- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 29 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » I ministri delle Finanze alla ricerca di idee per la crescita

    I ministri delle Finanze alla ricerca di idee per la crescita

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    13 Ottobre 2014
    in Editoriali

    Sarà un incontro di ”autocoscienza” il vertice tra i ministri delle finanze dell’euro che si apre questo pomeriggio in Lussemburgo. Non ci sono decisioni d prendere, e questo forse rende più complicata la questione, perché quello che si cerca sono idee. Idee su come dare finalmente una svolta vera alla lotta contro la crisi, ora che i bilanci degli stati sono stati messi sotto controllo. Idee, ad esempio, su come permettere a Francia e Italia di andare avanti senza penalizzarle. Creare dissesti nella seconda e terza economia dell’euro non conviene a nessuno: non solo potrebbero far affogare con se gli altri partner, ma assorbono anche una grande quantità dei prodotti che gli altri spediscono all’estero e forniscono gran parte dei beni che gli altri usano per produrre e consumare nella vita quotidiana. “Troppo grandi per fallire”, si dice di alcune banche, e vale anche per gli stati.

    Francia e Italia saranno al centro dell’attenzione, ma non saranno neanche il tema principale. Il quindici, dopo domani, tutti dovranno presentare i loro bilanci a Bruxelles che, in teoria, dovrebbe rispondere con le sue osservazioni entro una settimana, quindi entro il 22, proprio il giorno nel quale è previsto il voto di fiducia del Parlamento europeo per la nuova Commissione che entrerà in funzione il primo novembre (sempre che si riescano a rispettare i tempi), alla quale la vecchia potrebbe decidere di lasciare la gestione di questo dossier che nessuno ama. Perché l’economia non si riprende, è asfittica in gran parte dell’Unione, anche in Germania cominciano a suonare dei campanelli di allarme, e se l’economia va male è un problema forse più grosso di un paio di grandi paesi che non rispettano numeri fissati così, per intesa politica, ma che non sono temperature oltre le quali ci si scioglie. In Giappone il debito pubblico è storicamente vicino al 200 per cento e non è necessariamente un problema, non lo è stato negli anni della grande crescita economica. Dipende dal contesto, e finalmente in Europa si sta cominciando a pensare che è il caso di cambiare il contesto e di essere un poco più tolleranti sui “limiti”. Dunque più che i 2-2.5 miliardi che l’Italia potrebbe sforare o l’anno o due di ritardo con i quali la Francia raggiungerà il pareggio di bilancio, a Bruxelles ci si comincia a concentrare sulle condizioni nelle quali chiedere ti rimettersi in linea a chi sfora. Soprattutto se si è un grande paese e si è in recessione è quasi impossibile sistemare strutturalmente i conti. Questa che appare una realtà elementare ha faticato a far breccia in Europa. Ma se ne è accoro il presidente eletto della Commissione, che dovrebbe entrare in funzione il primo novembre, Jean-Claude Juncker, che nel discorso con il quale si presentò in Parlamento ripeté il mantra del rispetto dei vincoli, ma lanciò anche l’idea di un grande fondo di 300 miliardi freschi per fare investimenti che rilancino la crescita. Dove sono questi soldi, che Juncker ha detto di volere sul tavolo entro febbraio 2015, nessuno lo sa, si sa solo che saranno un po’ (pochi) pubblici e il resto privati. I ministri dovranno dunque aiutare il presidente della Commissione trovare la maniera di convincere i privati a tornare a investire in Europa e a farlo in qualcosa che sostenga l’occupazione. Perché una crescita solo finanziaria non serve se non ai pochi, pochissimi, che si arricchiscono.

     

    Tags: crescitaCrisidisoccupazioneecofineurogruppojunckerLussemburgoministri delle finanzePadoanripresa

    Ti potrebbe piacere anche

    Informal Meeting of the Economic and Financial Affairs Council [credits: European Union]
    Economia

    Iran e caro-energia, l’andamento dell’economia preoccupa l’Eurogruppo

    22 Maggio 2026
    Il presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis [foto: Alexandros Michailidis/imagoeconomica]
    Economia

    Pierrakakis: “C’è pressione stagflazionistica, ma l’Europa sta resistendo”

    22 Maggio 2026
    Il commissario all'Economia, Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche, 21 maggio 2026. Source: EC Audiovisual Service Photographer : Jennifer Jacquemart
    Economia

    Bruxelles contro Trump e Netanyahu: “Le guerre di USA e Israele in Medio Oriente costano all’UE un terzo di crescita del PIL nel 2026”

    21 Maggio 2026
    Roma, Italia - 17 dicembre 2025: La presidente del consiglio dei ministri italiano Giorgia Meloni interviene alla camera dei deputati con le comunicazioni in vista del consiglio europeo a Bruxelles il 18 e 19 dicembre [foto: IPA agency]
    Economia

    L’UE ‘affossa’ l’Italia di Meloni: nel 2027 ultima per crescita e prima per debito pubblico

    21 Maggio 2026
    Emissioni-Co2 - ETS. Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    Emissioni di gas serra nell’economia UE su dello 0,9 per cento a fine 2025

    13 Maggio 2026
    Detenuto nel carcere di Regina Coeli [foto: Daniele Scudieri/Imagoeconomica]
    Diritti

    Esplode il numero dei detenuti nelle carceri UE, Italia quinta per sovraffollamento

    7 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    caro carburanti- source: Imagoeconomica

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    di Ambrogio Sanelli
    29 Maggio 2026

    Secondo i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, i prezzi dei carburanti nell'Unione hanno registrato un forte aumento...

    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    di Iolanda Cuomo
    29 Maggio 2026

    L'uomo era stato accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale. Arrestato in Italia, è stato rilasciato quasi immediatamente...

    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    di Caterina Mazzantini
    29 Maggio 2026

    Eurostat registra un boom di lavoratrici nel settore scientifico, ma certifica una impietosa disparità nel ricorso al part-time per conciliare...

    difesa

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione