- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 23 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Sic transit gloria Bindi

    Sic transit gloria Bindi

    Diego Marani di Diego Marani
    18 Gennaio 2013
    in Editoriali

    “La mia missione è promuovere la nostra cultura presso gli stranieri, non siamo il dopolavoro degli italiani, e il giorno in cui in questa sala non ci saranno italiani per me sarà una vittoria”. Ci sono parole che hanno bisogno del marmo per esprimere tutto quello che hanno da dire e queste pronunciate da Federiga Bindi, Direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Bruxelles (nella foto, tratta dal suo account twitter, con il vice presidente Usa Joe Biden), di certo un giorno saranno scolpite sul frontespizio del suo mausoleo. La Direttrice è stata appunto lapidaria nel liquidare l’obiezione di chi lamentava che durante la presentazione del film “Girlfriend in a coma” all’Istituto italiano di cultura si parlasse in inglese fra italiani. L’episodio, in tutto il suo squallore, richiama però un’antica questione. Gli istituti di cultura all’estero hanno effettivamente la missione di promuovere la nostra cultura e non di intrattenere l’emigrazione italiana in cerca di patrie distrazioni. Missione comunque fallita, visto che la stragrande maggioranza del pubblico alla presentazione di “Girlfriend in a coma” era italiano e questa è la prova che l’Istituto non attira pubblico straniero. Ma poi come si può scindere la lingua dalla cultura? Come si può pensare di promuovere l’Italia senza la sua lingua? Uno straniero che viene al nostro Istituto di cultura è anche questo che cerca, l’opportunità di sentire e di parlare l’italiano che per suo interesse coltiva. Quale italiano appassionato di cultura inglese andrebbe a vedere un film inglese al British Council di Roma per poi sentirne discutere in italiano?

    La difesa della lingua ci induce spesso in contraddizioni perché la concepiamo erroneamente come una battaglia, fatta di divieti di parlarne altre a favore della nostra. Un’autentica difesa della lingua invece si situa altrove e non ha nulla a che fare con le imposizioni, in fin dei conti neppure con la lingua. Ogni lingua è forte quando è l’espressione di una cultura forte e quindi induce gli altri ad impararla per avervi accesso. L’Italia ha una gigantesca cultura e se solo avesse un briciolo di ambizione, potrebbe trarne immensi vantaggi di influenza. Ma servirebbe coerenza, visione, investimenti, gioco di squadra e una strategia di cui gli Istituti di cultura sarebbero solo uno degli attori. Tutto questo non esiste, non è mai esistito e viene da credere che non esisterà mai.

    Ma in più, come nella serata all’Istituto, se noi stessi italiani, anche fra italiani, sentiamo il bisogno di parlare inglese, vuol dire che siamo i primi a sentire la nostra lingua debole e inadeguata. E questo è senz’altro un fatto significativo del nostro tempo, della percezione perdente che abbiamo di noi, della nostra fragile appartenenza, in definitiva della decadenza del nostro paese, incapace di coltivare e conservare l’eredità del passato e ancor più inetto a costruirsi un futuro. Ma tornando all’Istituto e ai suoi frequentatori, gran parte degli italiani all’estero sono italiani disgustati dall’Italia, in un modo o nell’altro fuggiti da un paese diventato troppo angusto. Italiani, ma cosmopoliti, forse i più illuminati, di sicuro i più smaliziati, quelli a cui ogni patria va stretta. Ma allora per quale ragione l’italiano di Bruxelles, cittadino del mondo, dovrebbe frequentare l’istituto di Federiga Bindi quando ha tanta scelta di ottima cultura attorno a sé? E non la cultura di recupero o le rare briciole di qualità che arrivano all’istituto, bensì la grande offerta della cultura francofona o neerlandofona e perfino di quella di altri paesi che a Bruxelles investono in visibilità. Per non parlare di tutte le altre grandi capitali che ci stanno accanto. E allora di cosa abbiamo bisogno? Almeno per lealtà nei confronti del nostro vecchio paese, smettiamola di importunare la Direttrice Federiga Bindi con la nostra presenza, anzi diamole una mano nella sua delicata missione badando di stare bene alla larga dall’Istituto italiano di cultura.

     Diego Marani

     

    Tags: bindibruxellesistituto di culturaitalianomarani

    Ti potrebbe piacere anche

    FLYER della manifestazione disponibile sul sito dell'organizzazione promotrice:: https://www.association-belgo-palestinienne.be/manifestation-nationale-justice-pour-les-palestiniens-stop-au-genocide-et-a-la-nakba/
    Cronaca

    Bruxelles per la Palestina, la manifestazione per lo stop agli accordi commerciali con Israele

    14 Maggio 2026
    [Foto di Shutterstock, IPA Agency]
    Diritti

    Marcinelle diventi il simbolo delle vittime sul lavoro. La proposta del Parlamento europeo

    6 Maggio 2026
    L'aeroporto di Bruxelles (Imagoeconomica)
    Notizie In Breve

    Il Notariato italiano sbarca a Bruxelles e inaugura il suo ufficio di rappresentanza

    22 Aprile 2026
    manifestazione gaza palestina bruxelles
    Diritti

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    27 Marzo 2026
    MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
FARNESINA
SCULTURA GIO POMODORO (Imagoeconomica)
    Cultura

    L’Ambasciata d’Italia in Belgio accoglie la “Sfera” di Arnaldo Pomodoro: un ponte ideale tra Bruxelles e Roma

    23 Marzo 2026
    Roberta Metsola
    Politica

    Metsola ai leader: “Parlamento UE sia pienamente coinvolto su agenda di competitività”

    19 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il Segretario per gli Affari esteri del Messico, Roberto Velasco Alvarez (Fonte: EC - Audiovisual Service)

    Accordo UE-Messico, arriva la firma ufficiale: meno dazi e più cooperazione geopolitica

    di Giorgio Dell'Omodarme
    22 Maggio 2026

    L'intesa - firmata oggi a Città del Messico - permetterà di abbattere le tariffe sui prodotti europei in numerosi settori....

    [Foto: NATO]

    NATO, Rutte: “Il disimpegno USA è inevitabile, essenziali più investimenti europei”

    di Valeria Schröter
    22 Maggio 2026

    I ministri degli Esteri della NATO si sono riuniti in Svezia. Tra i temi da discutere, la spesa per la...

    Tabacco - UE

    La Commissione UE avvia la consultazione pubblica sui prodotti e sulla pubblicità del tabacco

    di Annachiara Magenta annacmag
    22 Maggio 2026

    La Commissione europea ha aperto la consultazione pubblica, attiva fino al 14 agosto 2026, per raccogliere opinioni, proposte e osservazioni...

    Photo de Rob Warnersur Unsplash

    OMS contro le nicotine pouches: “Nuova minaccia globale”. Ed è scontro sulla riduzione del danno

    di Annachiara Magenta annacmag
    22 Maggio 2026

    Per alcuni professori, "se si lascia intendere che le pouches siano quasi pericolose quanto il fumo, i fumatori potrebbero evitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione