Bruxelles – L’accordo per la redistribuzione di 120mila rifugiati significa che l’Europa “sta andando verso il superamento di Dublino”. Se ne è detto convinto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al suo arrivo al Vertice europeo. Per Renzi “anche se nel documento finale scriveranno di no, la realtà è più forte dei documenti di Bruxelles”, e quindi il muro di Dublino, come spesso lo chiama il ministro dell’Interno Angelino Alfano, è stato scalfito. La crisi migratoria “non è un problema che si risolve in un quarto d’ora, e nemmeno una cosa che riguarda un sol Paese. Lo stiamo dicendo da aprile e ora con tre mesi di ritardo tutta Europa arriva sulle nostre posizioni”, rivendica Renzi che afferma che ad aprile “alcuni partner e amici erano stati miopi”. Il nodo per il premier “non sono i numeri” delle persone da ricollocare, ma se sul tema immigrazione “c’è o meno una politica europea”.
Renzi ha anche criticato la mancanza di una politica estera comunque che avrebbe potuto aiutare, e potrà aiutare, a risolvere il problema alla radice. “Non dimentichiamo – ha spiegato – che se siamo in questa situazione è per operazioni di politica estera discutibili tanto in Libia quanto in Siria”.

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