La Banca centrale nel suo bollettino mensile afferma che “i dati prefigurano un’ulteriore perdita di posti di lavoro” ma ci sarà un “graduale” miglioramento “nel prosieguo dell’anno e nel 2014”
Il taglio del rating dell’Italia operato da Standard & Poor`s ha avuto uno scarso impatto sui titoli obbligazionari. “La riduzione del rating della Francia da parte di Fitch Ratings e di quello dell’Italia da parte di S&P hanno avuto un impatto limitato sui mercati obbligazionari”. Lo rileva la Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile. Guardando al quadro generale, l’istituzione rileva che tra giugno e fine luglio “l’incertezza circa gli andamenti futuri dei mercati obbligazionari è diminuita sia negli Stati Uniti sia nell’area dell’euro”.
Guardando all’Eurozona Francoforte invece avverte: “I dati più recenti delle indagini congiunturali prefigurano un’ulteriore perdita di posti di lavoro e una disoccupazione crescente nel prossimo futuro”. Tuttavia il ritmo dell’incremento del tasso di disoccupazione – che al 12,1 per cento è ai massimi storici – si sta attenuando.
Secondo la Banca centrale però la ripresa sarebbe vicina e l’economia dell’area euro si sta orientando ad una “stabilizzazione” e si profila “una graduale ripresa dell’attività economica nel prosieguo dell’anno e nel 2014”.

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