani

    20 Novembre 2025
    legislatura ue
    Politica

    Giornalista italiano licenziato per una domanda “sbagliata”, Bruxelles: “Noi disponibili a rispondere a tutti”

    5 Novembre 2025
    Scaleup Fund
    Economia

    Nasce lo Scaleup Europe Fund: la Commissione UE accelera sugli investimenti nelle tecnologie avanzate

    28 Ottobre 2025
    Palestina
    Politica Estera

    Palestina: doppio pacchetto di aiuti dall’UE. 50 milioni di aiuti diretti e 400 concessi dalla BEI

    24 Settembre 2025
    Politica

    Troppi arrivi irregolari, da von der Leyen missione Ue anti-immigrazione in Libia

    23 Giugno 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione