E che nessuno dica che non sto facendo la mia parte per promuovere l’ ‘Anno Europeo dei Cittadini’.
Perché, direte voi? Perchè la settimana scorsa mi sono lamentata della mancanza di chiarezza di un video, ma oggi voglio mostrarvi invece un sito che più chiaro non si può: ‘Debating Europe‘.
Ecco il simpatico video che spiega di cosa sto parlando:
How it works from Debating Europe on Vimeo.
L’idea è molto semplice. Non si dice sempre che ci dovrebbe essere più comunicazione tra i cittadini europei e chi li rappresenta (sia a livello di UE che nazionale)? Allora, ecco qui la possibilità di far interagire direttamente gli uni con gli altri per iniziare un vero e proprio dibattito sui principali temi europei. Il sito è incredibilmente ben fatto, facile da capire e piacevole da guardare (peccato che ci sia solo la versione in inglese, ma ne capisco i motivi). La suddivisione in temi funziona, con un sacco di domande e un sacco di risposte. Le spiegazioni nelle ‘info-boxes‘ sono utili e interessanti all’occhio. I creatori, i partner e gli sponsor sono tutti elencati molto chiaramente. È interessante notare che, se pur il Parlamento europeo è uno degli strategic partners, non si tratta di una iniziativa ufficiale dell’UE (forse è per questo che mi piace?), ma l’idea è di uno dei principali think-tanks di Bruxelles ‘Friendsof Europe’. Anche Microsoft, Gallup e Skype sono elencati come partners. Mi sarebbe piaciuto sapere con più precisione come ciascuna azienda contribuisce a questo progetto, piuttosto che leggere una lunga esposizione del loro impegno in Europa, ma non si può avere tutto, no? Gli altri partner messi nella lista sono organizzazioni ‘pro-europee’ e organizzazioni ‘pro-dibattito’. Ci sono mille modi per partecipare attivamente o per seguire quello che fanno con ogni possibile social medium; è incoraggiante vedere che la loro pagina di Facebook ha più di 90 migliaia likes.
Questi tipo di idee e la cura – e scommetto non economica – con cui sono eseguite è un ottimo modo per far avvicinare i cittadini – almeno le generazioni più giovani, ma non solo – all’Europa. Non sto diventando più docile, perché si avvicina SchumanDay, non vi preoccupate. Ma se qualcosa è fatta bene, va detto. Tutto qui. Passa parola. (Vorrei 10.000 followers su Twitter prima dell’estate!).
![Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/euco_ua260618-350x250.jpg)
![[Foto: Party of European Socialists]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/55341856492_6b380db626_o-350x250.jpg)


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![[Foto: Party of European Socialists]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/55341856492_6b380db626_o-120x86.jpg)
