- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Summit Riga, l’Ue “sostiene” i partner orientali, ma non si parla di prospettiva europea

    Summit Riga, l’Ue “sostiene” i partner orientali, ma non si parla di prospettiva europea

    Al vertice con i rappresentanti di Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina, Bruxelles ricorda: "Nessuno ha promesso che l'eastern partnership è un processo automatico verso l'ingresso"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    22 Maggio 2015
    in Politica Estera

    Bruxelles – Possono avere una “aspirazione europea” ma guai a parlare di una loro chiara “prospettiva europea”. È un risultato a metà quello che i partner orientali dell’Ue portano a casa dopo il summit del partenariato orientale svoltosi a Riga. Un appuntamento durante cui l’Unione, come sottolinea il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, conferma un “impegno forte e continuo verso i Paesi partner dell’Est” ma durante il quale si tiene anche a sottolineare che “nessuno ha promesso che l’eastern partnership è un processo automatico verso l’ingresso nell’Ue”. Per mettere tutti d’accordo, dopo una discussione definita dallo stesso Tusk “dura”, la dichiarazione finale sottoscritta dai partecipanti deve infatti essere rivista al ribasso: se la bozza di partenza riconosceva a Ucraina, Georgia e Moldavia una “prospettiva europea”, a fine vertice ci si accontenta di parlare di semplici “aspirazioni europee”. “Non promettiamo mai abbastanza rispetto alle attese dei Paesi”, ammette Tusk, specificando però che se “il linguaggio è importante in politica, i fatti sono più importanti delle parole contenute nella dichiarazione finale” e “nelle nostre intenzioni – assicura – nulla è cambiato”. Insomma nonostante le “difficoltà nel drafting”, “questo livello di ambizione – dice – era il massimo che potevamo raggiungere”, viste “le circostanze geopolitiche nella regione”.

    Circostanze che includono soprattutto le tensioni con la Russia che nessuno in questo momento vuole irritare. Tanto che c’è da discutere anche al momento di includere nella dichiarazione la condanna contro l’annessione “illegale” della Crimea. Ad Armenia e Bielorussia, che hanno con Mosca rapporti economici molto stretti e fanno parte dell’Unione eurasiatica guidata proprio dalla Russia, l’idea non piace e dunque si finisce per limitarsi a dire che “l’Ue conferma la sua posizione” sull’annessione “illegale della Crimea”.

    Poco di fatto anche sulla liberalizzazione dei visti. Ucraina e Georgia avrebbero voluto garanzie sulla possibilità di partire già dal 2016 che non sono arrivate. Tusk si definisce comunque “molto ottimista” perché “tutti i primi ministri e i presidenti dei Paesi hanno insistito sull’importanza di questa procedura di liberalizzazione dei visti e credo che l’ambiente politico verso questo dossier sia responsabile”. Georgia e Ucraina, aggiunge il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker “hanno fatto enormi progressi in questi ultimi mesi” e anche se ci sono “elementi su cui dovrebbero farne di più”, io “sono molto ottimista per la liberalizzazione dei visti sia per l’Ucraina che per la Georgia”.

    Insomma chi si aspettava risultati eclatanti rimarrà senza dubbio deluso ma questo è normale perché “questo è il primo vertice di una nuova era per il partenariato orientale”, un’era fatta di “relazioni normali di lavoro”, spiega l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini. “Può non essere sensazionale – dice – ma va a beneficio della nostra gente ed è su questo che stiamo lavorando” aggiunge Mogherini. “L’importante è che il processo vada avanti con gradualità, a velocità diversa nei diversi Paesi”, fa eco il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni che tiene a sottolineare che il processo “non è rivolto contro nessuno, si difende la sovranità dei nostri vicini ma non si intende il partenariato orientale come una sfida contro la Russia”.

    “Il partenariato orientale, sottolinea anche Gengilioni “non è l’allargamento: non dobbiamo immaginare che ci sono nuovi sei Paesi che entreranno nell’Unione tra un paio d’anni, perché non è così”. Lo stesso concetto che aveva voluto evidenziare anche Merkel arrivando al summit: “Non è uno strumento per l’allargamento dell’Unione europea – aveva ricordato – ma uno strumento per l’avvicinamento con l’Unione europea”.

    Tags: Eastern partnershipGeorgia @itPartenariato orientaleRigasummitueukraine

    Ti potrebbe piacere anche

    Terza conferenza umanitaria per il Sudan, Berlino, 15 aprile 2026. Fonte: Imagoeconomica via Esteri.it
    Politica Estera

    UE e Paesi membri offrono oltre 812 milioni per alleviare la crisi in Sudan

    16 Aprile 2026
    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Politica

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    16 Aprile 2026
    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA
    Net & Tech

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    15 Aprile 2026
    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica
    Politica Estera

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa [Doha, 15 aprile 2026]. Fonte: EuNews
    Politica Estera

    Costa cerca nuova cooperazione coi Paesi del Golfo: “Difendiamo l’ordine internazionale, o sarà il caos”

    15 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, (a destra) e il primo ministro ungherese, Viktor Orbán (Photo: Imagoeconomica)

    Più del desiderio di democrazia poté il disgusto

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Aprile 2026

    Si può essere di sinistra (un po', o molto), si può essere di centro, si può essere di destra (sempre...

    Eurozona, a marzo inflazione più alta delle stime: +0,7 per cento rispetto a febbraio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Eurostat pubblica i dati consolidati, e corregge al rialzo le stime preliminari: il caro-energia pesa sempre di più. Ora si...

    Putin Vucic Erdogan Borissov

    La guerra in Iran arricchisce la Russia: a marzo volano petrolio e gas, comprati soprattutto da Cina e India

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il think-tank CREA: "Export +52 per cento in un mese, per ricavi da 713 milioni di euro al giorno". L'UE...

    Terza conferenza umanitaria per il Sudan, Berlino, 15 aprile 2026. Fonte: Imagoeconomica via Esteri.it

    UE e Paesi membri offrono oltre 812 milioni per alleviare la crisi in Sudan

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Il contributo della Commissione ammonta a 360,8 milioni di euro, mentre iI restanti fondi del Team Europe sono stati promessi...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione