- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Cameron annuncia stretta su benefit per immigrati da Paesi Ue

    Cameron annuncia stretta su benefit per immigrati da Paesi Ue

    Tra le misure annunciate per "mettere la Gran Bretagna al primo posto" ci sono il dimezzamento del periodo in cui i cittadini Ue potranno chiedere sussidi di disoccupazione e altri benefit, più controlli sui visti per studio e stop a ricerca di lavoro a basso costo fuori dal Paese. La Commissione europea: "Libera circolazione è principio fondamentale, verificheremo da vicino la conformità al diritto comunitario"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    29 Luglio 2014
    in Politica
    gran bretagna

    L’obiettivo è chiaro: “Un sistema di immigrazione che metta la Gran Bretagna al primo posto”. Con questa intenzione dichiarata il premier britannico David Cameron, ricomincia la guerra contro i presunti abusi degli immigrati provenienti dall’Ue ai danni del sistema di welfare del Paese. Una guerra fatta di strette concrete, che il primo ministro ha anticipato in un intervento sul Telegraph, ma che presto si dovrebbero tradurre in legge. Per prima cosa, spiega Cameron, occorre “assicurarsi che le persone vengano per le giuste ragioni”. Come? Per prima cosa dimezzando da sei a tre mesi il periodo in cui i cittadini Ue potranno chiedere sussidi di disoccupazione e altri benefit, ad esempio per i figli a carico, a meno che non abbiano concrete prospettive di trovare un nuovo impiego in Gran Bretagna. Il messaggio da trasmettere “molto chiaramente”, sottolinea Cameron è: “Non ci si può aspettare di venire in Gran Bretagna e ottenere qualcosa in cambio di nulla”.

    Il premier britannico promette anche di rafforzare la lotta contro gli abusi, primi tra tutti quelli commessi da chi ottiene il visto come studente, iscrivendosi a collegi fasulli: “In uno di questi – spiega ad esempio Cameron – gli ispettori non hanno trovato nemmeno uno studente”. Contro casi simili “abbiamo iniziato un’azione radicale, chiudendone oltre 750”, spiega il capo del governo, annunciando però un ulteriore giro di vite sulle licenze.

    Stop anche alla ricerca di manodopera a basso costo fuori dalla Gran Bretagna: alcune agenzie di recruitment, lamenta Cameron, cercano personale direttamente in altri Paesi dell’Ue, senza nemmeno lasciare la possibilità ai britannici di candidarsi. Atteggiamenti come questi saranno ora messi al bando ma saranno anche dimezzati (da oltre un milione a 500 mila) il numero di posti vacanti in Gran Bretagna pubblicizzati nel resto d’Europa tramite i siti di collocamento.

    La nuova stretta contro l’immigrazione europea, già da un po’ finita nel mirino di David Cameron anche sotto la spinta del successo del partito euroscettico Ukip che proprio della lotta all’immigrazione ha fatto la sua bandiera, non passa inosservata all’Ue che prontamente ricorda: “La libera circolazione dei lavoratori è uno dei principi fondamentali dell’Ue e del mercato unico”. Per questo, assicura il portavoce della Commissione europea, Jonathan Todd, “se le misure saranno finalizzate non mancheremo di verificare da molto vicino la conformità al diritto comunitario”. Non solo la direzione presa da Cameron non piace a Bruxelles ma, secondo l’esecutivo comunitario è anche difficilmente comprensibile: “I sussidi di disoccupazione – ricorda il portavoce – non vengono pagati dalla Gran Bretagna ma dal Paese dove gli emigrati avevano cercato lavoro”. Inoltre “i vantaggi economici della libertà di movimento dei lavoratori tra un Paese e l’altro sono immensi per gli Stati membri – ricorda Todd – perché permette di rispondere a deficit di competenze e alla penuria di lavoratori in rami specifici”. Molti studi indipendenti, ma anche della Commissione europea, sottolinea ancora il portavoce dell’esecutivo comunitario “sistematicamente mostrano che le persone si spostano davvero per lavorare e non per approfittare dei sistemi sociali e, nella grande maggioranza dei casi, i lavoratori degli altri Stati membri sono contributori netti per il sistema di welfare del Paese che li accoglie perché pagano più tasse di quanto non ricevano in benefit”.

    Tags: benefitcameroncommissione europeaimmigrazioneue

    Ti potrebbe piacere anche

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA
    Net & Tech

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    15 Aprile 2026
    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica
    Politica Estera

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    15 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa [Doha, 15 aprile 2026]. Fonte: EuNews
    Politica Estera

    Costa cerca nuova cooperazione coi Paesi del Golfo: “Difendiamo l’ordine internazionale, o sarà il caos”

    15 Aprile 2026
    Migrazione Migranti - richieste d'asilo (credits: Unhcr / Francesco Malavolta)
    Diritti

    Asilo UE: a gennaio le prime domande calano del 23 per cento. Il Venezuela guida i flussi, ma pesano 1,22 milioni di arretrati

    15 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione