- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 16 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Costano 800 miliardi i ritardi nel completamento dell’integrazione europea

    Costano 800 miliardi i ritardi nel completamento dell’integrazione europea

    Lo dice uno studio del servizio ricerca del Parlamento, dove peraltro le stime sono prudenziali. L'Unione vera potrebbe liberare risorse anche per oltre 1.000 miliardi. Agenda digitale, mercato beni e servizi ed energia tra le priorità della nuova legislatura

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Giugno 2014
    in Economia

    La mancata integrazione costa all’Europa almeno 800 miliardi di euro l’anno. In pratica all’Ue manca un 6% di Pil per i ritardi nella realizzazione del progetto comunitario. Sono le stime contenute in “Mappatura dei costi della non-Europa, 2014-19”, studio del servizio ricerca del Parlamento europeo realizzato come contributo in vista della nuova legislatura. Il documento “intende offrire un contributo al dibattito sulle priorità dell’Unione europea per i prossimi cinque anni di ciclo istituzionale”, si spiega nell’introduzione del documento.

    Lo studio evidenzia i punti critici dove il Parlamento uscente, nel corso della legislatura, ha già chiesto a Commissione e Consiglio di lavorare per rafforzare l’economia Ue. Il primo settore dove intervenire è il mercato unuico digitale. Qui il completamento del mercato potrebbe generare un ritorno, a prezzi correnti, anche fino a 520 miliardi di euro (4% del Pil Ue) anche se “la complessità delle azioni necessarie richieste avrà bisogno di tempo perchè si possano avere i frutti” dell’integrazione digitale dell’Ue. Nel breve periodo il servizio ricerca del Parlamento europeo stima dunque a circa la metà (260 miliardi di euro l’anno) i benefici per l’Ue dal mercato unico, ancora lontano dall’essere realtà. “Attualmente la situazione è di alta frammentazione del mercato in 28 mercati nazionali”.

    La non Europa incide, e tanto, nella mancata realizzazione del mercato unico per consumatori e cittadini. “Una stima attenta del potenziale di crescita dell’efficienza del mercato di beni e servizi suggerisce guadagni per l’1,8% del Pil dell’Ue (circa 235 miliardi di euro l’anno) rispetto allo status quo”, rileva lo studio. Perchè ciò sia possibile occorrono “migliore trasposizione, migliore attuazione e migliore esecuzione della legislazione esistente” e una maggiore sorveglianza dei prodotti di mercato. Cinquanta miliardi di euro l’anno in più l’Ue li può reperire sul mercato unico dell’energia, una volta che questo è completato. Non a caso il Parlamento uscente nel corso della legislatura ormai al termine ha più volte insistito con “la necessità di progredire nell’attuazione del terzo pacchetto energia”.

    Il Ttip, l’accordo per il libero scambio e gli investimenti tra Ue e Stati Uniti, “pienamente attuato” potrà accrescere il Pil comunitario dello 0,5%, pari a 120 miliardi di euro l’anno, stando alle previsioni della Commissione europea. Il Parlamento preferisce la linea della cautela e suggerisce che i potenziali benifici dell’accordo si aggireranno sicuramente attorno ai 60 miliardi di euro l’anno. Più che sui numeri i deputati europei hanno chiesto di negoziare con gli Stati Uniti un accordo che crei occupazione. Tema da sempre sensibile quello della difesa comune. La reticenza degli Stati membri a non procedere su questo dossier pesa per almento 26 miliardi di euro l’anno. Anche qui si tratta di stime per difetto, perchè ci sono studi che suggeriscono che una maggiore cooperazione nella difesa potrebbe anche liberare fino a 130 miliardi di euro l’anno, ma il servizio ricerca del Parlamento si limita a calcoli più prudenti. “Il miglioramento del 10% dell’efficienza industriale di setttore e  una maggiore cooperazione suggeriscono guadagni per almeno 26 miliardi annui”. Altri 31 miliardi di euro in più all’anno potrebbero essere recuperati attraverso un miglior coordinamento delle politiche fiscali. Ancora, riducendo del 10% la violenza sulle donne si possono mettere da parte almeno sette miliardi di euro l’anno. La violenza sulle donne costa in termini di spese legali, servizi sociali, assenza dal posto di lavoro e ridotta concentrazione.
    L’Ue ha un tesoretto potenziale tutto da conquistare. Un messaggio rivolto anche a quanti non credono nel progetto europeo. Gli euroscettici di Bruxelles e Strasburgo hanno un documento di 52 pagine – consultabile anche on-line – su cui riflettere. La liberazione del potenziale di crescita e competitività dell’Europa passa anche attraverso le loro scelte.

    Tags: costinon europaparlamento europeounione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    indigeni - transizione energetica UE
    Energia

    Per una transizione energetica giusta, l’UE tuteli e coinvolga le comunità locali nei Paesi partner

    14 Maggio 2026
    Malattie Rare, Parlamento UE, PANS e PANDAS
    Salute

    Varhelyi, Metsola e De Meo ammettono: “Sulle malattie rare l’UE può e deve fare di più”

    13 Maggio 2026
    due diligence
    Economia

    Summit al Parlamento UE sull’auto, Weber: “Invitiamo socialisti e liberali per un approccio comune”

    13 Maggio 2026
    siria
    Politica Estera

    Siria, l’UE ripristina l’accordo di cooperazione sospeso nel 2011

    11 Maggio 2026
    Wojciech Rafal Wiewiórowski [foto: GEPD]
    Net & Tech

    IA, il Garante europeo: “Abbiamo gli strumenti per guidare l’Unione”

    7 Maggio 2026
    Terbio. Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    Trump beffa l’UE: gli USA controllano le terre rare della Groenlandia

    7 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de Andrew Vsur Unsplash

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    di Giulia Torbidoni
    15 Maggio 2026

    Le osservazioni conclusive sull'Italia redatte dal Comitato contro la Tortura delle Nazioni Unite dipingono un quadro nazionale che desta "preoccupazione"....

    Scambio di informazioni della Delegazione per le relazioni con la Palestina (DPAL) con relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, Francesca Albanese, 2025. Crediti: Parlamento europeo

    I socialisti: “L’UE protegga i giudici della Corte penale da sanzioni straniere illegittime”

    di Iolanda Cuomo
    15 Maggio 2026

    Dopo lo stop alle misure USA contro la relatrice ONU, Francesca Albanese, il gruppo chiede alla Commissione di attivare lo...

    Numero di attraversamenti irregolari da gennaio ad aprile 2026. Source: Frontex

    Crollati del 40 per cento gli ingressi irregolari nell’UE di persone migranti

    di Caterina Mazzantini
    15 Maggio 2026

    I dati di Frontex si riferiscono ai primi quattro mesi dell'anno e riportano una diminuzione sensibile di ingressi dall’Africa occidentale...

    La nave Humanity attraccata al porto di Bari con 100 migranti, maggio 2025. Fonte: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Rimpatri, controllo dei confini e nuovi approcci: la dichiarazione del Consiglio d’Europa sulla migrazione

    di Iolanda Cuomo
    15 Maggio 2026

    I ministri degli Esteri ribadiscono il loro impegno a rispettare la Convenzione e la Corte europea dei diritti umani. Il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione