- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » I Ventotto porcellini

    I Ventotto porcellini

    Diego Marani di Diego Marani
    20 Maggio 2014
    in Editoriali

    casa pagliaVota bene! Così suonava tanti anni fa dalle mie parti l’ultima raccomandazione prima del voto e voleva dire una sola cosa. C’era un solo voto buono. Qualsiasi altro sarebbe stato votare male. Per queste elezioni le cose si pongono specularmente al contrario. C’è solo un voto cattivo e tutti sappiamo quale. Ma se gli europei oggi sono chiamati a decidere se essere europeisti o antieuropeisti, è perché l’establishment europeo da troppo tempo ha lasciato andare avanti una costruzione politica senz’anima che poteva solo esistere in termini economici. Quello che è mancato è una visione di società, un’idea condivisa di coesistenza.

    Del resto questo è da sempre il grande problema di ogni civiltà. Come strutturare la lealtà, l’appartenenza? Come definire e delimitare il gruppo umano di cui si fa parte? Come tenere fuori gli altri e tenere dentro noi? Chi siamo noi e come distinguerci dagli altri? Conosciamo il modello dei grandi imperi e quest’anno celebriamo il centenario della guerra che celebrò il loro fallimento. La loro debole struttura statale rendeva possibili forti autonomie che erano però anche centrifughe e dispersive. Molti si stavano trasformando in monarchie costituzionali che forse sarebbero evolute in federazioni. Ma non ressero l’urto della rivoluzione industriale che richiedeva uniformità di lingua, centralizzazione territoriale, mobilitazione di masse.

    Lo stato moderno che nacque dalle ceneri degli imperi inventò l’appartenenza nazionale. La nazione parve brevemente soddisfare le aspirazioni dei popoli e coincidere con i sentimenti di appartenenza definiti dalle lingue. Almeno da certe, quelle che vinsero la battaglia della modernità. Le mitologie nazionali fecero il resto inventando tradizioni aggreganti. Ma gli stati nazionali entrarono presto in una spirale di rivalità e concorrenza per l’accaparramento delle risorse necessarie all’industrializzazione. Le due guerre che distrussero l’Europa e la sua influenza nel mondo ne furono la conseguenza. Nell’ultimo dopoguerra i paesi europei sembrarono così trovare nel progetto europeo una nuova dimensione di appartenenza che salvaguardasse la tradizione nazionale, ponendosi in una prospettiva più alta e inclusiva.

    Oggi siamo ancora in questo processo ma ci troviamo davanti a una svolta. Per andare avanti nella costruzione europea serve maggiore integrazione, diluizione dei poteri nazionali e vera cessione di sovranità a istituzioni sovranazionali. Ma gli ultimi allargamenti e poi la crisi finanziaria hanno dimostrato che questa non è una comunità di intenti. Per parti importanti delle opinioni pubbliche europee l’integrazione non è un valore di per sé, per altre, l’adesione deve corrispondere a un vantaggio, altre ancora nell’adesione hanno trovato il recupero di una sovranità perduta che ora non sono disposte a delegare. Perché questa diversità di percezione del progetto europeo venga superata o almeno attenuata, serve ora più che mai un’anima. È la vecchia storia del riconoscersi in un gruppo, in una visione di società e di votarvi la propria lealtà. L’invenzione di un’anima non si improvvisa. Scaturisce dalla frequentazione, dalla condivisione, dalla vicinanza, dalla consapevolezza dei propri interessi, dall’informazione, dall’istruzione, insomma dalla mescolanza di cui anche la migrazione interna è uno strumento.

    I partiti antieuropeisti non vogliono questo. Vogliono richiudere i cancelli e rimettere ogni popolo dentro i suoi confini. Come i tre porcellini nelle loro capanne, illudendosi in questo modo di salvarsi dal lupo. Ma la globalizzazione soffierà via ognuna delle loro capanne e forse solo il porcellino grasso tedesco riuscirà a reggere il colpo. La via non è dunque questa. Almeno per i non tedeschi. La via è votare per i partiti autenticamente europei che oggi stanno infine sorgendo e che rappresentano gruppi sociali, non stati, che hanno infine sviluppato una visione europea e in queste chiave affrontano le problematiche attuali. Solo con questo establishment politico riusciremo a sventare il dominio dell’Europa della finanza, delle lobby e delle banche che oggi impera. Votare il populismo antieuropeista vorrebbe dire invece riconsegnare l’Europa proprio a loro, a quegli interessi che loro sì non hanno frontiere e non hanno bisogno di anima. Allora gli altri 27 porcellini saranno preda facile della finanza internazionale, della delocalizzazione, della pauperizzazione, della disoccupazione e le loro bandiere nazionali sventoleranno su palazzi vuoti dove non ci sarà più nessun potere.

    Tags: anti eurodiego maranielezioni europeeeuroscetticiparlamento europeo

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    18 Giugno 2026
    Auto - economia circolare
    Green Economy

    L’economia circolare approda nelle auto: il Parlamento europeo vuole vetture più sostenibili

    18 Giugno 2026
    fumo sigarette tabacco accise
    Economia

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    17 Giugno 2026
    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Opinioni

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    17 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Politica

    Via libera del Parlamento al regolamento sui rimpatri, Popolari ed estrema destra uniti

    17 Giugno 2026
    Azienda cosmetica Clinical farma Lovren Brand. Crediti: Imagoeconomica via Clinical Farma
    Economia

    Accordo tra Consiglio e il Parlamento per semplificare le norme sui prodotti chimici

    17 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [Foto: European Council]

    Competitività, i leader UE esplorano nuovi strumenti anti-Cina (ma senza conclusioni e senza menzionare Pechino)

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Giugno 2026

    I capi di Stato e di governo si limitano a discutere di squilibri macro-economici, e conferiscono alla Commissione europea il...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e il presidente ucraino, Volodymr Zelensky [Bruxelles, 18 giugno 2026. Foto: European Council]

    I leader UE avanti con il processo di adesione dell’Ucraina e pressione alla Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Giugno 2026

    Adottate a 27 le conclusioni che chiedono l'avvio dei nuovi capitoli negoziali con Kiev. Rinnovate di un anno le sanzioni...

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione