- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 7 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Parlamento Ue dice “stop” ai minerali insanguinati

    Parlamento Ue dice “stop” ai minerali insanguinati

    Approvata in Aula la modifica al testo della Commissione che chiede la tracciabilità obbligatoria per stagno, tantalio, tungsteno e oro. Sono usati per fabbricare cellulari, tablet e auto ma spesso la loro estrazione è in mano a bande sanguinarie e corrotte

    Matteo Miglietta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@matmiglietta" target="_blank">@matmiglietta</a> di Matteo Miglietta @matmiglietta
    20 Maggio 2015
    in Politica

    Strasburgo – “Minerali insanguinati”, “minerali dei conflitti”. Due espressioni che indicano la stessa cosa: i minerali provenienti da Stati falcidiati da guerre e miseria, dove il business dell’estrazione è in mano ad amministrazioni corrotte, bande armate sanguinarie o ricchi signori locali. Si tratta di stagno, tantalio, tungsteno e oro, provengono principalmente dall’Africa e sono usati soprattutto nella fabbricazione di dispositivi elettronici come telefoni cellulari e tablet, ma anche di automobili e illuminazioni. Il mercato europeo ne è pieno, nonostante l’opinione pubblica spesso non ne sia al corrente. Ora il Parlamento Ue ha chiesto di dire “basta” a questa pratica considerata immorale approvando con 402 voti favorevoli, 118 contrari e 171 astensioni, un emendamento alla proposta della Commissione che introduce la tracciabilità obbligatoria per le circa 800 mila imprese dell’Unione.

    La principale differenza fra il testo promosso dagli eurodeputati e quello originale dell’esecutivo comunitario sta proprio nel carattere obbligatorio della tracciabilità. Per garantire una corretta verifica, il Parlamento propone poi che le fonderie di metallo e le raffinerie d’oro vengano sottoposte a un audit obbligatorio, svolto da soggetti terzi e indipendenti, per controllare se queste applicano le regole del “dovere di diligenza”. Inoltre, i deputati chiedono anche alla Commissione di concedere un supporto finanziario, attraverso il programma Cosme dell’Ue (programma per la competitività delle grandi imprese e pmi), alle micro e piccole-medie imprese che desiderano ottenere la certificazione. Dopo il voto del Parlamento, ora la palla passa nelle mani del Consiglio, che dovrà a sua volta esprimere la propria posizione sull’argomento. In seguito, le due istituzioni avvieranno i negoziati per approvare il testo definitivo della legge.

    “I membri del Parlamento europeo hanno fatto la storia votando in favore di una legge forte e obbligatoria per contrastare il commercio mortale sui minerali insanguinati” hanno esultato le Ong  Amnesty International e Global Witness. “Ce l’abbiamo fatta! Il Parlamento europeo ha approvato la nostra proposta” ha subito twittato Gianni Pittella, capogruppo dei socialisti e democratici. “Oggi abbiamo smascherato il cuore di tenebra della destra europea sensibile all’influenza delle lobby – gli ha fatto eco Patrizia Toia, capodelegazione degli eurodeputati Pd -. Ora ci auguriamo che il percorso legislativo del regolamento proceda senza intoppi”. Sulla stessa linea anche Guy Verhofstadt, presidente del gruppo Alde. Il testo è “una buona base sulla quale negoziare – ha dichiarato – e noi speriamo che il Consiglio sappia a sua volta prendersi le proprie responsabilità davanti a questo traffico della morte”.

    Meno entusiasti per il voto del Parlamento sono invece apparsi i popolari, più favorevoli alla proposta originale della Commissione. “Supportando l’approccio volontario noi vogliamo evitare distorsioni ed effetti negativi, come un embargo de facto – ha spiegato in aula l’eurodeputato Ppe Iuliu Winkler -. La certificazione obbligatorie potrebbe significare la scomparsa di posti di lavoro da entrambi i lati: sia quello europeo sia quello delle comunità locali nelle zone di conflitto”. “La nostra prima valutazione mostra che alcuni emendamenti sono molto diversi rispetto alla nostra proposta, che era incentrata sulla strettoia del ciclo di approvvigionamenti (come fonderie e raffinerie). La fattibilità degli emendamenti adottati avrà bisogno di essere valutata scrupolosamente”, è stata la reazione della Commissione europea. Anche Businesseurope, l’organizzazione che raccoglie le confederazioni degli industriali europei, per voce della direttrice delle relazioni internazionali, Luisa Santos, in un’intervista a Vita ha fatto sapere di preferire l’approccio volontario al carattere obbligatorio della normativa.  “Non possono essere le imprese a risolvere questo tipo di problemi, bensì la politica” ha dichiarato Santos, in risposta all’azione portata avanti proprio da un’istituzione politica: il Parlamento europeo.

    Tags: Amnesty Internationalgianni pittellaGuy VerhofstadtIuliu Winklerminerali insanguinatiparlamento europeopatrizia toia

    Ti potrebbe piacere anche

    Wojciech Rafal Wiewiórowski [foto: GEPD]
    Net & Tech

    IA, il Garante europeo: “Abbiamo gli strumenti per guidare l’Unione”

    7 Maggio 2026
    [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Diritti

    Diritto a restare, l’UE lancia la strategia contro lo spopolamento

    6 Maggio 2026
    [Foto di Shutterstock, IPA Agency]
    Diritti

    Marcinelle diventi il simbolo delle vittime sul lavoro. La proposta del Parlamento europeo

    6 Maggio 2026
    Source: IPA agency - Roma, in tenda sotto l'assessorato al Patrimonio
    Diritti

    Emergenza abitativa: discussione in Parlamento del nuovo Piano Europeo dell’Abitare

    5 Maggio 2026
    Kyriakos Pierrakakis [foto: European Council]
    Economia

    Grandi banche europee e stabilità politico-economica, la ricetta di Pierrakakis per l’UE

    5 Maggio 2026
    [foto: ufficio stampa Benedetta Scuderi]
    Politica Estera

    Europarlamentari in presidio per la Global Sumud Flotilla: “Colpisce il silenzio dell’Europa”

    5 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Wojciech Rafal Wiewiórowski [foto: GEPD]

    IA, il Garante europeo: “Abbiamo gli strumenti per guidare l’Unione”

    di Valeria Schröter
    7 Maggio 2026

    L'Ufficio per la protezione dei dati "sta contribuendo a tutti gli effetti alla governance dell’intelligenza artificiale”, ha dichiarato Wojciech Wiewiórowski....

    intelligenza artificiale [foto: imagoeconomica]

    Parlamento e Consiglio trovano l’accordo sulla modifica all’AI Act: finalizzato il divieto dei deepfake sessuali

    di Giorgio Dell'Omodarme
    7 Maggio 2026

    Nella bozza di accordo annunciata oggi è stata accolta la proposta dell'Eurocamera di mettere al bando i sistemi AI che...

    Dal Comitato delle Regioni l’allarme contro la centralizzazione dei fondi del prossimo bilancio UE

    di Caterina Mazzantini
    7 Maggio 2026

    Il relatore del parere 'Performance Framework' Menesini difende la "libertà di rimanere" nei territori, contro lo spopolamento, e avverte: "La...

    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, al Brussels Economic Forum [Bruxelles, 7 maggio 2026]

    Dombrovskis: “UE in corsa per la leadership nell’intelligenza artificiale”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Maggio 2026

    Il commissario per l'Economia al Brussels Economic Forum: "Abbiamo talento, capacità e know-how produttivo. Preoccupazione per posti di lavoro, ma...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione