Bruxelles – Il presidente della Catalogna Carles Puigdemont “non renda impossibile il dialogo”. E’ l’appello, accorato, rivolto al leader catalano dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.
Parlando all’apertura dell’Assemblea del Comitato delle Regioni, a Bruxelles, il polacco ha dedicato buona parte del suo discorso alla questione catalana, rivolgendosi direttamente a Puigdemont.
“poco prima del suo discorso” che terrà in Parlamento a Barcellona questa sera dopo le 18.
“Mi rivolgo a lei appello non solo come presidente del Consiglio europeo, ma anche come un forte credente nel motto dell’Ue: ‘United in diversity’ – ha detto Tusk -, come membro di una minoranza etnica e di un regionalista, come un uomo che sa cosa vuol dire essere colpito da una manganellata della polizia. E come ex primo ministro di un grande paese europeo. In breve, come qualcuno che capisce e sente gli argomenti e le emozioni da ogni punto di vista”.
Qualche giorno fa Tusk ha parlato con il premier spagnolo Mariano Rajoy, al quale, ricorda, ha chiesto “di cercare una soluzione al problema senza l’uso della forza. Di cercare il dialogo. Perché la forza degli argomenti è sempre migliore dell’argomento della forza”.
Poi arriva l’appello a Puigdemont :“Oggi vi chiedo di rispettare, nell’ambito delle vostre intenzioni, l’ordine costituzionale e di non annunciare una decisione che renderebbe impossibile un tale dialogo”. Tusk insiste con il leader catalano che “la diversità non dovrebbe e non ha bisogno di portare a conflitti, le cui conseguenze sarebbero evidentemente cattive: per i catalani, per la Spagna e per tutta l’Europa. Cerchiamo sempre di cercare ciò che ci unisce, e non di ciò che ci divide. Questo è ciò che deciderà il futuro del nostro continente”.













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