- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Ogm, trovato l’accordo per concedere agli Stati libertà di vietarli

    Ogm, trovato l’accordo per concedere agli Stati libertà di vietarli

    Commissione, Parlamento e Consiglio, con la mediazione della Presidenza Italiana, sono arrivati ad un compromesso che lascerebbe liberi gli Stati di decidere di vietare sul proprio territorio gli Organismi geneticamente modificati anche se approvati a livello comunitario

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    4 Dicembre 2014
    in Politica

    Gli Stati membri dell’Unione europea avranno la possibilità di decidere se restringere o vietare, sul proprio territorio, coltivazioni di Organismi geneticamente modificati approvate o in via di approvazione a livello europeo. È questo il punto principale dell’accordo provvisorio raggiunto nella notte da Commissione, Parlamento e Consiglio nel corso del lungo trilogo sugli Ogm. Per il momento si tratta di un accordo non definitivo, che ancora deve essere approvato formalmente dal Coreper (la riunione degli ambasciatori dei Paesi presso l’Ue) e dalla plenaria dell’Europarlamento, ma il risultato, tutt’altro che scontato, era fortemente voluto dalla presidenza italiana, che ora canta vittoria.

    L’accordo “ci porta molto vicini a un grande traguardo europeo sotto la Presidenza di turno italiana: il riconoscimento della sovranità e dell’autonomia dei singoli Stati nella coltivazione degli Ogm”, sottolinea il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Con questo testo, continua, “abbiamo raggiunto un compromesso equo e bilanciato, attento a valorizzare le realtà dei singoli Stati, che crea finalmente le condizioni necessarie per garantire la libertà di scelta a livello nazionale sulla coltivazione degli Ogm”.

    La decisione di un Paese di vietare una coltivazione Ogm autorizzata a livello Ue potrà essere motivata con ragioni socio-economiche, di politica agricola, per evitare la contaminazione di altri prodotti o anche per ragioni di politica ambientale. L’unica condizione è che le motivazioni presentate non si oppongano, ma siano “distinte e complementari” rispetto alla valutazione di rischio ambientale, che compete alla sola all’Autorità europea di sicurezza alimentare (Efsa). Oltre alla possibilità per gli Stati membri di decidere di non coltivare Ogm, l’accordo raggiunto prevederebbe anche, come chiesto dal Parlamento, la fine di ogni limite di tempo per vietare una coltivazione (il testo orginario prevedeva entro due anni).

    Cade anche l’obbligo per gli Stati membri (inizialmente previsto nella “posizione comune” del Consiglio Ue) di negoziare direttamente con le società produttrici, informandole dell’eventuale intenzione di vietare le colture degli Ogm da loro prodotti. Se il richiedente non solleva obiezioni, il campo di applicazione geografica dell’autorizzazione comunitaria escluderà automaticamente quel territorio.

    Compromesso raggiunto anche sulle misure di coesistenza, e cioè barriere fisiche e altri accorgimenti per impedire la contaminazione tra chi produce Ogm e chi coltiva Ogm-free: i deputati chiedevano di renderle sempre obbligatorie mentre secondo il compromesso lo saranno soltanto nelle zone transfrontaliere a meno che non vi siano barriere naturali (come tratti di mare o montagne) e saranno concordate fra i due Paesi interessati.

    Se nulla ostacolerà il processo, l’accordo trovato dovrebbe essere avvallato dalla Commissione Ambiente del Parlamento europeo questo 15 dicembre, poi dal Consiglio dei ministri dell’ambiente il 17 per poter essere votato nel corso della plenaria del Parlamento europeo a gennaio. Poi gli Stati avranno un mese per approvarla formalmente.

    Al momento il solo Ogm autorizzato nell’Ue è il mais Monsanto 810, coltivato soltanto da tre Stati (Spagna, Portogallo e Repubblica Ceca). Altri tre mais geneticamente modificati hanno già ricevuto parere favorevole dall’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, mentre altri quattro sono in attesa. Ma “le autorizzazioni non saranno rilasciate domani né dopodomani. Occorre attendere l’entrata in vigore della nuova regolamentazione”, ha spiegato il portavoce dell’esecutivo Ue per l’Ambiente, Enrico Brivio.

    Soddisfatto il responsabile per Salute e sicurezza alimentare dell’esecutivo Ue, Vytenis Andriukaitis: “Se confermato, l’accordo andrebbe incontro alle pressanti richieste fatte dagli Stati fin dal 2009 perché venga preso in maggior considerazione il loro contesto nazionale e soprattutto il parere dei cittadini”, sottolinea il commissario, dicendo di “confidare pienamente che questo accordo di principio sia formalmente adottato nelle prossime settimae da Parlamento europeo e Consiglio per consentire agli Stati membri di cominciare ad esercitare le proprie capacità estese di scelta sulle coltivazioni Ogm dalla primavera 2015”.

    Tags: accordocommissione europeaconsigliogallettiIT2014EUogmorganismi geneticamente modificatiparlamento europeopresidenza italianaueunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    18 Giugno 2026
    [Foto: Party of European Socialists]
    Politica

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    18 Giugno 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    18 Giugno 2026
    Politica

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    18 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale, non solo le divisioni UE: c’è anche lo spettro delle elezioni del 2027

    18 Giugno 2026
    Auto - economia circolare
    Green Economy

    L’economia circolare approda nelle auto: il Parlamento europeo vuole vetture più sostenibili

    18 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione