- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 24 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Gozi: Merito del governo italiano se oggi in Europa c’è il dibattito sulla crescita

    Gozi: Merito del governo italiano se oggi in Europa c’è il dibattito sulla crescita

    Il sottosegretario rivendica la scelta dell’esecutivo di porre durante il semestre di presidenza Ue i temi della flessibilità, della revisione dei trattati e del riassetto istituzionale dell’Unione. Poi fa il punto sulle infrazioni all’Italia e critica la Commissione Barroso

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    1 Ottobre 2014
    in Economia
    Sandro Gozi

    Sandro Gozi

    “Se oggi, in tutte le istituzioni europee, si discute di crescita e interpretazione flessibile del Patto di stabilità è merito del governo italiano, il quale ha posto, e imposto sulla scena europea” questi temi. Lo dice Sandro Gozi in audizione davanti alla commissione Politiche Ue della Camera. Il sottosegretario ha rivendicato la scelta dell’esecutivo di dare “deliberatamente” un’impronta “molto politica al semestre di presidenza europeo”.

    Oltre alla questione della flessibilità, Gozi ritiene molto importante aver posto “il tema della modifica dei trattati e delle istituzioni europee”. Su questo riconosce le “difficoltà che abbiamo incontrato”, perché solo “l’Italia e il Belgio sono i paesi che ritengono fondamentale” rivedere le regole di funzionamento dell’Unione e delle sue istituzioni.

    Davanti ai deputati della XIV commissione, Gozi ha illustrato lo stato dell’arte in tema di procedure di infrazione nei confronti dell’Italia. “Siamo calati da 120 a 99 procedure aperte”, ha spiegato. Poi fa una distinzione tra le infrazioni. Ci sono quelle a cui bisogna porre rimedio “doverosamente, per una questione di credibilità, legalità e coerenza”, dice, mentre ce ne sono altre che “l’Italia porta avanti fino alla Corte di giustizia europea, perché riteniamo di avere ragione”.

    Sono le procedure aperte per il mancato recepimento delle direttive europee a non andare proprio giù al sottosegretario. “Non ha senso” esporsi a questo tipo di provvedimenti da parte della Commissione, secondo Gozi, perché “spesso basterebbe un decreto ministeriale” per evitarle. Dunque, c’è bisogno di lavorare per “diffondere in Italia una cultura amministrativa europea”, sostiene il sottosegretario, aggiungendo che un passo avanti in questo senso è l’istituzione dei “nuclei di valutazione degli atti comunitari”. Sono “cellule di cui si è dotato ogni ministero”, spiega, e che servono a rendere più agevole il recepimento della normativa europea.

    Rispondendo alla deputata Adriana Galgano, Gozi ha poi criticato la Commissione Barroso. L’onorevole chiedeva se, per ridurre le procedure di infrazione a monte, non fosse auspicabile che l’Ue adottasse meno direttive e più regolamenti, i quali entrano in vigore senza dover essere recepiti con leggi dagli Stati membri. Gozi ha colto l’occasione per dire che, da questo punto di vista, “la Commissione uscente ha avuto poco coraggio”. L’esecutivo Barroso, per il sottosegretario, si è orientato “troppo spesso verso scelte normative non vincolanti o direttive molto ampie”. Tuttavia, “rispetto ai regolamenti, le direttive consentono di recepire le norme comunitarie adattandole meglio alla realtà di ciascuno Stato membro”, ha sottolineato il sottosegretario.

    La soluzione per evitare le infrazioni, per Gozi, deve essere quindi un’altra. “Dobbiamo essere dei negoziatori molto esigenti” nella fase di formazione degli atti comunitari, ha spiegato, aggiungendo che solo così è possibile “incidere a monte, e in maniera efficace”, sui provvedimenti dell’Ue. Ma poi, ha ammonito, “dobbiamo essere anche degli attuatori efficienti”, evitando i ritardi e le lungaggini.

    Tags: audizionebruxellesCameracorte di giustizia europeaflessibilità. EuropaGoziIT2014.eu

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente USA, Donald Trump. Foto: Imago economica.
    Cronaca

    Commissione UE contro le accuse USA sul lavoro forzato: “Dazi ingiustificati”

    3 Giugno 2026
    Cronaca

    Dietro le quinte del Consolato italiano a Bruxelles: parte la nuova rubrica della sede diplomatica

    27 Maggio 2026
    FLYER della manifestazione disponibile sul sito dell'organizzazione promotrice:: https://www.association-belgo-palestinienne.be/manifestation-nationale-justice-pour-les-palestiniens-stop-au-genocide-et-a-la-nakba/
    Cronaca

    Bruxelles per la Palestina, la manifestazione per lo stop agli accordi commerciali con Israele

    14 Maggio 2026
    [Foto di Shutterstock, IPA Agency]
    Diritti

    Marcinelle diventi il simbolo delle vittime sul lavoro. La proposta del Parlamento europeo

    6 Maggio 2026
    L'aeroporto di Bruxelles (Imagoeconomica)
    Notizie In Breve

    Il Notariato italiano sbarca a Bruxelles e inaugura il suo ufficio di rappresentanza

    22 Aprile 2026
    Economia

    Meloni: “Se la crisi prosegue non è tabù ragionare sulla sospensione del Patto di Stabilità”

    9 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETÀ ALLA POPOLAZIONE AFGHANA, TALEBANI, AFGHANISTAN, CARTELLO DIRITTI DELLE DONNE. Source: Imagoeconomica

    Benvenuti, talebani

    di Justus Lipsius
    23 Giugno 2026

    Sarebbe interessante capire fino a dove vuole arrivare l’Unione Wuropea nella sua politica di negoziare con i Paesi di provenienza...

    Stretta di mano tra Gideon Saar, ministro degli Esteri israeliano, e la commissaria UE al Mediterraneo, Dubravka Šuica. Source: Photographer : Maya Levin. EC - Audiovisual Service

    La commissaria UE vola in Israele anche se il ministro Sa’ar ha sospeso le relazioni con l’Alta rappresentante Kallas

    di Caterina Mazzantini
    23 Giugno 2026

    Visita di Šuica anche nei Territori occupati palestinesi. Intanto, da Ginevra, la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta dell'ONU presenta il suo...

    Da sinistra a destra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, e il presidente del Consiglio europeo António Costa. Crediti: Commissione europea

    UE e Kazakistan rafforzano la partnership strategica, von der Leyen: “Paese è porta d’accesso globale”

    di Iolanda Cuomo
    23 Giugno 2026

    Le due parti hanno firmato una dichiarazione congiunta strategica per rafforzare "il clima degli investimenti e intensificare la cooperazione nei...

    [Foto: Imagoeconomica]

    Pur di rimpatriare migranti, la Commissione UE incontra anche i talebani

    di Valeria Schröter
    23 Giugno 2026

    La riunione tra l’Unione Europea e alcuni funzionari del regime di Kabul per parlare del rimpatrio dei cittadini afghani che...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione