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Gazprom cerca soluzione

Gazprom cerca soluzione "amichevole" dopo accuse Ue di concorrenza sleale

Incontro "produttivo" tra la compagnia e la Commissione europea ma secondo il colosso del gas "resta lavoro da fare": non siamo d'accordo con la valutazione Ue secondo cui la nostra politica dei prezzi è sleale

Bruxelles – Il colosso del gas russo Gazprom cerca un accordo “amichevole” per chiudere le controversie nate con la Commissione europea dopo che questa ha accusato la compagnia di abuso di posizione dominante. Lo ha assicurato il vice-presidente di Gazprom, Alexander Medvedev dopo un incontro con la commissaria europea per la concorrenza, Margarethe Vestager: un colloquio “produttivo”, l’ha definito il numero due di Gazprom, che ha dovuto però ammettere che rimangono disaccordi importanti.

“È evidente che resta del lavoro da fare”, spiega la compagnia in una nota: “In particolare – dice – non siamo d’accordo con l’analisi della Commissione sulle accuse dei prezzi eccessivi, in un contesto in cui i nostri prezzi sono praticamente i più bassi per i nostri consumatori in Europa”. “Detto questo e come abbiamo detto in passato – continua però Medvedev – preferiamo risolvere questo affare in modo amichevole”. L’incontro avuto con la commissaria, continua la nota, “ha permesso di costituire un buon quadro per le future discussioni e speriamo in progressi rapidi in vista di una soluzione accettabile per tutte le parti”.

Tre mesi fa, in seguito ad un’indagine aperta nel 2012, la Commissione europea ha presentato ufficialmente a Gazprom la comunicazione degli addebiti e il colosso del Gaz russo ha fino a settembre per rispondere. Secondo l’Ue, Gazprom avrebbe ostacolato la concorrenza sul mercato della fornitura di gas soprattutto nei Paesi dell’Europa centrale e orientale e qui avrebbe poi praticato una politica dei prezzi sleale. Accuse che Gazprom aveva definito “infondate”.