- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 10 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Charlie Hebdo, Juncker: “Nelle prossime settimane nuovo programma di lotta al terrorismo”

    Charlie Hebdo, Juncker: “Nelle prossime settimane nuovo programma di lotta al terrorismo”

    Il presidente dell'esecutivo Ue anticipa che ci si concentrerà su come migliorare lo scambio di informazione tra Stati e la cooperazione tra Europol e agenzie nazionali. Torna sul tavolo anche il capitolo Pnr per la registrazione de i dati dei passeggeri in area Schengen

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    8 Gennaio 2015
    in Politica

    Oggi, anche per l’Unione europea, è ancora il momento dello sgomento, dei minuti di silenzio e delle bandiere a mezz’asta. Ma la Commissione europea sa bene che la strage al settimanale satirico francese Charlie Hebdo fa crescere le aspettative per una risposta concreta al terrorismo che arrivi anche a livello europeo. Non immediatamente però: “So per esperienza che non bisogna reagire presentando proposte all’indomani di certi avvenimenti perché si rischia di commettere errori, andando troppo oltre o non andandoci abbastanza”, spiega Juncker parlando da Riga, in occasione della cerimonia di avvio del semestre di presidenza lettone. Ma dopo le dovute riflessioni la reazione dell’esecutivo comunitario arriverà: “La Commissione – annuncia Juncker – ha previsto di presentare un nuovo programma di lotta al terrorismo nelle settimane a venire”. Un passo obbligato, visto che il piano attuale copriva il periodo 2010-2014. Ma con l’occasione, anticipa il capo dell’esecutivo Ue, “analizzeremo nuove piste”: in particolare si tratterà di “verificare la qualità della cooperazione tra gli Stati membri”, di “esaminare in dettaglio le possibilità che offre il sistema di Schengen per vedere su che punti può essere migliorato e reso più esigente” e di “rafforzare la cooperazione tra Europol e le diverse agenzie nazionali che si occupano di lotta al terrorismo”. Nuove proposte “per rafforzare il quadro della lotta al terrorismo” saranno presentate già “al consiglio Affari esteri di febbraio”.

    Tra i temi aperti c’è anche quello del cosiddetto Pnr (passenger name record) e cioè l’obbligo di registrare i dati dei passeggeri in area Schengen. La proposta è in ballo ormai dal 2011 ma su una misura che, secondo alcuni, chiede un’eccessiva restrizione del diritto alla privacy ancora non si è riusciti a trovare un accordo. Anche su questo, assicura la presidenza di turno lettone, si lavorerà nel corso delle prossime settimane. “A dicembre, Schulz si è rivolto al Consiglio sollevando la questione dei dati personali dei passeggeri e ha chiesto alla presidenza e alla Commissione di aiutarli a trovare un accordo”, spiega la premier lettone, Laimdota Straujuma assicurando di essere pronta a lavorare sul tema: “La prossima settimana – dice – mi rivolgerò al Parlamento. Come ha detto Juncker la Commissione avanzerà proposte e in ogni formazione del cosiglio sarà sollevata la questione. Soprattutto a giugno la strategia di sicurezza sarà aggiornata e da qui ad allora si rivedrà anche la questione” del Pnr.

    “Avremo discussioni approfondite nel Consiglio Affari esteri del 19 gennaio e discuteremo di  questo tema anche con i nostri ministri degli Interni. Non c’è confine tra sicurezza interna e sicurezza, e quindi dobbiamo agire in modo coordinato”, commenta anche l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini, secondo cui “non è tempo di prendere decisioni adesso: l’importante ora è usare questo dolore per lavorare e riflettere sulla difesa”.

    Insomma se “è vero che la lotta al terrorismo appartiene soprattutto alle competenze di ogni Stato membro, è evidente che delle interconnessioni di competenze devono essere messe in atto tra le diverse autrità nazionali per potere meglio lottare contro il terrorismo su un piano preventivo e proattivo”, sottolinea Juncker. Non occorre cominciare dall’inizio visto che diversi passi in questa direzione, anche in passato, sono già stati fatti. “Quello che l’Unione europea fa è soprattutto supportare gli Stati membri” che hanno la maggiore responsabilità nella lotta al terrorismo, spiega la portavoce di Juncker, Natasha Bertaud. In particolare, dice “abbiamo creato un ambiente legale che permette la cooperazione e lo scambio di informazione tra gli Stati membri in materia di sicurezza”. Ci sono poi “diversi strumenti per condividere le informazioni, come lo Schengen Information Sistem”, il più grande sistema di informazione per la sicurezza pubblica in Europa, che consente rapidi scambi di informazioni tra controlli nazionali di frontiera, autorità doganali e di polizia. Uno strumento, evidenzia la Commissione, di cui è proprio la Francia a fare il maggiore uso per condurre controlli sugli individui.

    Per aiutare gli Stati a gestire la minaccia terrorismo c’è anche il Meccanismo europeo di protezione civile che, sottolinea la portavoce di Juncker, “può essere attivato su richiesta di uno Stato membro che abbia bisogno di assistenza da parte degli altri Stati membri contro qualsiasi tipo di attacco terroristico”. E ancora, a livello europeo, esistono “diversi network di esperti che raggruppano specialisti al fine di condividere informazioni”. Tra questi, ad esempio, Atlas, network che riunisce le forze speciali di polizia anti-terrorismo dei Paesi membri. La Commissione europea poi, ricorda Bertaud, “fornisce, attraverso l’Internal Security Fund, finanziamenti agli Stati membri per aiutarli a sviluppare nuovi strumenti per combattere il terrorismo. E nel 2011 è stato lanciato il Radicalisation Awarness Network: un gruppo di esperti, specialisti e ufficiali di polizia, che lavorano insieme contro la radicalizzazione dei cittadini in europa perché “servono non solo incontri politici di alto livello ma anche lavoro coi cittadini sul territorio”.

    Nelle prossime settimane, il tema sarà al centro di ogni incontro a livello politico. L’Alto rappresentante, Federica Mogherini ha deciso di inserire il punto all’ordine del giorno del prossimo consiglio Affari esteri, in programma per il 19 gennaio. La presidenza lettone ha assicurato che la lotta al terrorismo figurerà nell’agenda del consiglio informale Affari interni del 28 gennaio, mentre il parlamento vuole organizzare un dibattito sul tema nel corso della plenaria di lunedì.

    Tags: Charlie Hebdocommissione europeajunckerterrorismoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Locandina del festival del nuovo Bauhaus europeo. Crediti: Commissione europea
    Notizie In Breve

    Via alla terza edizione del Festival del nuovo Bauhaus, von der Leyen: “Per essere più sostenibili e resilienti”

    9 Giugno 2026
    Ebola [fonte: unsplash]
    Cronaca

    Lotta all’Ebola: la Commissione europea stanzia nuovi aiuti per 16,5 milioni di euro

    9 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    La Commissione europea ordina a Meta di ripristinare l’accesso a WhatsApp per gli assistenti IA concorrenti

    9 Giugno 2026
    Allestimento Salone del Mobile via Ufficio Stampa Imagoeconomica
    Economia

    Dalla migrazione per lavoro un ‘triplice vantaggio’: a migranti, Paesi di origine e Stati ospitanti

    9 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Net & Tech

    Il digitale e l’intelligenza artificiale come mezzi per avvicinare istituzioni e cittadini

    9 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Salute

    Più forti e disponibili le droghe nell’UE, Brunner: “Riduzione del danno e contrasto vadano insieme”

    9 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Locandina del festival del nuovo Bauhaus europeo. Crediti: Commissione europea

    Via alla terza edizione del Festival del nuovo Bauhaus, von der Leyen: “Per essere più sostenibili e resilienti”

    di Iolanda Cuomo
    9 Giugno 2026

    Bruxelles - "Questo è il senso del nuovo Bauhaus europeo: uno sforzo condiviso per affrontare le questioni che più stanno...

    Ebola [fonte: unsplash]

    Lotta all’Ebola: la Commissione europea stanzia nuovi aiuti per 16,5 milioni di euro

    di Caterina Mazzantini
    9 Giugno 2026

    Fondi destinati al potenziamento della genomica, della sorveglianza epidemiologica e alla fornitura di kit diagnostici in collaborazione con l’Unione Africana...

    Allargamento InCE Franco Dal Mas

    InCE a Bruxelles: “La cooperazione regionale è la chiave dell’allargamento europeo”

    di Annachiara Magenta annacmag
    9 Giugno 2026

    Bruxelles - In un’Europa attraversata da tensioni geopolitiche e crescenti rischi di frammentazione, la cooperazione regionale torna al centro del...

    [foto: imagoeconomica]

    La Commissione europea ordina a Meta di ripristinare l’accesso a WhatsApp per gli assistenti IA concorrenti

    di Giorgio Dell'Omodarme
    9 Giugno 2026

    Secondo la Commissione, le nuove condizioni imposte da Meta rischiano di alterare in modo irreversibile la concorrenza nel settore degli...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione