- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 6 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Foreste, anche l’Unione europea responsabile della distruzione

    Foreste, anche l’Unione europea responsabile della distruzione

    La Ong Fern pubblica uno studio sulle responsabilità dell'Europa nell'attacco alla natura in giro per il mondo. La colpa è acquistare prodotti coltivati su terreni disboscati illegalmente

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Aprile 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – Dove passa l’Unione europea non cresce più l’erba. O meglio, non cresce più un albero. L’Ue se da una parte professa sostenibilità e promuove politiche di conservazione della biodiversità, dall’altra prospera sulla deforestazione illegale. E’ più di un’accusa quella del Fern, la Ong dei Paesi Bassi per la conservazione delle foreste. E’ una vera e propria denuncia, contenuta nel rapporto “Beni rubati – la complicità dell’Ue nella deforestazione illegale”. L’Unione europea “è leader mondiale nel l’importazione di materie prime derivanti da foreste abbattute illegalmente”, sostiene la Ong. Il documento mette in evidenza come dal 2000 ad oggi la conversione illegale per fini agricoli commerciali sia responsabile della metà di tutte le azioni abbattimento delle foreste tropicali. Dai terreni che si liberano si producono in tutto il mondo soia, olio di palma, pelle, carne bovina, e all’interno dell’Ue cinque paesi Ue sono i più grandi consumatori di tali prodotti illegali importati all’interno dell’Unione europea: Francia (soia), Germania (olio di palma), Italia (pelle), Paesi Bassi (olio di palma), e Regno Unito (carne bovina). Da soli questi cinque Paesi acquistano i tre quarti dei prodotti esportati in tutto il territorio Ue.

    La maggior parte di questi prodotti proviene dal Brasile (60% dell’import complessivo) e dall’Indonesia (25%), ma questo commercio su scala mondiale vede la distruzione di foreste in Malesia, Argentina, Paraguay, Cameroon, Gabon, Repubblica democratica del Congo, Cambogia e Papua Nuova Guinea. Lo studio Fern non ha dubbi: l’Ue è responsabile della deforestazione. Tra il 2000 e il 2012 ogni due minuti un’area forestale grande quanto un campo da calcio è stata abbattuta per rispondere alla domanda europea di questi prodotti. Eccola la responsabilità dell’Unione europea, che per prima agisce in aperta violazione delle agende comunitaria. L’Ue si è impegnata a fermare la deforestazione globale entro il 2030, “ma – denuncia lo studio Fern – non può aspettarsi di raggiungere questo obiettivo, se continua a contribuire al problema attraverso il consumo di prodotti alla base della distruzione illegale delle foreste”. L’appello rivolto a Bruxelles è dunque quello di “definire urgentemente” un piano d’azione contro la deforestazione e il commercio di materie prime agricole che ne derivano. Un appello che rischia di rimanere vano, dato che come visto i principali governi dell’Ue si riforniscono di beni prodotti dopo deforestazioni.

    Ragioni commerciali ed economiche rischiano di assestare un duro colpo all’agenda verda europea e al patrimonio boschivo mondiale. Il problema è questo: soia, olio di palma e carne bovina sono i tre principali prodotti che escono dai campi dove una volta c’erano foreste, e l’Ue il principale produttore al mondo di due di questi tre beni, vale a dire olio di palma e soia. Per avere un’idea, l’Ue importa il 98% dell’olio di palma che consuma, e solo nel 2012 l’Unione europea ha importato merci prodotte su terreni disboscati illegalmente per un valore di sei miliardi di euro. Praticamente, in media, ogni cittadino dell’Ue nel 2012 ha speso 10 euro in prodotti legati alla deforestazione abusiva. Una spesa salata in termini di sostenibilità: nel solo 2012 per soddisfare i bisogni europei sono spariti 1,2 milioni di ettari di foreste in tutto il mondo. Da qui la richiesta di un cambio di rotta.  “Se l’Ue vuole raggiungere l’obiettivo di fermare le deforestazione, deve innanzitutto smetterla a contribuire alla deforestazione con il consumo di prodotti che sono un rischio per le foreste”.

    Lo studio integrale (inglese)

    Tags: ambientedeforestazionefernforesteolio di palmasoiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Politica

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    5 Giugno 2026
    Cittadini somali. Crediti: Mohamed Abukar via Unsplash
    Diritti

    Il Consiglio UE valuta se ridurre i visti per i cittadini somali

    5 Giugno 2026
    Diretta youtube della conferenza stampa del 4 giugno della delegazione della Comunità dei Prosfygika a Bruxelles [Fonte: youtube https://www.youtube.com/live/cne7-BsmQBI]
    Diritti

    La comunità dei Prosfygika a Bruxelles contro lo sfratto, la gentrificazione e l’uso “improprio” dei fondi europei

    5 Giugno 2026
    Il consiglio Affari interni, mentre discute di immigrazione [Lussemburgo, 4 giugno 2026. Foto: European Council]
    Politica

    L’UE celebra il patto di immigrazione e asilo con una riunione speciale il 12 giugno

    5 Giugno 2026
    Il primo ministro ungherese, Péter Magyar, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen [Foto: European Union, 2026]
    Politica Estera

    L’Ungheria revoca il veto sull’adesione dell’Ucraina all’UE

    4 Giugno 2026
    PINA PICIERNO PARLAMENTO EUROPEO Fonte: Imago economica
    Notizie In Breve

    Pina Picerno lascia il PD: “La casa dei riformisti non esiste più”

    4 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera europea. Crediti: Commissione europea

    Per l’UE le attività in Siemens del neo-inviato speciale per l’IA non sono un problema

    di Iolanda Cuomo
    5 Giugno 2026

    Secondo la Commissione europea, Snabe, presidente del Consiglio di sorveglianza di Siemens AG, non deve abbandonare le sue attività nell'azienda...

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    di Valeria Schröter
    5 Giugno 2026

    La proposta di Francia e Germania trova aperture nel summit UE-Balcani occidentali a Tivat, e sembra interessare anche la presidente...

    Orkhan Zeynalov, vice ministro per l'Energia dell'Azerbaijan [Foto: governo azero https://minenergy.gov.az/en/xeberler-arxivi/energetika-nazirliyinde-beynelxalq-emekdasliq-sobesinin-mudiri-vezifesine-yeni-teyinat-olub]

    Il monito all’UE dal viceministro all’Energia azero: “Servono regolamentazioni più flessibili”

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Giugno 2026

    Nota di riconoscimento per l'Italia, che per il viceministro all'Energia Orkhan Zeynalov rappresenta "la porta di accesso ai mercati dell'Europa...

    Cittadini somali. Crediti: Mohamed Abukar via Unsplash

    Il Consiglio UE valuta se ridurre i visti per i cittadini somali

    di Iolanda Cuomo
    5 Giugno 2026

    Per i Ventisette “la cooperazione con la Somalia in materia di riammissione dei suoi cittadini è insufficiente”. Nonostante la guerra...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione