Il leghista Mario Borghezio non è nuovo a inscenare plateali proteste nell’Aula di Strasburgo, ma oggi ha proprio fatto andate su tutte le furie i suoi colleghi che lo hanno mandato letteralmente a quel Paese. In Aula stamattina il commissario europeo per l’Occupazione, László Andor, stava illustrando i problemi sorti nelle relazioni tra Unione europea e Svizzera in seguito al famigerato referendum che chiede al governo di Berna di limitare l’accesso degli immigrati, anche comunitari, nel Paese. A quel punto il leghista lo ha interrotto sventolando una bandiera svizzera e gridando “Basta alla dittatura europea, sì al referndum, viva la libertà dei popoli!”.
Una protesta che non è piaciuta affatto al vicepresidente Rainer Wieland, che lo ha espulso dall’Aula, e nemmeno a diversi colleghi, tra cui il liberale irlandese Pat the Cope Gallagher, che gli ha urlato: “Che coraggio mamma mia!”. A quel punto Borghezio gli ha dato del “coniglio” facendo perdere del tutto le staffe a Gallagher che gli ha gridato in risposta: “Vai via stro@#o”. Ma il leghista non si è arresto e ha continuato a urlare. A quel punto, probabilmente sempre Gallagher gli ha lanciato un sonoro “vaffa..”.
Quando finalmente Borghezio è uscito dall’Aula, dopo ripetuti inviti del vicepresidente Wieland, il commissario Andor, che aveva assistito silenzioso e piuttosto incredulo a tutta la scena, ha potuto continuare a parlare.
Alfonso Bianchi



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