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    Home » Politica » Fiducia alla Commissione Juncker, le reazioni dei gruppi politici

    Fiducia alla Commissione Juncker, le reazioni dei gruppi politici

    Il sostegno al nuovo esecutivo Juncker è arrivato da popolari socialisti e liberali, mentre tutti gli altri gruppi hanno espresso posizioni critiche. Astenuti i conservatori Ecr, contrari Verdi, Gue e Efdd

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    22 Ottobre 2014
    in Politica

    Ppe, il Team Juncker saprà affrontare le sfide che attendono l’Europa – “Per il Gruppo Ppe, la priorità della Commissione deve essere trovare soluzioni concrete ai problemi dei nostri cittadini. Sulla stabilità, sulla crescita e sull’occupazione, sulle questioni di sicurezza e di migrazione, ma anche per gli affari esteri, abbiamo bisogno di trovare risposte e mostrare il valore aggiunto dell’Europa” e “Jean-Claude Juncker e il suo team sono le persone giuste per questo compito”, ha dichiarato il capogruppo Manfred Weber.
    “La delegazione di Forza Italia ha votato compatta e convinta per Juncker”, ha assicurato la capo delegazione Elisabetta Gardini. “Juncker nel suo discorso ci ha convinto sulla dimensione sociale dell’Europa, sulla crescita come priorità, i nuovi posti lavoro, la lotta alla disoccupazione per dare orizzonte ai giovani, Ttip, Agenda digitale, e immigrazione”, ora però “lo aspetteremo alla prova dei fatti”.

    S&D: La sosterremo ma incalzandola, saremo voce critica – Per il capogruppo S&D Gianni Pittella “oggi il peggior nemico dell’Europa non è il populismo ma la mancanza coraggio delle classi dirigenti”. A Juncker ha assicurato “la sosterremo”, ma “incalzandola, saremo l’anima critica della maggioranza”. Pittella ha lanciato anche tre proposte, le “tre mosse del cavallo” le ha definite: “Dare parte del capitale del fondo salva Stati alla Banca europea degli investimenti, per aiutarla nel suo compito”, poi “scorporare gli investimenti in cofinanziamento dal conteggio del Bilancio ai fini del Patto di Stabilità” e “puntare molto sulla cultura, quintuplicando anche gli investimenti nel settore”. “I socialisti e democratici vi invitano a essere coraggiosi – ha concluso Pittella – Non vi fermate, ma se lo farete non vi preoccupate, saremo noi a spingervi”.

    Alde: Il nostro supporto condizionato al mantenimento degli impegni – “Voteremo sì alla Commissione ma il nostro supporto non è senza condizioni”, ha dichiarato in Aula il capogruppo Guy Verhofstadt. “Ci aspettiamo – ha aggiunto – una Commissione ambiziosa e che abbia una visione. Una Commissione che ci porti fuori dalla crisi e che sia differente da quella precedente, che era più una segretaria degli Stati membri e che aveva bisogno dell’approvazione di Parigi e di Berlino”. Su questo punto, ha continuato “saremo molto chiari: se cadrete in questa trappola il nostro supporto verrà meno”.

    Ecr: Ci asteniamo, sbagliata la scelta di Moscovici – “Accogliamo con favore la nuova struttura della Commissione e ci piace che si sta cercando di ridurre la burocrazia, completare il mercato unico digitale, e spingere per la competitività dell’economia e del settore dell’energia”, ha dichiarato spiegando la scelta di astenersi il capogruppo Syed Kamall, che si è detto però “deluso” del fatto che Juncker non abbia “risposto alle richieste del Parlamento di nominare un commissario al controllo di bilancio”, e ha bollato come “un errore” la nomina agli Affari economici di “un socialista francese che non ha ottenuto risultati su crescita e stabilità”.

    Verdi: Poca attenzione a sostenibilità e ambiente – “Il nostro gruppo è favorevole a molti dei commissari designati e, come forza politica pro-europea, lavorerà in modo costruttivo con la nuova Commissione”, ha assicurato la capogruppo Rebecca Harms che ha però aggiunto, motivando il voto contrario: “Le nostre preoccupazioni circa la mancanza di attenzione alla sostenibilità e alla tutela ambientale non sono state attenuate dalla decisione dell’ultimo minuto di affidare al primo vice-presidente il portafoglio dello Sviluppo sostenibile, che richiede una forte azione di regolamentazione”. La Harms ha anche aggiunto “crediamo che la sua scelta nei portafogli ha messo alcuni candidati in posizioni in cui avranno evidenti conflitti di interesse, come nel caso di Canete e Hill”, o addirittura a persone che “non sono adatte al compito come Navracsics”.

    Gue: Un esecutivo che continuerà con l’austerità – Contraria all’esecutivo Juncker anche la Sinistra Unita Gue. “L’Ue deve cambiare direzione” e capire che “la soluzione contro la crisi è in politiche che permetteranno di rafforzare lo sviluppo economico e sociale” e non “le solite politiche di austerità”, ha dichiarato in Aula il vicepresidente del gruppo Neoklis Sylikiotis. “La Commissione Juncker non mette in discussione né l’essenza delle politiche macroeconomiche dell’Unione né le politiche di austerità che hanno amplificato la crisi economica e sociale in Europa”, e “il ruolo assegnato a Katainen e Dombrovskis in termini di coordinamento macroeconomico conferma l’orientamento neoliberista della nuova Commissione”, hanno spiegato in una nota i deputati de L’Altra Europa con Tsipras.

    La protesta dei 5 Stelle
    La protesta dei 5 Stelle

    Efdd: Dobbiamo difendere i cittadini contro i grandi interessi – Un no secco anche dal gruppo di Grillo e Farage Efdd. “L’Europa si trova in un momento epocale, oggi lei chiede di dare fiducia alla sua idea di Europa, basata sull’austerità e il rigore”, ha dichiarato il co-capogruppo David Borrelli. “Noi abbiamo la responsabilità di difendere i cittadini nella guerra contro i grandi interessi”, ha aggiunto. “Si tratta di una Commissione in continuità con la precedente che continuerà a fare una politica di austerità insostenibile per i cittadini europei. Ci sono altri partiti italiani fanno propaganda politica sulla flessibilità e sullo possibilità di sviluppo, ma hanno votato oggi una Commissione che di fatto lo impedirà”, gli ha fatto eco il capo delegazione del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao. Durante il dibattito i grillini hanno anche messo in atto una protesta esponendo cartelli con la scritta “No austerity”.

    Tags: AldeEfddJean-Claude JunckerL'altra Europa con TsiprasMovimento 5 stellePpsPseS&Dverdi

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