Bruxelles – “Rafforzare la resilienza climatica, il ripristino della natura e l’economia circolare“: sono gli obiettivi che la Commissione UE si è prefigurata di ottenere con lo stanziamento si oltre 103 milioni di euro a favore di sette progetti strategici in tutta l’Unione Europea. La Commissione ha annunciato oggi (9 marzo) l’erogazione di questi finanziamenti attraverso il collaudato programma LIFE, coinvolgendo sette Stati membri: Finlandia, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia e Spagna.
Nel comunicato della Commissione si evince che l’iniziativa non solo punta alla salvaguardia ambientale, ma è concepita per stabilizzare l’economia e migliorare la salute pubblica. Wopke Hoekstra, Commissario per il Clima, l’azzeramento delle emissioni nette e la crescita, ha evidenziato l’urgenza di tali interventi dichiarando: “Il costo dell’inazione continua ad aumentare. Investire nel clima non è facoltativo: è essenziale per la nostra economia, la nostra sicurezza e la nostra indipendenza”. Hoekstra ha inoltre aggiunto che questi progetti rappresentano investimenti strategici necessari per accelerare la transizione pulita e raggiungere gli obiettivi climatici europei.
Sulla stessa linea, la Commissaria per l’Ambiente Jessika Roswall ha sottolineato il valore delle risorse naturali: “Gli investimenti odierni rafforzano le infrastrutture naturali dell’Europa, che costituiscono il fondamento della nostra sicurezza economica, competitività e resilienza”. Secondo Roswall, questi progetti a lungo termine sono pilastri fondamentali “per realizzare un’Europa sicura e sostenibile”.
Tra i sette progetti spiccano LIFE HumedalES in Spagna, che riceverà 29,7 milioni di euro. La Commissione sottolinea che questo è il più grande progetto mai finanziato nella storia del programma LIFE e prevede il ripristino di circa 26.200 ettari di zone umide. Altri progetti significativi includono il ripristino dei bacini idrici in Finlandia (16,5 milioni di euro), il rafforzamento della resilienza climatica nella regione francese del Grand Est (15,6 milioni di euro) e l’implementazione di modelli alternativi all’agricoltura intensiva (come l’agroforestazione) nelle isole portoghesi delle Azzorre (15,8 milioni). Più di 10,1 milioni di euro sono destinati ad interventi di adattamento ai cambiamenti climatici in Slovacchia mentre 8,9 milioni di euro sono dedicati al ripristino degli ecosistemi marini e sulla riduzione dell’inquinamento, dei rifiuti marini e del rumore sottomarino lungo le coste e le isole della Grecia. Infine, quasi 7 milioni di euro puntano a velocizzare il processo di transizione verso un’economia circolare della provincia del Limburgo, nei Paesi Bassi, dimezzando l’uso delle materie prime nei settori chimico, manifatturiero e delle costruzioni entro il 2030.



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