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    Home » Editoriali » The Gay After

    The Gay After

    Francesco Cardarelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Ceskoz_" target="_blank">@Ceskoz_</a> di Francesco Cardarelli @Ceskoz_
    10 Ottobre 2014
    in Editoriali

    colonna sonora: Roisin Murphy – Ancora Tu (original mix)

    Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro dell’omosessualità.

    Distratti da quisquilie globali, tipo un sedicente Stato islamico che recluta ragazzini dall’Europa, si finanzia vendendo petrolio di contrabbando all’Europa ma vuole distruggere l’Europa per istituire un paese-incubo senza minigonne, spritz e porchetta; o il panico da pandemia di ebola che pare di esser tornati agli anni ’90 (dice che Backstreet Boys e Spice Girls vogliano fare un concerto per finanziare la ricerca); o da notiziole interne tipo lo smembramento dei diritti dei lavoratori per equilibrare la situazione tra precari e dipendenti (come la barzelletta di quello col braccio monco che va a Lourdes per chiedere la grazia di riavere le braccia uguali e si ritrova con due moncherini); o strani inciuci tra Stato e Mafia, ex-magistrati indagati e scioperi generali di tutti i lavoratori italiani che viste le ultime stime saranno quattro gatti… insomma distratti da tutte queste piccolezze ci stiamo allontanando dal vero grave pericolo che minaccia il mondo come l’abbiamo conosciuto finora: i gay.

    Avrete sicuramente notato come ultimamente si stiano insidiando in tutti i settori della società, cercando di raggiungere i posti di potere e pretendendo di essere considerati come le persone normali, ma cerchiamo di andare con ordine.

    Per molti anni l’omosessualità è stata considerata una malattia, trasmissibile esclusivamente attraverso i rapporti contronatura (uno dei tipici sintomi di chi vi è afflitto, insieme alla teatralità dei gesti, la “zeppola” nei maschi e i capelli molto corti nelle femmine) ma nuovi studi ritengono che la malattia si possa diffondere anche attraverso canali diversi, come la televisione, i libri e i famigerati “gay pride”, durante i quali sembra che ogni anno vengano contagiate almeno un centinaio di persone che fino a quel momento sembravano immuni.

    L’omosessuale, sia esso maschio o femmina, ha come ragione di vita la distruzione della famiglia tradizionale (l’uomo che lavora e la domenica va allo stadio e poi a trans – che, ATTENZIONE, non sono da considerare gay perché facilmente riconoscibili e anche molto apprezzati dal mondo etero –, la donna che prepara il vitto e tiene la casa pulita, i figli nati dai rapporti naturali mensili della coppia, o dall’idraulico) e la diffusione del suo stile di vita, fatto di pajettes, musica allegra e atteggiamenti antietici.

    Grazie alla massiccia presenza della Chiesa e alla coraggiosa lotta portata avanti dalle “Sentinelle in Piedi”, in Italia ancora non sono state introdotte le unioni tra queste persone, come invece sta avvenendo nei paesi meno sviluppati. Gruppi di intellettuali come Forza Nuova, Casa Pound o Militia Christi, da anni stanno facendo campagne di sensibilizzazione sull’argomento, in difesa dei bambini (“dietro un omosessuale si nasconde un pedofilo”) e della famiglia (“abbiamo bisogno di figli, non di omosessuali”). Sono pochissimi i politici che si espongono in prima linea contro questa pericolosa lobby ed è di qualche giorno fa l’agghiacciante notizia di un’imboscata subita all’interno del Parlamento Europeo dal deputato leghista Buonanno, raggiunto e minacciato da Flavio Romani, presidente dell’arcigay e noto estremista violento che gli intimava di “smettere di insultare gli omosessuali”. Fortunatamente l’eurodeputato non si è perso d’animo e ha scritto una lettera di denuncia al Presidente Schulz, che si dice stia ancora ridendo.

    Anche il ministro dell’Interno Alfano ha voluto dare un forte contributo mandando una circolare ai prefetti con la richiesta di annullare le unioni tra omosessuali stipulate all’estero, ma sembra che i sindaci non vogliano obbedire. Ormai i gay hanno troppo potere e Alfano preso dal panico ha minimizzato dicendo che non voleva essere un atto contro di loro ma in generale non si possono importare nel paese cose o contratti che da noi non sono riconosciuti legalmente: ad esempio ora sta pianificando una nuova circolare per i pediatri, con la richiesta di sopprimere i bambini nati da fecondazioni assistite effettuate fuori dai confini nazionali.

    Alfano fa bene ad avere paura, nella storia ci sono state troppe vittime in questa nobile crociata, ricordiamo il grande Adolf Hitler (che troppo spesso viene ricordato solo per lo sterminio degli ebrei e non dei Rom e degli omosessuali) costretto alla fine a suicidarsi, o più recentemente il consigliere Dan White, anch’esso poi spinto al suicidio, e ben raccontato nel film “Milk” di Gus Van Sant. Degno di nota in Italia anche l’imprenditore Guido Barilla, che con coraggio dichiarò alla radio che non avrebbe mai usato una coppia gay per pubblicizzare i suoi prodotti.

    La strategia di questa potente lobby si sta facendo sempre più preoccupante: mentre prima usava l’effetto sorpresa facendo raggiungere il successo ad artisti, soprattutto cantanti, che solo in seguito “facevano outing” (che equivale un po’ al “farsi esplodere” dei kamikaze fondamentalisti), ricordiamo George Michael, Ricky Martin, Tiziano Ferro, per citarne solo alcuni, adesso utilizza un metodo molto più diretto, facendo passare il messaggio che tanto è tutto normale ed è grazie a questa debolezza politica che ieri davanti alla maggiore istituzione europea, centinaia di bambini innocenti sono stati costretti ad assistere all’esibizione della donna con la barba vincitrice di “The Voice of Europe”.

    Dov’era Forza Nuova? Dov’erano le Sentinelle? Dov’era Buonanno? E soprattutto dov’era Suor Cristina, la vincitrice di The Voice of Italy che dopo la vittoria ha organizzato un Padre Nostro in diretta nazionale? Dov’era Dio?

    Ci stiamo facendo sopraffare. Come dicono molto lucidamente gli attivisti anti-gay: se facciamo passare le unioni tra persone dello stesso, allora presto ci si potrà sposare un maiale o un albero.

    Non ci si può rilassare, lasciate perdere le notizie che i giornali vi fanno credere che siano importanti, qui c’è una guerra da combattere e non è contro la corruzione, o la mafia, o il capitalismo, o la disoccupazione, o la diseguaglianza sociale, o l’ingiustizia, o il precariato, o il nepotismo, o la discriminazione di genere, o il razzismo, o la fuga dei cervelli, o anche ‘l’invasione di immigrati che ci rubano il lavoro e le case e fanno più figli di noi’… no, dobbiamo aprire gli occhi di fronte alla minaccia omosessuale, che si sta espandendo a macchia d’olio e se continua così non potremo mai più riprodurci e l’umanità sarà finita.

    Anche il tuo migliore amico potrebbe diventare omosessuale, denuncialo per salvare tuo figlio, per salvare l’intero genere umano.

    Buon uichènd a chi pensa che l’importante sia innamorarsi, e prova pena per chi è contro l’amore.

    Tags: AlfanoBuonannogayomosessualiunioni civili

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