- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Il triangolo del cash che sta cambiando il mondo

    Il triangolo del cash che sta cambiando il mondo

    Virgilio Chelli di Virgilio Chelli
    26 Maggio 2015
    in Editoriali
    cash

    Articolo quinto, chi ha i sodi ha vinto. La battuta è vecchia, ma il gioco è nuovo e la scacchiera è il pianeta. Per sedersi al tavolo ci vogliono appunto i soldi. Tanti. La puntata minima è da 100 miliardi di dollari. Tanti quanto l’Arabia Saudita si prepara a spendere per far partire il progetto di costruire dal nulla entro il 2035 una megalopoli da due milioni di abitanti e un hub logistico e manifatturiero per i paesi che si affacciano sul Mar Rosso. Si chiamerà Emaar Economic City e andrà a piazzarsi al centro di quello che secondo il capo del progetto Fahd al-Rasheed diventerà il più grande nuovo mercato emergente del mondo. E’ solo uno dei megaprogetti in cantiere nel Golfo, dove si sta pensando al dopo petrolio con i soldi fatti col petrolio. Capitali colossali sono in movimento per ridisegnare le grandi infrastrutture globali e dotarle di tecnologie avveniristiche. Cominciamo a vedere dove sono concentrati i soldi.

    La quantità di denaro più importante del mondo è ammassata nelle riserve valutarie che la Cina ha accumulato in vent’anni di crescita basata sulle esportazioni. Mal contati, 4 trilioni di dollari. Il grosso è in bigliettoni verdi, più euro, yen e oro. Fino a poco tempo fa gli economisti si chiedevano cosa ci avrebbero fatto. In questi mesi sta arrivando la risposta. Ci aprono la nuova Via della Seta per cui far passare su ferro e per gomma le merci dirette a Ovest. Il piano, che è già partito con accordi miliardari con il Pakistan, comprende anche alta velocità ferroviaria, trasmissione e distribuzione di energia, autostrade in fibra ottica e, ovviamente, sviluppo economico per le città e i porti che saranno toccati. C’è anche un sotto-piano marittimo per collegare Cina con Golfo Persico fino al Mediterraneo passando per l’Asia Centrale e l’Oceano Indiano. I cinesi non si contentano di ripercorrere le orme di Marco Polo. Stanno aprendo una Via della Seta anche in Sud America, un’infrastruttura ferroviaria dalla costa atlantica del Brasile a quella pacifica del Perù per trasportare fino ai porti dei due oceani le commodity minerarie e agricole di cui i due paesi latino americani sono grandi produttori e la Cina affamata. Nei giorni scorsi la presidentessa brasiliana Dilma Rousseff e il primo ministro cinese Li Keqiang si sono impegnati a mettere sul progetto un chip da 50 miliardi di dollari.

    Ma i soldi non li hanno solo Cina e Golfo del petrolio. Ce ne sono a montagne anche sulla West Coast americana, soprattutto San Francisco e dintorni, dove hanno sede i colossi high tech, come Apple, Google, Oracle o Microsoft. Qui parliamo di cash per oltre 500 miliardi, o mezzo trilione di dollari se si preferisce, detenuto dalla Corporate America tecnologica. Li tengono quasi tutti fuori dagli Stati Uniti per non farseli falcidiare dal fisco ma sono lì pronti ad essere spesi. Per che cosa? Se cinesi e arabi stanno progettando e costruendo l’infrastruttura fisica che cambierà la faccia del pianeta, vale a dire l’hardware, Google e compagni stanno progettando e costruendo il software: il sistema nervoso che servirà a far funzionare l’infrastruttura fisica e ad aprire il mercato globale a tutte le innovazioni che stanno nascendo e moltiplicandosi nell’Internet of Things e nella Sharing Economy. I colossi americani dell’high-tech sono una creatura nuova, possono lanciarsi in progetti forse più ambiziosi di quelli dello stesso Stato americano perché hanno disponibilità finanziarie enormi e non devono rispondere ai contribuenti di come spendono i soldi, ma solo agli azionisti. Sono un po’ come uno stato nello stato. In qualche modo somigliano alle Compagnie delle Indie di Inghilterra e Olanda ai tempi dell’impero e si misurano da stato a stato nelle controversie e nei contenziosi internazionali. Su diritto d’autore, tasse, antitrust e altri temi, è Google o Microsoft verso Unione Europea praticamente ad armi pari.

    Il triangolo dei soldi che cambiano il mondo ha quindi tre vertici: Cina, Golfo e California. E se invece fosse un quadrilatero? E’ troppo presto, la Russia è ancora malconcia per le sanzioni e il calo del petrolio. Ma non per questo rinuncia a sognare progetti ambiziosi. Come quello di un collegamento ferroviario che dall’Europa arrivi addirittura proprio sulla costa occidentale americana passando per la Siberia, di cui Eunews.it ha parlato qualche settimana fa. A Putin, che a luglio presiederà in Russia il settimo summit dei BRICS, non manca l’ambizione e potenzialmente neanche i soldi. Che nel suo caso però non sono cash. Bisogna tirarli fuori dalle riserve immense di gas siberiano. E l’Europa? Anche qui certamente i soldi non mancano, ma non sono nelle casse degli Stati prosciugate dalla Grande Crisi. E non sono nemmeno tanto liquidi, ma cristallizzati nei patrimoni delle famiglie dopo un processo di accumulazione che dura da settant’anni. La vera sfida sarebbe riuscire a rimetterli in circolazione per far ripartire tutto guardando al futuro. Purtroppo in alcuni paesi, come ad esempio l’Italia ma non solo, molti vengono lentamente consumati euro dopo euro per sostenere generazioni di figli e nipoti che, certamente per colpa non solo loro, non riescono ancora a produrre più reddito di quello che consumano. In Europa i soldi ci sono, ma sembra che si spendano più per mantenere il mondo di ieri che per costruire quello di domani.

    Tags: autostradaBrasilecashcinagolfoputinrussiaSiberiausa

    Ti potrebbe piacere anche

    La divisioni amministrativa della Repubblica popolare cinese. Pechino considera Taiwan una sua regione [foto:
Milenioscuro/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    La Cina fa pressioni sull’UE: basta visti ai funzionari di Taiwan per il bene delle relazioni bilaterali

    13 Gennaio 2026
    Aerial photography Of Electric vehicle charging station In China Highway Service Area,China,Asia [Credits: Getty Images]
    Economia

    UE-Cina, schiarita sui dazi sull’import di auto elettriche da Pechino. Ma Bruxelles precisa: “Nessun accordo”

    12 Gennaio 2026
    Economia

    Investimenti stranieri, l’UE vara le linee guida a prova di concorrenza sleale

    9 Gennaio 2026
    Donald Trump
    Editoriali

    Il rapimento di Maduro, prova generale per vedere dove si può arrivare

    5 Gennaio 2026
    (Photo by Angelos Tzortzinis / AFP)
    Cronaca

    L’Ue aggiunge altre 41 navi della flotta ombra russa alla lista delle sanzioni

    18 Dicembre 2025
    Energia

    Russia, il Parlamento conferma lo stop al gas dal 2027. “Ora fare lo stesso col nucleare”

    17 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione