- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 5 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Londra vuole a “alleggerire” la partecipazione all’Ue

    Londra vuole a “alleggerire” la partecipazione all’Ue

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2012
    in Politica

    Un “no” a più di cento provvedimenti europei e il Regno Unito si isola sempre di più. Il Segretario di Stato britannico agli affari interni Theresa May ha annunciato che il governo anglosassone è orientato a rinunciare ad oltre 130 misure legislative dell’Unione Europea in tema di ordine pubblico e criminalità.

    Per farlo ricorrerebbe all’opting-out, quella clausola che permette a singoli stati membri di non partecipare a determinate politiche europee, quella clausola che nacque proprio per volere degli inglesi.Durante i negoziati per la stesura del trattato di Maastricht i lavori arrivarono ad una fase di stallo a causa delle insuperabili divisioni sulla politica sociale tra il Regno Unito e gli altri Stati membri, fin tanto che il primo ministro britannico, John Major, non suggerì la soluzione: lasciare a Londra la possibilità di derogare una parte del Trattato pur di non far saltare il tavolo. Da allora questa opzione fu utilizzata da vari paesi e nell’ambito di varie politiche, dando il via ad un’Europa a due velocità che ancora oggi preoccupa.

    Adesso il governo è di nuovo pronto a fare gioco di forza con Bruxelles.

    Otto sono gli esponenti dell’esecutivo che minacciano un’uscita di Londra dall’Unione Europea, come il ministro per l’educazione Michael Gove, il quale sostiene che il Regno Unito dovrebbe essere pronto a lasciare definitivamente l’Europa se questa non permetterà di rinegoziare i rapporti.

    L’esecutivo liberal-conservatore cerca quindi un maggior spazio di manovra per difendere i propri interessi ed è in questo modo che lo strumento dell’opt-out si rivela fondamentale, dato che ha già permesso agli inglesi di dire “no” all’euro e “ni” a Schengen.

    Tra le misure ora sotto esame c’è il mandato di arresto europeo, che, secondo alcuni parlamentari conservatori, spesso ha costretto ad arresti per reati minori e ad un conseguente inutile spreco di denaro, sino a 27 milioni di sterline l’anno. Nulla però è ancora definitivo: “le discussioni – come ha spiegato la stessa May nel suo discorso alla Camera dei Comuni – sono ancora in corso”, e i pareri discordanti. Questa opzione di esenzione è, infatti, una formula “tutto o niente”: se si abbandonano le misure comuni, si rinuncia al pacchetto per intero. Solo in seguito, e questa sembra essere la tattica che il governo anglosassone adotterà, il regolamento prevede che si possano riassumere alcune delle misure scegliendole, però, una per una.

    Da Londra non arriverà alcuna richiesta ufficiale a Bruxelles sino a che il suo Parlamento non avrà raggiunto un accordo su quali misure si intendano mantenere per il futuro.

    In questo marasma la May appare, quindi, intenzionata a mettere un po’ d’ordine, ma ciò che colpisce sempre di più è che ormai sembra che nessuno da Londra si faccia più scrupoli a minacciare l’Unione Europea. Se il premier David Cameron la scorsa settimana ha ventilato l’idea di porre il veto sul budget europeo 2014 – 2020 (rendendone impossibile l’approvazione, che richiede l’unanimità), domenica un suo stretto collaboratore, il ministro per l’istruzione Michael Gove ha rincarato la dose dicendo a Bruxelles: “se la UE non ci restituisce la nostra sovranità, ce ne andremo”.

    Camilla Tagino

    Tags: govelondramauopt-outue

    Ti potrebbe piacere anche

    Allarme bomba su oltre 20 voli in Europa. 5 Novembre 2026. Source: Photo de Defrino Maasysur Unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Allarmi bomba su oltre 20 voli, Tzitzikostas: “Ogni minaccia ai civili è inaccettabile”

    5 Novembre 2026
    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]
    In Evidenza

    Bilancio 2028-2034, la Corte dei conti insiste: “Rischi sulla trasparenza di spesa”

    5 Novembre 2026
    Il commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen, in audizione in commissione Agri al Parlamento europeo dove ha annunciato lo stanziamento per il 2027 di 162 milioni di euro per la promozione agroalimentare europea. 5 Novembre 2026. Source: European Union 2026 - Source : EP
    Agrifood

    La Commissione UE mette 162 milioni sul piatto della promozione agroalimentare per il 2027

    5 Novembre 2026
    La Commissione UE eroga 4,36 miliardi a Kiev di sostegno finanziario e per la difesa. Nella foto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    La Commissione UE eroga 4,36 miliardi a Kiev di sostegno finanziario e per la difesa

    5 Novembre 2026
    Per la Corte di giustizia UE, un alimento a base di CBD non può beneficiare della certificazione biologica se la sua immissione sul mercato nell’Unione non è stata autorizzata. Source: Luca Perazzolo via Imagoeconomica
    Le Brevi

    La Corte UE dice no alla certificazione ‘bio’ per gli alimenti con CBD non autorizzati

    5 Novembre 2026
    Ucraina UE
    Le Brevi

    La Commissione UE riunisce i partner internazionali per preparare la ricostruzione dell’Ucraina

    4 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Allarme bomba su oltre 20 voli in Europa. 5 Novembre 2026. Source: Photo de Defrino Maasysur Unsplash

    Allarmi bomba su oltre 20 voli, Tzitzikostas: “Ogni minaccia ai civili è inaccettabile”

    di Chiara Troiano @ChiaraTroiano
    5 Novembre 2026

    Il commissario ai Trasporti spiega che la Commissione "monitora" la situazione con gli Stati membri e l'Agenzia per la sicurezza...

    Bollette. Crediti: Chanhee Lee via Unsplash

    CESE: “L’UE ha bisogno di energia elettrica sostenibile, di alta qualità e a prezzi accessibili”

    di Iolanda Cuomo
    5 Novembre 2026

    In un parere adottato nella sessione plenaria di ottobre 2026, il Comitato economico e sociale europeo ha sottolineato che l'Unione...

    Cisgiordania. Crediti: David McLenachan via Unsplash

    Restrizioni ai prodotti delle colonie israeliane, Commissione UE: “Valutiamo nuovi obblighi sulle dichiarazioni d’importazione”

    di Iolanda Cuomo
    5 Novembre 2026

    E sulla proposta di Palazzo Berlaymont di sospendere l'Accordo di associazione UE-Israele, un funzionario della direzione Commercio spiega: "È ancora...

    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]

    Bilancio 2028-2034, la Corte dei conti insiste: “Rischi sulla trasparenza di spesa”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    5 Novembre 2026

    I revisori di Lussemburgo contro la Commissione: inascoltati i rilievi sulla proposta di budget pluriennale

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione