- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Tajani lascia la Commissione e invita a “rivedere il Patto di stabilità, la Bce e le regole sulla concorrenza”

    Tajani lascia la Commissione e invita a “rivedere il Patto di stabilità, la Bce e le regole sulla concorrenza”

    “Cambierò palazzo – dice –, da quello della Commissione mi sposterò al Parlamento”, ma “l’impegno resterà immutato”

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    20 Giugno 2014
    in Economia
    Antonio Tajani

    Antonio Tajani

    Reinterpretare il patto di stabilità, riformare la Bce e rivedere le regole sulla concorrenza: sono tre sassi gettati nello stagno le proposte di Antonio Tajani nel congedarsi da vice presidente della Commissione europea con delega all’Industria.L’occasione è quella dell’incontro “Per un rinascimento industriale europeo”, organizzato stamattina a Roma dalla Commissione Ue. Una iniziativa per tracciare il bilancio dell’attività svolta negli ultimi cinque anni, e per lanciare proposte per il futuro in tema di politica industriale.

    Intanto si deve intervenire sul Patto di stabilità che, secondo Tajani, “non è un dogma, deve poter essere interpretato”. Tanto più che “si chiama Patto di stabilità e crescita – sottolinea – e quindi è anche uno strumento per la crescita”. Dal canto suo, il vice presidente uscente ha “cercato di togliere i cofinanziamenti (che vedono lo Stato partner dell’Ue negli investimenti per infrastrutture, nda) dai vincoli del Patto”. Un tentativo su cui “non ho trovato una maggioranza adeguata, ma il dibattito continua”. In sostanza, anche a destra si manifesta la volontà di allentare la politica del rigore.

     L’altra ‘sassata’ tirata da Tajani riguarda la Banca centrale europea. “Serve una Bce in grado di stampare moneta quando c’è una situazione di deflazione – è la sua idea – e capace di svalutare l’euro” quando la moneta si apprezza troppo nei confronti delle altre valute. La prima misura stimolerebbe il mercato interno e darebbe ossigeno alle imprese, mentre la seconda favorirebbe le esportazioni. Due condizioni necessarie per dare impulso alla produzione industriale e, di conseguenza, all’occupazione.

     Il capitolo concorrenza è invece legato alla capacità delle aziende europee di sfidare i colossi di oltre oceano e quelli asiatici. “Non possiamo tarpare le ali della competitività globale – sintetizza Tajani – in nome della concorrenza”. Le norme che impediscono la nascita di “campioni europei”, secondo il commissario uscente, “in epoca di globalizzazione” sono “regole superate”. Certo c’è il rischio che, dopo aver impiegato decenni a smantellare i monopoli dei singoli stati in diversi settori, adesso si gettino le basi per la creazione di monopoli (o oligopoli) privati di dimensioni continentali. Ma per Tajani pesa di più il pericolo che sul mercato europeo arrivino “imprese da altre parti del mondo che saranno più forti e competitive delle nostre”.

     Nel corso dell’incontro il vice presidente uscente ha voluto rivendicare anche “i risultati positivi raggiunti dalla Commissione Barroso”. Primo fra tutti, il fatto che “per la prima volta esiste un capitolo del Bilancio europeo dedicato all’industria”. È il segno che nei cinque anni passati “è finalmente ripresa una politica industriale da parte della Commissione”. Ma se nell’Ue si avvertono ancora i morsi della crisi, vuol dire che “quanto fatto finora non è stato sufficiente” e dunque bisogna “continuare a lavorare”.

     Tajani promette di farlo. “Cambierò palazzo – dice –, da quello della Commissione mi sposterò al Parlamento”, ma “l’impegno resterà immutato”. E infatti continua a lanciare proposte per le politiche comunitarie dei prossimi anni. Parla della necessità di “armonizzare la fiscalità” e di abbattere la burocrazia, rendendo possibile “in ogni paese dell’Unione l’apertura di un’azienda in 3 giorni e con 100 euro”. E ancora di armonizzazione parla a proposito dei costi per l’energia. “Non è possibile – dice – che una azienda italiana debba pagare il 30% in più di una francese”.

     Presenti all’incontro anche il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi, e quello di Confartigianato, Giorgio Merletti. Entrambi hanno evidenziato “la grande opportunità” rappresentata dal prossimo semestre di presidenza italiana dell’Ue. Squinzi si è detto pronto a “sostenere un dialogo propositivo con il governo”, e si è dichiarato “molto lieto che le priorità indicate dall’esecutivo per il semestre Ue siano la crescita e l’occupazione”. Merletti, che come Squinzi ha voluto ringraziare Tajani per il lavoro svolto, ha indicato alcuni punti su cui l’Ue dovrebbe concentrarsi per favorire una qualificazione del lavoro. Ha lanciato l’idea di un “riconoscimento paritario tra la formazione universitaria e la specializzazione professionale”. Inoltre, ha proseguito, bisognerebbe “investire nell’apprendistato e nella formazione europea”, prevedendo “una sorta di Erasmus anche per i giovani lavoratori”.

    Tags: commissioneindustriaparlamento europeotajani

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    16 Gennaio 2026
    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos [Bruxelles, 15 gennaio 2026]
    Politica

    De Guindos invoca più Europa: “Sostituire direttive con regolamenti porta efficienza”

    15 Gennaio 2026
    Ursula von der Leyen
    Politica

    Mercosur, per von der Leyen arriva una nuova mozione di censura. E’ la quarta da inizio mandato

    14 Gennaio 2026
    Politica

    UE, a causa di Trump le priorità per il 2026 sono già da rivedere

    12 Gennaio 2026
    Cambiamento climatico sassoli
    Politica

    Quattro anni fa l’addio a David Sassoli. Il ricordo del Parlamento europeo

    12 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Il nodo per la difesa dell’UE è l’energia, ed è un problema serio

    5 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione