“Io sto dalla parte di Hollande e Vals”. Nell’Ue, “nessuno può trattare gli altri Paesi come fossero degli studenti”. È la risposta di Matteo Renzi alla cancelliera Angela Merkel, che ieri aveva invitato la Francia a “fare i compiti”. Il presidente del Consiglio ha ribadito che “noi rispetteremo il tetto del 3%”, come è indicato nel Documento di economia e finanza (Def) modificato martedì scorso, “ma rispettiamo anche la decisione di un Paese libero e amico come la Francia”, che ha annunciato che sforerà il tetto previsto dai trattati europei per il rapporto Deficit/Pil (sarà il 4,4% per quest’anno e tornerà sotto il 3% solo nel 2017).
“Se la Francia ha deciso così, vuol dire che ha i suoi buoni motivi”, ha dichiarato Renzi, concedendo appena un paio di minuti ai giornalisti che lo attendevano all’uscita del civico 10 di Downing Street. Il premier si è recato in visita a Londra, dove ha già incontrato il primo ministro David Cameron, e nel pomeriggio incontrerà il mondo economico e finanziario della City.


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