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    Home » Cronaca » Altri morti nel Mediterraneo, Ue: “Serve approccio più europeo per evitare tragedie”

    Altri morti nel Mediterraneo, Ue: “Serve approccio più europeo per evitare tragedie”

    Un barcone si è ribaltato al largo della Libia, 400 persone messe in salvo ma decine hanno perso la vita. L'Unione europea: “Nessuno Stato membro può affrontare in modo efficace la situazione da solo”. Medici senza frontiere: “Grave carenza di un adeguato sistema di ricerca e soccorso in mare”

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    6 Agosto 2015
    in Cronaca
    I soccorsi in mare dopo la tragedia - foto Medici senza frontiere

    I soccorsi in mare dopo la tragedia - foto Medici senza frontiere

    Bruxelles – Ennesima tragedia nel Mediterraneo. Un barcone di legno con a bordo centinaia di persone si è capovolto al largo della Libia. Al momento il bilancio del naufragio è di 25 morti e circa 400 migranti salvati. “L’Ue è al lavoro per prevenire queste tragedie terribili”, scrivono in un comunicato congiunto il primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, l’Alto rappresentante, Federica Mogherini, e il commissario all’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, che si complimentano anche con la Guardia Costiera italiana, le forze di Frontex e i centri di Medici Senza Frontiere, “per i loro sforzi incessanti per salvare vite umane, oggi e nel passato”.

    “Non c’è una risposta semplice, né singola alle sfide poste dalla migrazione. E nessuno Stato membro può affrontare in modo efficace la situazione da solo. È chiaro che abbiamo bisogno di un nuovo approccio, più europeo”, scrivono i rappresentanti dell’esecutivo comunitario. I commissari ricordano che l’Europa “ha triplicato le risorse dedicate a ricerca e salvataggio dei migranti in mare, permettendoci di salvare 50mila persone dal primo giugno scorso”, ma questo purtroppo “non è stato abbastanza e non lo sarà mai, per prevenire tutte le tragedie”.

    #Naufragio #Mediterraneo Video dalla nave MSF #Dignity1 che ha partecipato ai soccorsi.https://t.co/hmahn6YLbj

    — MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) August 5, 2015

    “Dall’aumentare la nostra presenza in mare, a una maggiore cooperazione con i Paesi di origine e di transito, alla lotta alle reti di trafficanti, al mostrare solidarietà con i Paesi in prima linea, dobbiamo affrontare questa sfida da tutte le angolazioni”, continuano i commissari che concludono: “La migrazione non è un argomento popolare. È facile piangere di fronte alla Tv quando succedono queste tragedie. È più difficile alzarsi e prendere la proprie responsabilità. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è il coraggio collettivo per seguire con azioni concrete le parole che altrimenti suonano vuote”.

    “L’ennesima tragedia nel Mediterraneo, in cui centinaia di persone sono annegate dopo il capovolgimento di un barcone che portava circa 600 persone, evidenzia la grave carenza di un adeguato sistema di ricerca e soccorso in mare” ha dichiarato invece Medici Senza Frontiere, che ha partecipato ai soccorsi con le proprie imbarcazioni.

    Basta morti nel #Mediterraneo! Chiediamo con forza all' UE Vie legali e sicure per fuggire da guerra, oppressione e povertà! @MSF_ITALIA

    — Loris De Filippi (@LorisDeFilippi) August 5, 2015

    Tags: immigrazionelibyamediterraneo

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