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Il premio Sacharov a Nasrin Sotoudeh e Jafar Panahi

Il premio Sacharov a Nasrin Sotoudeh e Jafar Panahi

Sono Nasrin Sotoudeh e Jafar Panahi i vincitori del Sacharov di quest’anno. L’assegnazione del premio del Parlamento europeo per la libertà di pensiero agli iraniani per il Presidente Martin Schulz “è un messaggio di solidarietà: rappresenta il riconoscimento per una donna e un uomo che non si sono inchinati davanti alla paura e alle intimidazioni e che hanno deciso di mettere la sorte del proprio Paese davanti alla propria”.

Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a personalità che, secondo i deputati, si distinguono nella lotta contro l’intolleranza, il fanatismo e l’oppressione per difendere i diritti dell’uomo e la libertà di espressione. L’anno scorso fu assegnato simbolicamente alla Primavera araba. Gli altri due finalisti dell’edizione 2012 erano il bielorusso Ales Bialiatski e le Pussy Riot ma il Parlamento ha preferito dare il riconoscimento ai due attivisti a Sotoudeh e Panahi, “spero sinceramente che possano venire di persona a ricevere il loro premio al Parlamento europeo di Strasburgo, a dicembre” ha detto Schulz.

Nasrin Sotoudeh è un avvocato iraniano e attivista dei diritti umani al momento in isolamento nel carcere di Evin, dove è rinchiusa da quando è stata arrestata nel settembre 2010 con l’accusa di propaganda contro il sistema e cospirazione volta a minare la sicurezza dello Stato. La sua colpa è stata quella di aver difeso militanti dell’opposizione e giovani delinquenti di fronte alla condanna a morte. Jafar Panahi è il più celebre regista del paese persiano dopo Abbas Kiarostami (di cui è stato anche assistente). Vincitore di diversi riconoscimenti internazionali Panahi, in seguito alla sua partecipazione alle proteste anti regime, è stato condannato a 6 anni di reclusione a cui è stato aggiunto il divieto di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all’estero che all’interno dell’Iran per 20 anni. L’anno scorso il regista è riuscito però a far uscire clandestinamente dal paese un suo lavoro girato durante gli arresti domiciliari e che fu trasmesso a Cannes.

“Sono particolarmente lieto che per la prima volta il premio è stato assegnato a cittadini iraniani e alla luce degli sviluppi in corso è anche un momento opportuno” ha dichiarato il portavoce del gruppo dei Liberali europei, Guy Verhofstadt, secondo cui “le loro voci risuonano in tutto il mondo, e mantengono la nostra attenzione sulla terribile repressione, la violenza e la censura iraniani affrontare ogni giorno. Mentre i negoziati sul programma nucleare stanno occupando l’agenda politica, oggi i cittadini europei inviano il più forte segno di sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà, la dignità e la giustizia”.

Il premio sarà consegnato da Schulz, nel corso di una seduta solenne prevista per il 12 dicembre a Strasburgo. Una delegazione di cinque deputati la settimana prossima partirà per una missione di una settimana a Teheran (dal 27 ottobre al 2 novembre) per effettuare una delle riunioni periodiche del Parlamento europeo con il Majlis (parlamento iraniano). Vedremo come reagirà il regime di Mahmud Ahmadinejad alla scelta di assegnare il Sacharov a Sotoudeh e Panahi.

Per saperne di più:

Il sito web del Premio Sacharov

Premio Sacharov, candidate Pussy Riot e il regista Panahi

Scelti i tre finalisti del Premio Sacharov

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