- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 20 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Grecia, Syriza spaccata: per Tsipras comincia la battaglia interna

    Grecia, Syriza spaccata: per Tsipras comincia la battaglia interna

    Dopo l'intesa, ora il premier greco ha fino a mercoledì sera per fare approvare al parlamento di Atene una lunga serie di riforme ma l'ala radicale del partito ha già annunciato che voterà contro. Probabile il sostegno dell'opposizione, ma a quel punto si andrebbe verso un governo di unità nazionale

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    13 Luglio 2015
    in Politica

    Bruxelles – Dopo l’accordo raggiunto a Bruxelles, il lavoro per Alexis Tsipras è tutt’altro che finito. Ora inizia la partita ad Atene e non è detto che si rivelerà più semplice. Il Parlamento greco, così come stabilito dall’intesa raggiunta tra i leader dell’Eurozona, dovrà approvare in soli tre giorni, entro il 15 luglio, un primo pacchetto di misure importanti tra cui gli aumenti dell’Iva, l’ampliamento della base imponibile per il sistema di tassazione, misure per migliorare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, la salvaguardia della totale indipendenza legale dell’Elstat (l’Istat greco), la piena implementazione delle disposizioni rilevanti del Trattato di Stabilità. Insomma, una maratona più che impegnativa che richiederebbe una maggioranza solida su cui però bisogna vedere se il premier greco potrà ancora contare.

    Anel, il partito alleato di Syriza al governo ha annunciato che non sosterrà in Parlamento l’accordo e anche l’ala più estrema di Syriza non sarà al fianco del premier. Il ministro dell’energia e leader dell’ala radicale del partito del premier, Panagiotis Lafazaris, l’ha definito un “accordo umiliante per la Grecia e per il popolo greco”: “Questo nuovo ed oneroso memorandum ristabilisce ed estende il ruolo di guardiano della troika e la schiavitù sociale e conferma lo status di colonia della Grecia sotto la tutela della Germania e della Ue”, chiude ogni spiraglio Lafazaris secondo cui “il popolo greco dovrebbe essere deluso da questo sviluppo” e ritrovare lo spirito “mostrato con il referendum” e cioè quello di un “no ai memorandum, al neoliberismo e all’austerità che vengono istituzionalizzati nell’Eurozona”. Scontato insomma che da quel lato del partito non arriverà alcun sostegno alle misure imposte dall’accordo.

    “Si pone adesso il problema della maggioranza di governo”, ha fatto notare anche il ministro greco del Lavoro, Panos Skourletis, intervistato dalla tv statale Ert a negoziati ancora in corso. “Non potrei così facilmente incolpare qualcuno che non volesse dire sì a questo accordo”, ha ammesso il ministro: “Non stiamo cercando di far sembrare questo accordo migliore, stiamo dicendo chiaramente che questo accordo non ci rispecchia”, ha chiarito il ministro prevedendo che “in Grecia ci saranno elezioni anticipate quest’anno oppure sarà formato un Governo di unità nazionale”.

    E questo sembra in effetti lo scenario più probabile. Per prima cosa occorre vedere quanti all’interno del partito (che può contare al completo su 149 voti, mentre la maggioranza dell’Aula è di 151), decideranno di seguire la linea dell’ala radicale di Syriza e votare contro le riforme. Tsipras, secondo molti, potrebbe decidere di espellere i ribelli aprendo di fatto anche la crisi interna al partito. A quel punto in soccorso del premier potrebbero andare le opposizioni. Insieme i centristi filo europei di To Potami (17 voti), il centro destra di Nea Dimokratia (76 deputati) e i socialisti del Pasok (13), hanno in tutto 106 voti. A questo punto per arrivare alla maggioranza di 151, a Tsipras basterebbe conservare 45 voti del suo partito. Uno scenario di questo tipo, però, aprirebbe la strada verso la creazione di un governo di unità nazionale.

    Di “obiettivo raggiunto” dopo l’accordo parla il leader dei centristi di To Potami, Stavros Theodorakis che dice di sperare che “il Governo, il Parlamento e i partiti colgano l’occasione e senza esitazioni prendano le decisioni incombenti per entrare il più velocemente possibile in una nuova era”, confermando di fatto l’appoggio del partito al percorso di riforme: “Mettiamo in atto il piano, con determinazione e giustizia. Per la nostra Grecia e per i nostri figli”, dice Theodorakis. L’accordo è “duro e umiliante e molto peggiore dei due memorandum che sono venuti prima”, commenta invece il leader del Pasok, Evangelos Venizelos ma confermando che occorre comunque evitare “l’uscita dall’Eurozona e il disastro totale”.

    Tags: ateneeurosummitgreciaNea DemokratiaparlamentoPasokSyrizaTo PotamiTsipras

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    Migranti. Crediti: Kevin Bückert via Unsplash
    Diritti

    Cinque Stati UE valutano di costruire un centro rimpatri in Uganda

    12 Agosto 2026
    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    31 Luglio 2026
    incendio. Crediti: Matt Palmer via Imagoeconomica
    Cronaca

    Spagna e Francia in fiamme, Lahbib: “Una corsa contro il tempo, lavoriamo senza sosta”

    27 Luglio 2026
    Incendio a Bari. Crediti: Vigili del fuoco via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Incendi in Spagna e Francia, l’UE invia aerei ed elicotteri in soccorso col Meccanismo di protezione civile

    24 Luglio 2026
    Le Brevi

    Difesa, primo pagamento di SAFE alla Grecia da 118,2 milioni, è il quinto in UE

    23 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti tentano di entrare a nuovo nella città di Ceuta. Crediti: Imagoeconomica via Augc Guardia

    Ceuta, nessun commento dell’UE sulla sospensione di Schengen

    di Iolanda Cuomo
    20 Agosto 2026

    Di fronte alla constatazione che l'esecutivo non starebbe facendo abbastanza per evitare l'uso frequente della sospensione temporanea dei controlli alle...

    Dalla BCE l’avviso al pubblico: “Dall’Italia frodi a nostro nome, non rispondete”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Agosto 2026

    Bruxelles - Europei, fate attenzione! Sono in atto truffe che riguardano la Banca centrale europea e che arrivano... Dall'Italia, Paese...

    Veduta del 'Bosco verticale' a Milano [Foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]

    Case green, ancora tensioni: dal Parlamento UE nuove richieste di più flessibilità, ‘no’ di Jorgensen

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Agosto 2026

    Il commissario per l'Energia tiene il punto sulla direttiva per la prestazione energetica degli immobili, ma stavolta deve rispondere all'assedio...

    Ucraina - Kiev - sostegno oltre gli scandali

    Dibattito sulle elezioni e scandali interni dell’Ucraina non cambiano la linea UE: Bruxelles sostiene Kiev

    di Annachiara Magenta annacmag
    20 Agosto 2026

    Sono due i fronti in cui l'Ucraina sta combattendo internamente: da una parte, ci sono le inchieste sulla corruzione che...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione