- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 7 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Il mercato dei voti a Bruxelles e una legge elettorale da cambiare

    Il mercato dei voti a Bruxelles e una legge elettorale da cambiare

    Pacchi di schede venduti per 400 euro, persone che girano per le case a raccogliere i plichi. All'estero falsificare le consultazioni è un gioco da ragazzi, e la criminalità piazza i suoi uomini

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    4 Aprile 2013
    in Cronaca
    La busta con le schede elettorali che viene recapitata agli italiani all'estero

    La busta con le schede elettorali che viene recapitata agli italiani all'estero

    La busta con le schede elettorali che viene recapitata agli italiani all'estero
    La busta con le schede elettorali che viene recapitata agli italiani all’estero

    Quello sulla legge elettorale è in Italia un dibattito che va ormai avanti da anni, non si contano le promesse, finora mai realizzate, di cambiare un meccanismo talmente spregevole da essersi guadagnata l’appellativo di ‘Porcellum’. Ma c’è un’altra legge elettorale di cui si parla pochissimo, ma che pure dovrebbe essere modificata al più presto, è la legge Tremaglia per il voto all’estero. Dalla prima consultazione a cui hanno partecipato gli italiani residenti oltre confine nel 2006, si continua a parlare di irregolarità. Questo perché il meccanismo rende i brogli facilissimi da compiere.

    Ai residenti all’estero, un serbatoio pari a quasi 3 milioni e mezzo di voti potenziali che eleggono 12 deputati e 6 senatori, viene recapitata a casa, alcune settimane prima delle consultazioni, una busta con all’interno le due schede elettorali, per Camera e Senato. Queste schede devono essere votate per poi essere comodamente rispedite per posta ordinaria (senza pagare il francobollo) al consolato, dove devono giungere al più tardi tre giorni prima delle votazioni in Italia. Un meccanismo tanto comodo quanto insicuro. Una busta può essere facilmente consegnata a chiunque, ‘delegando’ così il proprio voto, vuoi in cambio di soldi, favori o per qualsiasi altra ragione. L’ex senatore del Pdl, Nicola Di Girolamo, è stato condannato con patteggiamento per aver violato la normativa elettorale “con l’aggravante mafiosa”, perché la sua elezione nel collegio Europa sarebbe stata ottenuta grazie a un broglio elettorale realizzato dalla famiglia Arena, della ‘ndrangheta di Isola Capo Rizzuto. Per candidarsi all’estero aveva finto una residenza a Bruxelles mai avuta.

    E non è un caso che abbia scelto proprio la capitale belga, lì infatti il mercato dei voti sembra essere un fenomeno inarrestabile. Quasi tutti lo sanno, in tanti hanno visto o sentito, ma la maggior delle persone ha paura di parlare. Ed è comprensibile visto che la magistratura ha accertato quello che la gente sa già, ovvero che a gestire il mercato dei voti è quasi sempre la criminalità organizzata. Per questo le due testimonianze che siamo riusciti ad ottenere ci sono state rilasciate dietro la stretta promessa dell’anonimato.

    “A Bruxelles esistono dei capibastone che lavorano su due fronti. Hanno già una serie di contatti nei quartieri più popolari della città, in cui ci sono tanti italiani, e vanno casa per casa a chiedere la busta con le schede elettorali per una cifra pattuita a priori. La scorsa elezione erano 30 euro, a questo giro siamo arrivati a 50” ci spiega Antonio. Lui è uno di quelli che ha scambiato il suo voto per soldi. Come lui, ci spiega, ce ne sono tanti altri, italiani di seconda o terza generazione, che hanno perso i contatti con la madrepatria pur conservando il doppio passaporto. Con i corsi di lingua che vengono aboliti e i consolati che vengono chiusi, per loro l’Italia non rappresenta quasi più nulla. E allora se ad esempio vivono di ‘chômage’ (il reddito di disoccupazione) scambiare la scheda elettorale per 50 euro è un gesto che gli costa veramente poco, è come un gratta e vinci con la vittoria assicurata.

    I centri di questo mercimonio elettorale sono soprattutto i quartieri di Molenbeek, Schaerbeek e Anderlecht. “Ci sono anche persone che raccolgono le buste senza nemmeno pagarle – continua Antonio – alla fine chi non intende votare a volte le regala senza pensarci tanto, o magari le cede in cambio di futuri favori. I loro voti allora vengono messi all’asta al migliore offerente, nel mio quartiere hanno offerto 200 buste per 400 euro”. Un affare.

    Anche Luigi ha assistito di persona allo scambio di schede, e anche lui ha paura di parlare, “mi hanno visto e mi conoscono. Io il voto non l’ho venduto ma ho paura per la mia famiglia” ci spiega. Secondo il suo racconto ci sono alcuni negozi italiani che diventano veri e propri uffici di smercio di voti. “Nel bar sotto casa c’è sempre una persona che passa la giornata seduta a un tavolo fingendo di essere un cliente. Più di una volta ho visto persone avvicinarsi a lui e consegnargli le buste, ma non l’ho mai visto dare soldi sinceramente, anche se non escludo che l’abbia fatto prima o dopo”. E così ogni sera il bottino di voti è ricco. “Una volta ho visto questo signore dirigersi in automobile con un pacco di schede sotto il braccio, saranno state almeno una cinquantina”.

    Le proposte per porre fine a questo fenomeno sono diverse, qualcuno pensa che bisognerebbe almeno obbligare a spedire le buste con raccomandata. Secondo altri, anche a costo di rendere la votazione più complicata, bisognerebbe chiedere all’elettore di dirigersi personalmente al Consolato a consegnare la propria scheda a un ufficiale. Una soluzione da molti scartata visto che i consolati non sono presenti in tutte le città e una regola del genere imporrebbe imporrebbe sacrifici in termini economici e di tempo. Ma qualcosa si dovrà pur fare, e presto.

    Alfonso Bianchi

    Leggi la seconda parte dell’inchiesta sul ruolo dei patronati:
    – “Ci porti la scheda e facciamo noi”: Ecco come si falsano le elezioni (italiane) all’estero

    Tags: broglibruxelleselezionieuropandranghetaNicola Di GirolamoTremaglia

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente USA, Donald Trump. Foto: Imago economica.
    Cronaca

    Commissione UE contro le accuse USA sul lavoro forzato: “Dazi ingiustificati”

    3 Giugno 2026
    Cronaca

    Dietro le quinte del Consolato italiano a Bruxelles: parte la nuova rubrica della sede diplomatica

    27 Maggio 2026
    FLYER della manifestazione disponibile sul sito dell'organizzazione promotrice:: https://www.association-belgo-palestinienne.be/manifestation-nationale-justice-pour-les-palestiniens-stop-au-genocide-et-a-la-nakba/
    Cronaca

    Bruxelles per la Palestina, la manifestazione per lo stop agli accordi commerciali con Israele

    14 Maggio 2026
    Marco Tullio Cicerone mentre accusa Lucio Sergio Catilina (il personaggio isolato, sulla destra) nella "Prima Catilinaria" nel Senato di Roma nel 63 a.c.. Affresco di Cesare Maccari, nell'omonima sala del Senato della Repubblica italiana. (Fonte: Senato della Repubblica)
    Editoriali

    “Quousque tandem abutere, Europa, patientia nostra?”

    6 Maggio 2026
    [Foto di Shutterstock, IPA Agency]
    Diritti

    Marcinelle diventi il simbolo delle vittime sul lavoro. La proposta del Parlamento europeo

    6 Maggio 2026
    L'aeroporto di Bruxelles (Imagoeconomica)
    Notizie In Breve

    Il Notariato italiano sbarca a Bruxelles e inaugura il suo ufficio di rappresentanza

    22 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera europea. Crediti: Commissione europea

    Per l’UE le attività in Siemens del neo-inviato speciale per l’IA non sono un problema

    di Iolanda Cuomo
    5 Giugno 2026

    Secondo la Commissione europea, Snabe, presidente del Consiglio di sorveglianza di Siemens AG, non deve abbandonare le sue attività nell'azienda...

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    di Valeria Schröter
    5 Giugno 2026

    La proposta di Francia e Germania trova aperture nel summit UE-Balcani occidentali a Tivat, e sembra interessare anche la presidente...

    Orkhan Zeynalov, vice ministro per l'Energia dell'Azerbaijan [Foto: governo azero https://minenergy.gov.az/en/xeberler-arxivi/energetika-nazirliyinde-beynelxalq-emekdasliq-sobesinin-mudiri-vezifesine-yeni-teyinat-olub]

    Il monito all’UE dal viceministro all’Energia azero: “Servono regolamentazioni più flessibili”

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Giugno 2026

    Nota di riconoscimento per l'Italia, che per il viceministro all'Energia Orkhan Zeynalov rappresenta "la porta di accesso ai mercati dell'Europa...

    Cittadini somali. Crediti: Mohamed Abukar via Unsplash

    Il Consiglio UE valuta se ridurre i visti per i cittadini somali

    di Iolanda Cuomo
    5 Giugno 2026

    Per i Ventisette “la cooperazione con la Somalia in materia di riammissione dei suoi cittadini è insufficiente”. Nonostante la guerra...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione