Bruxelles – Il Consiglio dell’Unione europea ha deciso oggi di prorogare di un anno, fino al 28 maggio 2027, il quadro delle misure restrittive nei confronti dei responsabili di gravi violazioni e abusi dei diritti umani, della repressione della società civile e dell’opposizione democratica, nonché del minare la democrazia e lo Stato di diritto in Russia. Attualmente, le misure restrittive dell’UE si applicano a 72 persone fisiche e a un’entità giuridica.
Le persone fisiche e giuridiche incluse nell’elenco delle sanzioni dell’UE sono soggette al congelamento dei beni. Ai cittadini e alle imprese dell’UE è vietato mettere a loro disposizione fondi. A tali persone fisiche è inoltre imposto un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell’UE. “L’UE rimane ferma nella sua condanna delle violazioni dei diritti umani e delle repressioni in Russia ed è profondamente preoccupata per il continuo deterioramento della situazione dei diritti umani nel Paese, soprattutto nel contesto della guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l’Ucraina”, ha commentato il Consiglio.
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