- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » I ministri delle Finanze alla ricerca di idee per la crescita

    I ministri delle Finanze alla ricerca di idee per la crescita

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    13 Ottobre 2014
    in Editoriali

    Sarà un incontro di ”autocoscienza” il vertice tra i ministri delle finanze dell’euro che si apre questo pomeriggio in Lussemburgo. Non ci sono decisioni d prendere, e questo forse rende più complicata la questione, perché quello che si cerca sono idee. Idee su come dare finalmente una svolta vera alla lotta contro la crisi, ora che i bilanci degli stati sono stati messi sotto controllo. Idee, ad esempio, su come permettere a Francia e Italia di andare avanti senza penalizzarle. Creare dissesti nella seconda e terza economia dell’euro non conviene a nessuno: non solo potrebbero far affogare con se gli altri partner, ma assorbono anche una grande quantità dei prodotti che gli altri spediscono all’estero e forniscono gran parte dei beni che gli altri usano per produrre e consumare nella vita quotidiana. “Troppo grandi per fallire”, si dice di alcune banche, e vale anche per gli stati.

    Francia e Italia saranno al centro dell’attenzione, ma non saranno neanche il tema principale. Il quindici, dopo domani, tutti dovranno presentare i loro bilanci a Bruxelles che, in teoria, dovrebbe rispondere con le sue osservazioni entro una settimana, quindi entro il 22, proprio il giorno nel quale è previsto il voto di fiducia del Parlamento europeo per la nuova Commissione che entrerà in funzione il primo novembre (sempre che si riescano a rispettare i tempi), alla quale la vecchia potrebbe decidere di lasciare la gestione di questo dossier che nessuno ama. Perché l’economia non si riprende, è asfittica in gran parte dell’Unione, anche in Germania cominciano a suonare dei campanelli di allarme, e se l’economia va male è un problema forse più grosso di un paio di grandi paesi che non rispettano numeri fissati così, per intesa politica, ma che non sono temperature oltre le quali ci si scioglie. In Giappone il debito pubblico è storicamente vicino al 200 per cento e non è necessariamente un problema, non lo è stato negli anni della grande crescita economica. Dipende dal contesto, e finalmente in Europa si sta cominciando a pensare che è il caso di cambiare il contesto e di essere un poco più tolleranti sui “limiti”. Dunque più che i 2-2.5 miliardi che l’Italia potrebbe sforare o l’anno o due di ritardo con i quali la Francia raggiungerà il pareggio di bilancio, a Bruxelles ci si comincia a concentrare sulle condizioni nelle quali chiedere ti rimettersi in linea a chi sfora. Soprattutto se si è un grande paese e si è in recessione è quasi impossibile sistemare strutturalmente i conti. Questa che appare una realtà elementare ha faticato a far breccia in Europa. Ma se ne è accoro il presidente eletto della Commissione, che dovrebbe entrare in funzione il primo novembre, Jean-Claude Juncker, che nel discorso con il quale si presentò in Parlamento ripeté il mantra del rispetto dei vincoli, ma lanciò anche l’idea di un grande fondo di 300 miliardi freschi per fare investimenti che rilancino la crescita. Dove sono questi soldi, che Juncker ha detto di volere sul tavolo entro febbraio 2015, nessuno lo sa, si sa solo che saranno un po’ (pochi) pubblici e il resto privati. I ministri dovranno dunque aiutare il presidente della Commissione trovare la maniera di convincere i privati a tornare a investire in Europa e a farlo in qualcosa che sostenga l’occupazione. Perché una crescita solo finanziaria non serve se non ai pochi, pochissimi, che si arricchiscono.

     

    Tags: crescitaCrisidisoccupazioneecofineurogruppojunckerLussemburgoministri delle finanzePadoanripresa

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra a destra la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, e la vicepresidente esecutiva della Commissione europea a Diritti sociali e competenze, posti di lavoro di qualità e preparazione, Roxana Mînzatu, durante la presentazione della comunicazione sul Pilastro sociale europeo. Crediti: Commissione europea
    Diritti

    Diritti sociali, UE: “Più accesso al mercato del lavoro, sfruttare l’IA e meno disuaglianze”

    22 Luglio 2026
    Presidio per la libertà di stampa a Roma, 2025. Crediti:Sara Minelli via Imagoeconomica
    Diritti

    Italia e altri 13 Paesi in procedura d’infrazione UE sulla direttiva contro le querele bavaglio

    15 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Finanza e assicurazioni

    Mercati finanziari, accordo Ecofin a cercare un’intesa per ottobre

    10 Luglio 2026
    Il presidente Kyriakos Pierrakakis apre la riunione dell'Eurogruppo. 9 luglio 2026. Source: Council EU
    Economia

    La Spagna evoca debito comune per la competitività, l’Eurogruppo dice ‘no’

    9 Luglio 2026
    Disoccupazione Disoccupati Lavoro
    Le Brevi

    Disoccupazione stabile nell’area euro a maggio: 6,2 per cento

    2 Luglio 2026
    Tir alla dogana. Crediti: Carlo Carino via Imagoeconomica
    Economia

    Parte il primo luglio il dazio di 3 euro sui pacchi di piccolo valore spediti in UE da Paesi terzi

    29 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    diplomatici - Francia - Iran

    Scontro sul caso dei diplomatici francesi in Iran: l’UE denuncia una violazione del diritto internazionale

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Luglio 2026

    Secondo l'Alta rappresentante Kaja Kallas, l'accaduto violerebbe l'articolo 29 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche: "La persona dell'agente diplomatico...

    La periferia di Kiev colpita da attacco missilistico russo. Crediti: Carlo Cremonesi via Imagoeconomica

    L’UE convoca l’incaricato d’affari russo dopo i droni in Romania e l’attacco al Consolato lettone in Ucraina

    di Iolanda Cuomo
    28 Luglio 2026

    La decisione arriva dopo il sorvolo di droni russi nello spazio aereo della Romania e la distruzione del Consolato onorario...

    [foto: imagoeconomica]

    L’allarme BCE: “Dieci anni dopo gli accordi di Parigi sforzi insufficienti sul clima”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Luglio 2026

    La Banca centrale europea produce uno studio che identifica pochi progressi nella lotta al surriscaldamento del pianeta

    Incendi in Francia. Spurce: Imagoeconomica

    Incendi, PD: “Sfida europea, convocare riunione urgente tra Commissione e Paesi più colpiti”

    di Redazione eunewsit
    28 Luglio 2026

    Lettera della delegazione alla commissaria europea Lahbib: "Gli eventi di queste settimane dimostrano che la crescente frequenza e intensità" degli...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione