Robert Mugabe potrà tornare a viaggiare in Europa. Il dittatore dello Zimbabwe, ormai 91enne, è stato nominato presidente di turno dell’Unione africana, l’organizzazione internazionale comprendente tutti gli Stati africani ad eccezione del Marocco e che ha sede ad Addis Abeba, in Etiopia. Una decisione di cui l’Unione europea “non può che prendere nota”, spiega Catherine Ray, portavoce dell’Alto rappresentante, Federica Mogherini, e che avrà conseguenze sulle restrizioni a lui imposte.
L’Ue Bruxelles ha cominciato a normalizzare le sue relazioni con lo Zimbabwe nel 2013 e ha tolto gran parte delle sanzioni che a partire dal 2002 erano state imposte per protestare contro la violenza politica e le violazioni dei diritti umani commessi dal regime di Mugabe. È stata però mantenuta la sua iscrizione nella lista nera delle persone alle quali è negato il visto per viaggiare nei Paesi europei. Ma ora le cose cambiano. “Quando viaggerà nelle vesti di presidente dell’Unione africana il bando dovrà essere tolto”, ha spiegato la portavoce.

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