- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 10 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Il lavoro è morto. Viva il lavoro

    Il lavoro è morto. Viva il lavoro

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    7 Maggio 2013
    in Editoriali

    Il lavoro come lo abbiamo inteso per decenni è finito, non c’è più ed è inutile cercare di riportarlo in vita. E’ finito perché non c’è più l’oggetto che si lavorava, oramai spesso non più prodotto, o prodotto in misure minori, o la cui New jobproduzione si è fisicamente spostata in un altro posto del Mondo. I dazi, le norme anti-dumping sono solo rimedi “della nonna”, nel senso blandi e non sostanziali, oltre che antichi.

    Paolo Raffone, direttore della Fondazione Cipi Network di Bruxelles, spiega che “il processo di standardizzazione per il consumo di massa, corretto prima dalla finanziarizzazione dei fattori della produzione (materie prime e lavoro) e poi del consumo (debito rateizzato e poi finanziamento a tasso zero), la libera circolazione planetaria dei capitali, dei beni e dei servizi, sono le ragioni che hanno portato, anche grazie alla crisi del 2008, alla perdita della dominanza occidentale nel mondo. I prossimi 15 anni segneranno il trapasso definitivo del modello occidentale. Mentre si dovrà immaginare un nuovo modello che tenga conto della realtà, l’occidente vivrà in una situazione depressiva demografica, sociale e ambientale. Finora non si è nemmeno sfiorato il cuore del nostro problema, ma si continua a mitizzare il modello occidentale difendendolo con cure sbagliate e intrinsecamente pericolose (ad esempio l’austerità e i droni)”.

    Questa crisi una cosa ha insegnato all’Occidente: che tutto quello in cui credevamo va ripensato e reinventato. Il valore morale e sociale del lavoro è di tutta evidenza, ma è la sua forma che deve rinascere. Inutile tentare di tenere in Italia, ad esempio, le manifatture a bassa specializzazione: se un operaio che lavora per Fiat che produce una ottima vettura (la 500 “lunga”) costa in Serbia, tutto compreso, 600 euro ed in Italia almeno 2.500 lì la storia è finita prima di cominciare. E’ inutile discutere e cercare modi di tenere in Italia qualcosa che non vuole, non può più starci. Qui forse quella macchina potrà essere pensata, disegnata, si potranno progettare le linee di produzione, ma il lavoro a bassa qualificazione sfugge come acqua tra le pietre.

    E’ giusto, il costo del lavoro deve scendere, è utile, può servire ad aumentare un poco l’occupazione. E’ certamente un provvedimento utile per le aziende. Ma se il costo è altro ed i proventi lo Stato li usa come ammortizzatori allora potrebbe anche non scendere troppo.Se però il costo del lavoro scende ma le altre tasse restano alte, se il costo del lavoro scende ma un’azienda non è messa nelle condizioni di investire per crescere, ecco che il lavoro, semplicemente, non si crea.

    L’unica vera politica per il lavoro è però quella che trova, rende sfruttabili e valorizza i lavori possibili. In breve: fare le macchine non è più economicamente sensato, sempre, ad esempio, in Italia, bisogna capire dove sta il nuovo lavoro. Certo, le Ferrari resteranno a Maranello sempre, ma i lavori a bassa qualificazione devono trovare nuove strade. Ad esempio nel Turismo e nella Cultura. E’ lì che il paese deve investire, si deve indebitare (ora che uscirà dalla procedura europea di infrazione per il Bilancio potrà anche farlo a condizioni di favore). “Mettere liquidità”, “regolare” sì, son parole utili, forse esprimono necessità reali, ma se manca la materia prima, se manca qualcosa da produrre e da vendere non c’è ammortizzatore o riforma che tiene. Ci vogliono idee, fantasia, e si dovrà rifondare da capo il sistema.

    Lorenzo Robustelli

    Tags: culturalavorooccupazioneturismo

    Ti potrebbe piacere anche

    Abitazione civile bombardata in Ucraina [credits: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Politica Estera

    Approssimazione e confusione, la promessa ricostruzione dell’Ucraina rischia di essere un pasticcio

    1 Luglio 2026
    Photo de Mattia Revelantsur Unsplash
    Economia

    Non è un Paese per neolaureati, l’Italia penultima in UE per tasso di occupazione

    15 Giugno 2026
    Allestimento Salone del Mobile via Ufficio Stampa Imagoeconomica
    Economia

    Dalla migrazione per lavoro un ‘triplice vantaggio’: a migranti, Paesi di origine e Stati ospitanti

    9 Giugno 2026
    Politica

    Italia, dove niente funziona e tutto peggiora. Nonostante tanti miliardi dall’UE

    5 Giugno 2026
    Fonte: Imagoeconomica
    Green Economy

    Economia verde, 5,8 milioni di occupati UE nel 2023. Costruzioni e agricoltura trainano la crescita

    4 Giugno 2026
    Politica

    Catasto, energia, evasione fiscale e lavoro: le raccomandazioni dell’UE all’Italia (vecchie di oltre 10 anni)

    3 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Produzione di pneumatici nell'azienda Pirelli. Crediti: Pirelli.com via Imagoeconomica

    L’UE impone dazi fino al 45 per cento sugli pneumatici cinesi

    di Iolanda Cuomo
    9 Luglio 2026

    I dazi arrivano dopo che un'indagine della Commissione ha dimostrato che le importazioni cinesi entrano nell'Unione a prezzi di dumping

    Carburanti

    Benzina e diesel più cari in tutta l’UE, entrambi oltre il +10 per cento a luglio rispetto a febbraio

    di Cosimo Firenzani
    9 Luglio 2026

    In Italia le misure di riduzione le accise, più volte prorogate, sono terminate il 1 luglio: la benzina adesso costa...

    Minori - online - privacy - UE

    Tutela dei minori online e della privacy, il Parlamento europeo chiede di escludere l’end-to-end dal controllo

    di Annachiara Magenta annacmag
    9 Luglio 2026

    L'Aula ha adottato una serie di emendamenti alla posizione del Consiglio sulla proroga della deroga alle norme sulla privacy (direttiva...

    Il presidente Kyriakos Pierrakakis apre la riunione dell'Eurogruppo. 9 luglio 2026. Source: Council EU

    La Spagna evoca debito comune per la competitività, l’Eurogruppo dice ‘no’

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    9 Luglio 2026

    Madrid porta al tavolo la proposta di meccanismo da 850 miliardi di euro l'anno per completare mercato unico e rilanciare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione