Basta con le introduzioni e i promemoria, da oggi il consueto briefing di mezzogiorno della Commissione europea diventa più snello, iniziando subito e direttamente dalle domande. Una rivoluzione decisa dallo staff del servizio dei portavoce, per rendere più efficiente il consueto appuntamento con la stampa. Fino a oggi l’orario è sempre stato indicativo, a mezzogiorno, ma si è sempre iniziato col ricordare gli appuntaemtni principali del giorno e di quelli successivi, con il momento delle domande e risposte che slittava quotidianamente.
Da oggi in poi invece a mezzogiorno si inizierà con le domande, e niente ‘preamboli’. Non verrà più ricordato, dunque, chi vede chi, quando ci saranno vip-corner, quando ci saranno conferenze stampa etc. Tutte queste informazioni continueranno a essere fornite negli appositi comunicati e nelle agende. Unica eccezione prevista il venerdì, il solo giorno della settimana in cui saranno presi i minuti iniziali del briefing per spiegare cosa prevede l’agenda del collegio dei commissari – e solo quella – il mercoledì successivo. Una buona notizia per i cronisti e i corrispondenti, che potranno iniziare a porre domande fin da subito. Una cattiva notizia per i più ritardatari, che non avranno più a disposizione quel margine di cinque-dieci minuti in più per presentarsi in Commissione.

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