- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Missione Ue in Repubblica Centrafricana, non c’è traccia dei soldati italiani

    Missione Ue in Repubblica Centrafricana, non c’è traccia dei soldati italiani

    Il nostro Paese è l'unico, tra i nove che dovevano contribuire all'operazione con l'invio di truppe, che non ha ancora mandato uomini né indicato una data per la possibile partenza. Manca ancora l'autorizzazione politica da Roma. Di questo passo, il nostro contingente potrebbe partire a settembre "quando ormai sarebbe ridicolo"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    19 Giugno 2014
    in Politica Estera

    All’inizio dovevano essere i primi partire, alla fine di aprile, per preparare il terreno alle altre truppe. Poi erano in lieve ritardo per questioni di “autorizzazione politica” ma, dovevano arrivare presto, verso la metà di giugno. Oggi, i soldati del contingente italiano sono gli unici del contringente europeo a non essere ancora presenti in Repubblica Centrafricana e a non avere nessuna data fissata per la partenza. Eppure si tratta di genieri che dovevano preparare la logistica.

    La missione dell’Ue nello stato africano dilaniato dalla guerra civile, è stata ufficialmente lanciata agli inizi di aprile e i primi contingenti (francese ed estone), hanno cominciato a dispiegarsi sul territorio alla fine dello stesso mese. Da quel momento anche gli altri Paesi, tra i nove che hanno deciso di inviare truppe in Repubblica Centrafricana, hanno cominciato a fare partire i propri uomini. Lo hanno fatto praticamente tutti, tanto che sul posto sono presenti già 700 degli 800 soldati che si era pianificato di dispiegare. All’appello manca ancora il contingente polacco, che sarà sul posto tra pochi giorni (a partire dal 25 giugno). E poi quello italiano: il nostro è l’unico Paese che non solo non ha ancora inviato le proprie truppe, ma nemmeno ha indicato una possibile data di partenza. L’autorizzazione che consentirebbe di dare il via alla missione è rimasta bloccata a Roma, tra governo e Parlamento.

    Secondo i piani, il nostro Paese avrebbe dovuto inviare una quarantina di uomini del Genio, personale altamente specializzato in lavori di costruzione: predisporre strade, riconoscere itinerari, approntare campi. Attività che sarebbero state utilissime all’inizio della missione. Ma il permesso per partire in quella fase non è mai arrivato. Certo, anche ora i soldati italiani sarebbero tutt’altro che inutili. In Africa è piena stagione delle piogge e uomini capaci di tracciare strade in condizioni ostili, in questi mesi, sarebbero preziosi. Tra le nostre forze, poi, dovrebbe esserci un nucleo specializzato in operazioni anti-mina, altra capacità che tornerà utile anche in futuro.

    Il problema è che disincagliare l’autorizzazione politica potrebbe richiedere ancora tempo e l’operazione Ue ha una durata limitata. Il 15 di giugno è stata dichiarata la piena capacità operazionale: momento da cui è scattato il conteggio dei sei mesi di durata dell’operazione. “Se si va avanti di questo passo, i soldati italiani potrebbero finire per partire a settembre, ma sarebbe ridicolo”, spiega una fonte militare europea. Non solo a quel punto la stagione delle piogge sarebbe praticamene finita, ma l’operazione sarebbe già giunta a metà: da quel momento, spiega la fonte, “le truppe cominceranno a prepararsi per ripiegare” e cioè andranno verso la conclusione delle operazioni e inizieranno a passare le consegne alla missione africana (Misca), che rimarrà sul territorio. Si vedrà insomma nelle prossime settimane se e in quale misura, l’Italia deciderà di contribuire alla missione europea.

    L’obiettivo delle operazioni, che si concentrano sull’aeroporto di M’Poko e su due distretti particolarmente pericolosi della capitale Bangui (il terzo e il quinto distretto), è di contribuire alla creazione di un ambiente sicuro per la popolazione. Le forze europee stanno collaborando con le missioni africana e francese (Sangaris) già dispiegate sul territorio, nel tentativo di proteggere i cittadini, restituire loro la libertà di movimento e predisporre aiuti umanitari. I nove Paesi che hanno deciso di inviare truppe, oltre l’Italia, sono: Francia, Estonia, Lettonia, Spagna, Portogallo, Polonia, Finlandia, e anche un Paese terzo, la Georgia.

    Tags: BanguiEuforitaliamissioneRepubblica Centrafricanasoldatiue

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Il fiume Trebbia, affluente del Po, in secca causa caldo e siccità. [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, l’UE: “Forniture di energia stabili, non c’è motivo di preoccuparsi”

    13 Agosto 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    UE, è scontro sull’eolico. I sovranisti: “Microplastiche dalle turbine”. La Commissione: “Molte meno di altre fonti”

    13 Agosto 2026
    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]
    Politica

    BCE, nell’UE primi ragionamenti sul post-Lagarde tra equilibri e intese più difficili che mai

    13 Agosto 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione