- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 16 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Fmi e Commissione litigano su chi ha sbagliato in Grecia, mentre il Paese affonda

    Fmi e Commissione litigano su chi ha sbagliato in Grecia, mentre il Paese affonda

    Un rapporto “confidenziale” del Fondo monetario ammette errori e punta il dito contro Bruxelles. L'esecutivo comunitario: “Abbiamo agito in fretta e bene per non far uscire Atene dall'euro”. La disoccupazione è al 26,8%, un cittadino su quattro senza lavoro, e il debito è al 157% del Pil

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    6 Giugno 2013
    in Economia

    Un rapporto “confidenziale” del Fondo monetario internazionale, diffuso ieri dal Wall Street Journal, getta nuove ombre sul ‘piano di salvataggio’ della Grecia, affermando che sono stati compiuti diversi errori, sia di pratiche che di valutazioni sulle conseguenze che le misure di austerità avrebbero avuto sul Paese. E punta il dito anche contro l’operato della Commissione europea. Affermazioni che non sono piaciute all’esecutivo di Bruxelles. “Noi fondamentalmente dissentiamo” ha detto Simon O’Connor, portavoce del commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn.

    Secondo il documento trapelato l’Fmi pensa che il piano da 110 miliardi messo in campo per Atene nel 2010 avrebbe innanzitutto fallito nel permettere di posticipare la ristrutturazione del debito al 2012 invece di avviarla da subito. “Il report ignora la forte interconnessione che c’è nell’euro area. Fare partire immediatamente la ristrutturazione avrebbe dato il via a un rischio di contagio e messo in pericolo l’intero piano”, ha affermato O’Connor secondo cui un intervento più immediato avrebbe “avuto conseguenze devastanti, non solo per gli altri Stati dell’area euro ma per la stessa Grecia”. Quella del 2010 era “una situazione senza precedenti” con diversi “Stati dell’Ue che rischiavano la bancarotta. L’area euro non aveva protezioni adeguate e dovemmo fare qualcosa in poche settimane, per dare alla Grecia quello di cui aveva bisogno” ha dichiarato O’Connor. E quello che è stato fatto, secondo l’esecutivo, è stato ben fatto: “Sono stati fatti grandi progressi in condizioni estremamente difficili. C’è stato un forte consolidamento fiscale ed economico, la riforma delle pensioni, del mercato del lavoro, del sistema sanitario e il contenimento del rischio di contagio”, e soprattutto sarebbe stato raggiunto l’obiettivo principale: “Evitare l’uscita della Grecia dall’euro”. Insomma missione compiuta sembra voler rivendicare la Commissione.

    Il primo ministro greco, Antonis Samaras, con il Presidente della Commissione Barroso
    Il primo ministro greco, Antonis Samaras, con il Presidente della Commissione Barroso

    Il rapporto afferma invece che gli errori sono stati diversi, tra questi valutazioni sbagliate sulla capacità del governo greco di tornare ad accedere al mercato dei capitali nonché sulla capacità da parte dello Stato di sostenere un debito che, anche a causa del piano di salvataggio, è schizzato al 156,9% del Prodotto interno lordo. “È stato fatto per prendere tempo e consentire all’area euro di costruire le difese necessarie per salvare gli altri Paesi che rischiavano di essere travolti dall’effetto contagio della crisi dei debiti sovrani” accusa il documento. Secondo il report in questi errori grandi sono state le responsabilità dell’esecutivo di Bruxelles, incapace di gestire la situazione. “Della Troika fanno parte anche l’Fmi e la Bce, e tutti abbiamo sottoscritto gli accordi”, ha ricordato il portavoce come a dire: se ci sono stati errori le responsabilità si dividono in parti uguali.

    Secondo quanto riportato dal Wsj uno dei problemi che lamenta l’Fmi sarebbe quello di dover ogni volta contrattare con Bruxelles senza poter interagire direttamente col Governo greco. “Innanzitutto va ribadito che si tratta di un rapporto del personale e che quindi non rispecchia il punto di vista dell’esecutive board – ha continuato O’Connor nella sua difesa – Da parte nostra noi abbiamo sempre spinto per riforme strutturali ambizione in Grecia dall’inizio del programma. In questo la Commissione ha avuto un ruolo fondamentale e ha mostrato anche esperienza, come riconosciuto dai partner. Anche questo c’è scritto nel rapporto se lo leggiamo interamente” ha detto il portavoce.

    Olli Rehn, commissario agli Affari economici e monetari
    Olli Rehn, commissario agli Affari economici e monetari

    Fatto sta che questo documento fa crescere i dubbi sul modo di affrontare le crisi dell’euro, ancora è vivo il ricordo dell’ultimo scivolone su Cipro, quando si pensò a un prelievo forzoso su tutti i conti correnti, creando panico nel Paese e costringendo il Governo non solo a bloccare la proposta, ma anche a chiudere i rubinetti degli istituti finanziari per evitare che i risparmiatori ritirassero tutti i propri soldi dalle banche. “La Troika non esisteva 3 anni fa, è un processo in corso che si confronta con questioni difficili, sotto forti pressioni. Abbiamo tradizioni diverse e approcci diversi su molte questioni, ma siamo arrivati a conclusioni costruttive insieme” ha concluso O’Connor.

    Per il momento né Rehn, né la direttrice del Fmi, Christine Lagarde, hanno rilasciato alcuna dichiarazione sull’argomento, O’Connor ha spiegato che l’esecutivo preparerà una sua valutazione retrospettiva, senza però precisare quando sarà pubblicata. E intanto la Grecia fa registrare un nuovo record negativo: a marzo il tasso di disoccupazione ha raggiunto la quota del 26,8%, con un aumento di quasi 5 punti percentuali rispetto al marzo del 2012: un cittadino su 4 è senza lavoro, percentuale che schizza al 58,3% quando si tratta di disoccupazione giovanile. Forse i greci avrebbero diritto di sapere chi sono i responsabili di questo disastro, dopo la classe politica nazionale che portò il Paese al fallimento e che sembra non pagherà in nessun modo, neanche per i reati commessi.

    Tags: debitodisoccupazionedisoccupazione giovanileFmigreciaLagardepiano di salvataggiorehntroika

    Ti potrebbe piacere anche

    migranti mediterraneo centrale
    Diritti

    Migranti, 15 vittime a largo di Chios, dopo lo scontro con la Guardia Costiera greca. L’Ue: Tragedia causata dai trafficanti

    4 Febbraio 2026
    La direttrice del Fmi, Kristalina Georgieva
    Notizie In Breve

    Georgieva al seminario della Commissione UE sulla competitività

    30 Gennaio 2026
    Roma, Italia - 17 dicembre 2025: La presidente del consiglio dei ministri italiano Giorgia Meloni interviene alla camera dei deputati con le comunicazioni in vista del consiglio europeo a Bruxelles il 18 e 19 dicembre [foto: IPA agency]
    Economia

    Poca crescita, nuovo debito, interessi: in Italia gli ingredienti per l’insostenibilità di bilancio

    29 Gennaio 2026
    Economia

    “Politiche di bilancio restrittive nel 2027 e nel 2028”: la BCE prepara a manovre lacrime e sangue

    15 Gennaio 2026
    da sinistra: il ministro delle Finanze belga, Vincent van Peteghem, e il ministro delle Finanze greco, Kyriakos Pierrakakis. Sono i due candidati alla presidenza dell'eurogruppo [foto: Wikimedia Commons]
    Economia

    ‘Valzer delle poltrone’, l’Eurogruppo elegge il suo presidente mentre ragiona alla vicepresidenza BCE

    9 Dicembre 2025
    Economia

    La BCE ora teme per l’economia USA: “Rischi di ricadute negative elevate per l’eurozona”

    26 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Dubravca Suica Board of Peace

    Gaza, la Commissione UE al Board of Peace di Trump come osservatrice: “Non stiamo diventando membri”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Febbraio 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Suica parteciperà alla prima riunione dell'organismo promosso dagli Stati Uniti, ma Bruxelles precisa che...

    da sinistra: I ministri delle Finanze di Francia e Germania, Roland Lescure e Lars Klingbeil [Bruxelles, 16 febbraio 2026. Foto: European Council]

    I sei grandi dell’UE (con Giorgetti a Roma) per rilanciare l’Unione: “Vogliamo dettare il ritmo della competitività”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Febbraio 2026

    A margine dei lavori dell'Eurogruppo pranzo di lavoro dei ministri di Francia, Germania, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Italia. Il...

    La Finlandia: “Ancora troppi errori nell’uso del bilancio UE”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Febbraio 2026

    La ministra delle Finanze di Helsinki, Riikka Purra, annuncia il 'no' al bilancio consuntivo per il 2024. Dal punto di...

    Elisabetta GUALMINI in the EP in Strasbourg

    Elisabetta Gualmini lascia il PD e aderisce ad Azione. Pronto il passaggio a Renew Europe

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    16 Febbraio 2026

    Eurodeputata dem dal 2019, Gualmini ha denunciato "una mutazione genetica" del PD, che Elly Schlein avrebbe "riposizionato nella sinistra radicale"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione