- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 7 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Nulla, solo il buio sull’Europa (a parte la luce verde sull’unione bancaria)

    Nulla, solo il buio sull’Europa (a parte la luce verde sull’unione bancaria)

    Elido Fazi di Elido Fazi
    30 Novembre 2013
    in Editoriali
    Powered by powered by evolution group

    merkel sorrideDopo cinque intere settimane di duro lavoro durante le quali decine di committees hanno spremuto le loro meningi, e dopo una sessione lavorativa di diciassette ore filate – come noto i tedeschi sono gran lavoratori e dopo sole diciassette ore saranno usciti freschissimi  –, alle prime luci dell’alba di mercoledì 27 novembre Angela Merkel ha presentato alla stampa il documento di 185 pagine che dovrebbe costituire il blueprint del prossimo governo di Grosse Koalition con i socialdemocratici, sempre che il programma venga approvato il 14 dicembre dai 470.000 iscritti al Partito Socialdemocratico. Non si capisce come sia possibile che tanto lavoro abbia prodotto un documento così striminzito di contenuti e immaginazione, a partire dal titolo: Shaping Germany’s future.

    Sul futuro dell’Europa, su cui ci saremmo aspettati grandi visioni, non si dice quasi nulla, a parte la luce verde per andare avanti sull’unione bancaria (anche se in modo sempre incompleto, perché l’assicurazione sui depositi bancari, secondo il diktat tedesco, deve rimanere nazionale). Sembra essersi sbloccata, però, l’incresciosa situazione della agenzia sulla Bank Resolution, su cui i tedeschi avevano fatto un’incomprensibile marcia indietro.

    L’unione bancaria, come tutti sanno, è stata voluta dal Consiglio Europeo nel mese di giugno del 2012 poiché era assolutamente necessario, secondo tutti i capi di Stato, recidere con decisione lo stretto legame che unisce gli Stati sovrani alle azioni sconsiderate delle banche private. Il caso più eclatante è quello dell’Irlanda, che prima della crisi finanziaria del 2008 aveva il debito pubblico rispetto al PIL più basso d’Europa (il 25%), ma che è stata costretta ad accollarsi le scellerataggini dei suoi banchieri portando il rapporto debito pubblico/PIL a oltre il 100%, e non certo perché i suoi cittadini fossero cicale, come si è spesso detto a proposito della Grecia. La conseguenza, per l’Irlanda, è stata quella di non riuscire più a finanziarsi e di dover richiedere un bailout che ha messo il paese sotto la famosa Troika (Commissione, BCE e FMI).

    Il ministro delle Finanze Schäuble ha bloccato per mesi l’avanzamento del progetto perché non voleva che si costituisse un’autorità unica europea per la Bank Resolution, ma solo autorità nazionali. Nessuno è riuscito a capire quale fosse la filosofia di Schäuble. Se si fosse tornato alle autorità nazionali, non si sarebbe più capito il senso dell’unione bancaria. La costituzione di un’autorità unica per la risoluzione delle crisi bancarie (Bank Resolution Authority), secondo molti osservatori, è il passo più importante nello spostamento di sovranità nazionale dopo la creazione dell’euro.

    Sulla Bank Resolution, sia la Commissione che la BCE avevano preso posizione in favore di un nuovo organismo centralizzato che fosse anche «forte e indipendente», come ha scritto la BCE, con chiari poteri di costringere le banche in difficoltà o a ricapitalizzare o a dichiarare bancarotta. Schäuble, invece, ha per mesi sostenuto che le autorità sulla Bank Resolution dovessero essere nazionali e che per un’autorità centrale europea ci sarebbe stato bisogno di un nuovo trattato. La BCE era totalmente contraria, come ha spiegato in un documento di trentadue pagine inviato alla Commissione qualche settimana fa. «Un’autorità centrale sarebbe meglio per poter mettere in gioco una risoluzione bancaria ottimale. Il coordinamento tra sistemi nazionali di risoluzione non si è rivelato sufficiente per raggiungere le decisioni migliori e più tempestive». E, sempre secondo la BCE, non c’è nessun bisogno di ricorrere a un nuovo trattato. Le normative contenute in quelli attuali sono più che sufficienti.

    Con la BCE che si è messa dalla parte della Commissione, la Germania è stata isolata su questo punto in Europa e la Merkel e Schäuble ne hanno dovuto prendere atto (con un nuovo presidente della Commissione non così debole come Barroso, non potrebbe essere questa una strategia per mettere all’angolo i tedeschi quando sono completamente irragionevoli?). Intanto la BCE sta andando avanti con il primo pilastro dell’unione bancaria, quello del Meccanismo di supervisione unica delle maggiori centotrenta banche europee (che rappresentano circa l’85% degli attivi bancari dell’Eurozona), che si dovrebbe concludere entro il mese di ottobre del 2014. Entro quel mese, però, dovrebbe essere in funzione anche il secondo pilastro, quello dell’autorità per la risoluzione delle crisi. Perché, se in seguito alle verifiche della BCE una banca tra le centotrenta dovesse essere trovata inadeguata ad andare avanti a fare banca senza troppi rischi per i risparmiatori, dovrebbe esserci già in funzione un’entità europea che la rifinanzi, la faccia fallire o la costringa a fondersi con un’altra banca. Come ha detto di recente Jörg Asmussen, uno dei due tedeschi nel Consiglio direttivo della BCE, e che è stato in passato un vice di Schäuble ma che ora sostiene le posizioni della BCE: «Il Meccanismo di risoluzione dev’essere completato in fretta affinché sia pronto per l’inizio del 2015. Voglio chiarire che questa autorità dovrà essere veloce nelle sue decisioni. Quindi non potrà essere il Consiglio dei ministri europei. Non potrà essere nemmeno la BCE, che già fa la supervisione: dobbiamo credere nella divisione del lavoro. Dovrà essere qualcosa che non comporti un cambiamento dei trattati europei perché non ce n’è il tempo».

    Elido Fazi

    Tags: elido fazigermaniamerkel

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    (Imagoeconomica)
    Editoriali

    Samuel Johnson aveva ragione, “il patriottismo è l’ultimo rifugio di un mascalzone”

    7 Settembre 2026
    Ulrich Siegmund, leader di AfD in Sassonia-Anhalt [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Germania, lo spettro di una nuova Weimar: l’estrema destra trionfa in Sassonia-Anhalt

    7 Settembre 2026
    Pagamento alla cassa. Crediti: Patrick Tomasso via Unsplash
    Le Brevi

    Commercio al dettaglio, a luglio 2026 lievi cali nell’eurozona e nell’UE

    4 Settembre 2026
    Friedrich Merz
    Le Brevi

    L’ifo Institute alza le stime di crescita per la Germania all’1,4 per cento nel 2026

    3 Settembre 2026
    Occhiali: Kevin Ku via Unsplash
    Net & Tech

    Gli “occhiali intelligenti”: un nuovo Grande fratello che spaventa l’Europa

    2 Settembre 2026
    Da sinistra a destra il segretario generale, Mark Rutte, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Von der Leyen: “L’attacco a Lipsia segna una escalation su suolo UE e una nuova normalità”

    2 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    L'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas, sullo sfondo [foto: European Council

    Difesa, gli Stati bocciano (di nuovo) Kallas: salta il Gruppo di alto livello per il ‘no’ delle capitali

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Settembre 2026

    Annunciata dall'Alta rappresentante il primo 1 settembre, per alcuni Stati membri l'idea non rappresenta "la strada giusta da percorrere in...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione