- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 20 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Catalogna, Puigdemont non tenta di impedire il commissariamento

    Catalogna, Puigdemont non tenta di impedire il commissariamento

    Il senato continua a discutere del commissariamento mentre il parlamento catalano si riunisce per decidere i prossimi passi

    Giulia Giacobini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GiuliaGiacobini" target="_blank">@GiuliaGiacobini</a> di Giulia Giacobini @GiuliaGiacobini
    26 Ottobre 2017
    in Politica
    La grande manifestazione per l'indipendenza catalana dell'11 settembre scorso

    La grande manifestazione per l'indipendenza catalana dell'11 settembre scorso

    Bruxelles – Carles Puigdemont non tenta di impedire il commissariamento della sua Regione, da presidente non convoca, come alcune voci sostenevano, le elezioni regionali anticipate perché “non sono sicuro che questo impedirà il commissariamento della Catalogna”. La palla passa ora al Parlamento cui “spetta decidere come reagire all’attivazione dell’articolo 155”. Ma intervenendo dopo l’attivazione non avrà più il potere di convocare le elezioni, che passerà nelle mani del governo di Madrid.

    La misura del commissariamento, mai utilizzata finora, è stata invocata dal governo di Mariano Rajoy e dovrebbe essere approvata in serata dal Senato. Se ci sarà il via libera, Puigdemont e tutti i ministri del governo verranno commissariati, il Parlamento regionale svolgerà una funzione puramente amministrativa e gli agenti della polizia Mossos d’Esquadra verranno sottomessi al comando del Ministero dell’Interno.

    “Nelle ultime ore molti mi hanno chiesto di tornare alle urne e io ho valutato questa opzione perché è mio dovere, in quanto presidente, prendere in considerazione tutte le possibili soluzioni”, ha detto il capo del governo catalano, secondo il quale il commissariamento è “un attacco frontale alla democrazia”. E ancora: “Ho cercato garanzie ma non ho ottenuto una risposta responsabile dal partito popolare”. A suo avviso, Madrid non vuole collaborare ma “nessuno può dire che io non ho fatto sacrifici per cercare il dialogo e per mantenere la pace”.

    Di tutt’altra opinione la vicepresidente del governo centrale. Parlando al Senato, Soraya Saez de Santamaria ha accusato Puigdemont e gli altri leader indipendentisti di aver “rovinato” la Catalogna per un “capriccio… hanno imposto l’indipendentismo a tutte le istituzioni democratiche della Catalogna”. “L’applicazione dell’articolo 155 non è un atto contro la democrazia, ma a favore della democrazia e dello stato di diritto che nessuno può compromettere”, ha concluso la vice di Mariano Rajoy.

    In attesa della decisione finale, alcuni deputati di Esquerra Republicana hanno provato a bloccare il commissariamento rivolgendosi al tribunale costituzionale. I giudici hanno tuttavia respinto il ricorso poiché “non ci sarebbero irregolarità e nessun diritto viene violato”.

    Ecco il testo ufficiale (in inglese) del discorso pronunciato oggi pomeriggio da Puidgemont:

    In these last hours, before my authority to hold parliamentary elections expires as a result of the measures proposed by the Spanish government in applying Article 155, I considered the possibility of exercising it and calling for an election. It is my power and various people have asked me these days if I thought to exercise it or not. It is my duty and my responsibility to exhaust all, absolutely all, of the ways towards a negotiated and agreed solution to a conflict that is political and of a democratic nature. I was prepared to call for these elections as long as there were guarantees that would allow them to be held with absolute normality. There are none of these guarantees that today justify the call for parliamentary elections. My duty was to attempt it honestly and loyally to avoid the impact of Article 155 on our institutions, as approved by the Council of Ministers and as receives the approval of the Senate. It is an abusive and unfair application that lies outside of the law and which seeks to eradicate not only our sovereignty but also the whole tradition of Catalanism that has brought us to this moment. I do not accept these measures because they are unjust and because they hide almost without concealing the vindictive intention of a State that was defeated on October 1st.

    Nor is there any intention to stop the repression and ensure the conditions where violence is absent if these elections were to happen.

    I have tried to obtain these guarantees. I believe I have acted in accordance with my responsibility and have taken into account the opinion put forward by people from the different political options. But this has not produced, once again, a responsible response by the People’s Party, which has taken advantage of this option to add tension at a time when what is needed is maximum distension and dialogue.

    At this point, and of course without signing any decree of dissolution to hold elections, it is the Parliament’s duty to proceed with what the parliamentary majority determines in relation to the consequences of the application against Catalonia of Article 155.

    No one will be able to reproach the will of Catalan side to engage in dialogue and politics. No one can say that I have not been willing to make sacrifices to ensure all the efforts were made to open dialogue. But once again, we are finding, with much disappointment, that responsibility is only demanded and pressed down on some, while others are allowed to act absolutely irresponsibly. It is the logic of a policy based on the cries of ‘go get them’ rather than ones based on ‘let’s go with them’.

    The Catalan society, mobilized, has led us here on the basis of participation, commitment and serenity, but also responsibility. I have tried, throughout my presidency, and in these days that remain, to complete this path with the very same commitment, the same serenity. Everyone has their own responsibility. Mine, as a president, was to exhaust all the options that I had at hand.

    The Catalan people have always acted as this Government has by invoking peace and civic duties, practicing peace and civic duties, exercising peace and civic duties. It is necessary that in the coming hours our commitment to peace and civility remains stronger than ever as this is the only way, I underscore, the only way that we can end in victory for us to win.

    Thank you very much.

    Tags: articolo 155Carles PuigdemontCatalognacommissariamentoelezioniJean-Claude JunckerMariano Rajoyreferendum indipendenza catalogna

    Ti potrebbe piacere anche

    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    20 Aprile 2026
    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    "Niente valori, niente soldi". Il Parlamento europeo torna a chiedere provvedimenti contro l'Ungheria di Viktor Orban [foto: Renew Europe, sito internet del gruppo]
    Editoriali

    La sconfitta di Orbán dimostra (anche) che l’Unione europea serve ancora a qualcosa

    13 Aprile 2026
    Viktor Orban Ungheria
    Politica

    “Grazie Ungheria”, finisce l’era di Orban, travolto nelle urne da Magyar

    12 Aprile 2026
    La premier danese Mette Frederiksen [EU Council]
    Politica

    Frederiksen vince (male) le elezioni in Danimarca, la coalizione di governo verso un cambio di colore

    25 Marzo 2026
    Politica

    In Slovenia il premier Golob rivince per un soffio, e il trumpiano Janša non decolla

    23 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Aprile 2026

    Bulgaria Progressista (PB) ottiene il 44,5 per cento dei voti e conquista la maggioranza assoluta in Parlamento. Il vincitore avverte...

    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione