L’idea della presidenza italiana dell’Unione europea di rinviare l’abrogazione delle tariffe di roaming, attualmente prevista per la fine del 2015, “è profondamente sbagliata e anacronistica”, e “contravviene quanto già deciso dal Parlamento europeo e dalla Commissione e soprattutto delude le aspettative dei consumatori”. Lo scrive, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, Michele Bordo del Pd, commentando le indiscrezioni di stampa sull’argomento. Per Bordo “l’Ue dovrebbe sforzarsi, al contrario, di eliminare le barriere di ogni tipo, facilitare le comunicazioni, semplificare la vita dei cittadini e ridurre i costi”. L’eliminazione del roaming sarebbe solo “un modo per riportare equilibrio ed equità in un mercato in cui, per anni, ha regnato il caos e a farne le spese sono stati, come sempre, i cittadini”.
“Mi adopererò – ha concluso il deputato – affinché il Parlamento impegni il Governo a fare ogni sforzo perché si rispetti in Europa, senza ulteriori rinvii, la scadenza già prevista del 2015 per l’abrogazione del roaming”.

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