“Fiducia nel percorso di riforme adottato dal Presidente Abdul Fattah al-Sisi per stabilizzare il Paese , ma è necessario attuarle in tempi ragionevoli e giungere a nuove elezioni entro inizio 2015”. Cosi il capogruppo dei Socialisti & Democratici al Parlamento europeo, Gianni Pittella, ha commentato la sua visita in Egitto.
Nell’incontro con il Presidente egiziano, Pittella si è detto consapevole di come l’attuale governo debba rispondere della “necessità di contenere la minaccia del terrorismo”, riconoscendo gli sforzi delle autorità in materia. “L’Egitto – secondo Pittella – ha già dimostrato le sue capacità diplomatiche anche nel negoziare il cessate il fuoco a Gaza”.
“E’ nell’interesse anche dell’Europa”, ha aggiunto il capogruppo, “che l’Egitto costruisca un modello stabile e democratico e un ruolo di primo piano nella regione”, ma avverte, tuttavia, che “non possiamo accettare alcun compromesso sulla difesa dei diritti umani , della società civile e dei diritti delle minoranze”. A questo proposito Pittella chiede che alcune “norme d’emergenza” che limitano i diritti di protesta, dei media e il ruolo delle Ong “terminino il prima possibile per creare le condizioni per una democrazia matura”.
A seguito del colpo di stato militare del 2013 che ha decretato la fine dell’esperienza di governo dei Fratelli musulmani di Mohammed Morsi dopo appena un anno, lo scorso giugno al-Sisi, ex capo dell’esercito, ha vinto le elezioni presidenziali con uno schiacciante 96% battendo proprio i fratelli Musulmani.


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