- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 2 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Foreste, anche l’Unione europea responsabile della distruzione

    Foreste, anche l’Unione europea responsabile della distruzione

    La Ong Fern pubblica uno studio sulle responsabilità dell'Europa nell'attacco alla natura in giro per il mondo. La colpa è acquistare prodotti coltivati su terreni disboscati illegalmente

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Aprile 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – Dove passa l’Unione europea non cresce più l’erba. O meglio, non cresce più un albero. L’Ue se da una parte professa sostenibilità e promuove politiche di conservazione della biodiversità, dall’altra prospera sulla deforestazione illegale. E’ più di un’accusa quella del Fern, la Ong dei Paesi Bassi per la conservazione delle foreste. E’ una vera e propria denuncia, contenuta nel rapporto “Beni rubati – la complicità dell’Ue nella deforestazione illegale”. L’Unione europea “è leader mondiale nel l’importazione di materie prime derivanti da foreste abbattute illegalmente”, sostiene la Ong. Il documento mette in evidenza come dal 2000 ad oggi la conversione illegale per fini agricoli commerciali sia responsabile della metà di tutte le azioni abbattimento delle foreste tropicali. Dai terreni che si liberano si producono in tutto il mondo soia, olio di palma, pelle, carne bovina, e all’interno dell’Ue cinque paesi Ue sono i più grandi consumatori di tali prodotti illegali importati all’interno dell’Unione europea: Francia (soia), Germania (olio di palma), Italia (pelle), Paesi Bassi (olio di palma), e Regno Unito (carne bovina). Da soli questi cinque Paesi acquistano i tre quarti dei prodotti esportati in tutto il territorio Ue.

    La maggior parte di questi prodotti proviene dal Brasile (60% dell’import complessivo) e dall’Indonesia (25%), ma questo commercio su scala mondiale vede la distruzione di foreste in Malesia, Argentina, Paraguay, Cameroon, Gabon, Repubblica democratica del Congo, Cambogia e Papua Nuova Guinea. Lo studio Fern non ha dubbi: l’Ue è responsabile della deforestazione. Tra il 2000 e il 2012 ogni due minuti un’area forestale grande quanto un campo da calcio è stata abbattuta per rispondere alla domanda europea di questi prodotti. Eccola la responsabilità dell’Unione europea, che per prima agisce in aperta violazione delle agende comunitaria. L’Ue si è impegnata a fermare la deforestazione globale entro il 2030, “ma – denuncia lo studio Fern – non può aspettarsi di raggiungere questo obiettivo, se continua a contribuire al problema attraverso il consumo di prodotti alla base della distruzione illegale delle foreste”. L’appello rivolto a Bruxelles è dunque quello di “definire urgentemente” un piano d’azione contro la deforestazione e il commercio di materie prime agricole che ne derivano. Un appello che rischia di rimanere vano, dato che come visto i principali governi dell’Ue si riforniscono di beni prodotti dopo deforestazioni.

    Ragioni commerciali ed economiche rischiano di assestare un duro colpo all’agenda verda europea e al patrimonio boschivo mondiale. Il problema è questo: soia, olio di palma e carne bovina sono i tre principali prodotti che escono dai campi dove una volta c’erano foreste, e l’Ue il principale produttore al mondo di due di questi tre beni, vale a dire olio di palma e soia. Per avere un’idea, l’Ue importa il 98% dell’olio di palma che consuma, e solo nel 2012 l’Unione europea ha importato merci prodotte su terreni disboscati illegalmente per un valore di sei miliardi di euro. Praticamente, in media, ogni cittadino dell’Ue nel 2012 ha speso 10 euro in prodotti legati alla deforestazione abusiva. Una spesa salata in termini di sostenibilità: nel solo 2012 per soddisfare i bisogni europei sono spariti 1,2 milioni di ettari di foreste in tutto il mondo. Da qui la richiesta di un cambio di rotta.  “Se l’Ue vuole raggiungere l’obiettivo di fermare le deforestazione, deve innanzitutto smetterla a contribuire alla deforestazione con il consumo di prodotti che sono un rischio per le foreste”.

    Lo studio integrale (inglese)

    Tags: ambientedeforestazionefernforesteolio di palmasoiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]
    Politica Estera

    Ucraina, ira di Kallas: “Troppi componenti occidentali e asiatici nell’arsenale della Russia”

    2 Settembre 2026
    Legge sul ripristino della Natura
    Green Economy

    Venti Paesi UE, tra cui l’Italia, in ritardo sui piani nazionali di ripristino della natura

    2 Settembre 2026
    [foto: Dati Benti. Credits: CE - Service audiovisuel, 2026]
    Politica Estera

    L’UE allunga le mani sull’Armenia: ‘sì del Consiglio al commercio a dazi zero

    2 Settembre 2026
    Riunione del consiglio Affari esteri del 13 luglio 2026. Crediti: Consiglio UE
    Politica Estera

    ‘Unità contro unanimità’, l’UE rilancia il dibattito sulle decisioni in politica estera

    2 Settembre 2026
    Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, al Consiglio informale Difesa in Irlanda (1 settembre 2026). Source: Council EU
    Difesa e Sicurezza

    Ucraina, Kallas: “Guerra sempre più spietata, non è vicina alla fine”

    1 Settembre 2026
    Esami di maturità [Bari, 19 giugno 2024. Foto: Saverio de Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Istruzione, l’UE ‘boccia’ l’Italia: ultima per spesa pubblica e scatti salariali dei docenti

    1 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Occhiali: Kevin Ku via Unsplash

    Gli “occhiali intelligenti”: un nuovo Grande fratello che spaventa l’Europa

    di Iolanda Cuomo
    2 Settembre 2026

    Alcuni Stati stanno promuovendo il divieto perchè chi li indossa potrebbe usarli come telecamera e/o microfono. Un'organizzazione per i diritti...

    L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]

    Ucraina, ira di Kallas: “Troppi componenti occidentali e asiatici nell’arsenale della Russia”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    2 Settembre 2026

    L'Alta rappresentante dell'UE censura i circa 5.500 pezzi industriali militari montati su armi e mezzi di Mosca. "Dopo quattro anni...

    Carlo Comporti. Source: Imagoeconomica - ESMA

    Dal Parlamento europeo il sì alla guida dell’italiano Carlo Comporti per l’ESMA

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Settembre 2026

    Bruxelles - La commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo ha dato oggi il suo via...

    Da sinistra a destra il segretario generale, Mark Rutte, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea

    Von der Leyen: “L’attacco a Lipsia segna una escalation su suolo UE e una nuova normalità”

    di Iolanda Cuomo
    2 Settembre 2026

    La presidente della Commissione europea e il segretario generale della NATO si sono incontrati per discutere dei fatti avvenuti ad...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione