- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 20 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Lo Spazio Schengen compie 30 anni: storia di un successo europeo, finché dura

    Lo Spazio Schengen compie 30 anni: storia di un successo europeo, finché dura

    Nel 1985 Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Germania e Francia firmarono i primi accordi per l’abolizione delle frontiere interne. Oggi l’area conta 26 Paesi e permette a 400 milioni di cittadini di spostarsi senza intoppi burocratici

    Matteo Miglietta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@matmiglietta" target="_blank">@matmiglietta</a> di Matteo Miglietta @matmiglietta
    12 Giugno 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – Fra i suoi confini comunali ospita poco più di 4 mila abitanti, ma all’interno del suo spazio accoglie 400 milioni di persone. Dal 1985 Schengen ha smesso di essere soltanto un paesino del Lussemburgo ed è diventato sinonimo di una delle più grandi conquiste dell’Unione europea insieme alla moneta unica: l’abolizione delle frontiere interne. Esattamente 30 anni fa, il comune al confine fra Lussemburgo, Francia e Germania venne simbolicamente scelto dai governi di questi tre Paesi, più Paesi Bassi e Belgio, per la firma dei trattati che nel giro di dieci anni avrebbero reso i controlli transfrontalieri solo un vago ricordo. Oggi, grazie a quegli accordi, i cittadini europei effettuano ogni anno 1,25 miliardi di viaggi all’interno dello spazio Schengen, del quale fanno parte 26 Paesi. Fra gli Stati dell’Unione europea, solo Regno Unito, Irlanda, Romania, Bulgaria, Croazia e Cipro hanno deciso di non fare (ancora, in alcuni casi) parte dell’area, mentre Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein, pur non appartenendo all’Ue, ne sono membri. A questi 26 Paesi vanno poi aggiunti tre microstati che possono essere considerati come membri “di fatto” dell’area perché non prevedono controlli frontalieri: Città del Vaticano, San Marino e Principato di Monaco.


    L’Italia si è aggiunta al gruppo Schengen nel novembre 1990, ma ci sono voluti sette anni prima che i suoi confini diventassero solamente una linea nera sulle cartine geografiche. Oggi l’intera area è delimitata da 42.673 km di frontiere marittime e 7.721 km di frontiere terrestri, ma, al di là dei numeri, Schengen racconta la storia di successo di una cooperazione fra Paesi che ha reso la libertà di circolazione all’interno dell’Europa una realtà. Eppure, mai come in questi giorni la sopravvivenza degli accordi sembra essere minacciata. Per fronteggiare l’emergenza migratoria e per combattere la minaccia terroristica, sono in molti a chiedere che vengano rivisti i testi dei trattati o che vengano addirittura sospesi.

    La cancellazione delle frontiere interne, in realtà, sarebbe dovuta andare di pari passo con la condivisione delle responsabilità su quelle esterne, “al fine di garantire la sicurezza all’interno dello spazio Schengen”. Le frontiere esterne dovrebbero poi “rimanere aperte per chi è spinto da ragioni professionali o chi è in fuga da guerre e persecuzioni”. Ma alle parole non sempre seguono i fatti. E davanti a una possibile uscita della Grecia dall’euro, c’è chi già profetizza che se tale evento dovesse realizzarsi il prossimo passo sarà la fine dello spazio Schengen. Il piccolo comune del Lussemburgo tornerebbe così a essere solo un paese circondato da frontiere, e a pagarne le spese sarebbero 400 milioni di persone.

    Tags: 30 anni spazio SchengenAgenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentalispazio Schengen

    Ti potrebbe piacere anche

    A border guard vehicle drives along the border fence at the Polish-Belarusian border in Polowce-Pieszczatka, Poland on July 21, 2025, during a visit of the Polish Interior Minister and his German counterpart.  (Photo by Wojtek RADWANSKI / AFP)
    Diritti

    Strumentalizzazione dei migranti, il monito dell’Agenzia Ue: “Punire i Paesi terzi, non le persone”

    23 Luglio 2025
    schengen
    Politica

    Romania e Bulgaria in Schengen. Dal primo gennaio 2025 via anche i controlli alle frontiere terrestri

    12 Dicembre 2024
    Meloni migranti
    Politica

    Fortezza Europa: la linea Meloni sul rimpatrio delle persone migranti fa scuola in Ue

    9 Ottobre 2024
    La ministra degli Interni tedesca, Nancy Faeser (Spd), e il titolare delle Finanze, Christian Lindner (Fdp) (foto: Tobias Schwarz via Afp)
    Politica

    La Germania vuole chiudere i confini per frenare l’immigrazione irregolare

    10 Settembre 2024
    Il premier ungherese Viktor Orbán incontra il presidente russo Vladimir Putin a Pechino, il 17 ottobre 2023 (foto Imagoeconomica via Cremlino)
    Politica Estera

    L’Ungheria di Orbán ignora l’ultimatum di Bruxelles: il programma di visti agevolati per russi e bielorussi rimane in piedi

    20 Agosto 2024
    Schengen Frontiere Controlli Interni
    Cronaca

    La libera circolazione in Europa in crisi per i controlli interni su infiltrazioni terroristiche e migrazione

    19 Ottobre 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Aprile 2026

    Bulgaria Progressista (PB) ottiene il 44,5 per cento dei voti e conquista la maggioranza assoluta in Parlamento. Il vincitore avverte...

    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione