- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Sport » Come i diritti Tv finanziano il calcio europeo: I club a confronto

    Come i diritti Tv finanziano il calcio europeo: I club a confronto

    Barcellona e Real Madrid incassano di più con 150 milioni a testa. Il Chelsea ne prende 138, in un campionato più ricco ma che distribuisce equamente le risorse. Alla Juve 95 milioni contro i 50,6 del Bayern

    Antonio Scali</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@antonioscali" target="_blank">@antonioscali</a> di Antonio Scali @antonioscali
    29 Settembre 2015
    in Sport

    Roma – Dopo aver esplorato come i diritti tv finanzino il calcio in Italia, Inghilterra e Spagna, dove i grandi broadcaster internazionali riversano ogni anno centinaia di milioni di euro nelle casse delle leghe calcistiche nazionali, è tempo di tracciare un bilancio. Lo facciamo mettendo a confronto le somme percepite dai club e analizzando le differenze tra i campionati e all’interno delle principali federazioni europee nella distribuzione delle risorse tra le società. Si tratta di soldi vitali, grazie ai quali le squadre possono costruire impianti e rafforzare le rose.

    Il campionato che fa maggiormente gola alle televisioni di tutto il mondo è la Premier League. L’Inghilterra, patria del calcio, offre un campionato equilibrato, ricco di grandi squadre e con stadi moderni, senza barriere, nei quali assistere a una partita diventa uno spettacolo. Chi non può vederlo dal vivo si piazza davanti a uno schermo televisivo. Sono in tanti a farlo, anche fuori dall’Inghilterra. Tanto che i dati ufficiali per la passata stagione, 2014-2015, parlano di un ricavo derivante dai diritti tv di oltre 2 miliardi di euro per la Premier. Una cifra enorme, che spiega anche perché, in occasione del calciomercato, le squadre inglesi spendano cifre esorbitanti per giocatori che spesso non le valgono.

    I criteri di distribuzione adottati dalla Premier League sono piuttosto equi: circa il 70% del totale viene diviso in parti uguali fra le venti squadre. La quota rimanente è suddivisa in maniera proporzionale al bacino d’utenza e al piazzamento in campionato.

    Così, da questa speciale classifica emerge che il Chelsea, nella passata stagione, ha incassato dalle tv circa 138 milioni, seguita a ruota dal Manchester City, dallo United e dall’Arsenal. Il dato più significativo è però un altro. Le ultime della classe, Burnley e Qpr, visti i criteri adottati, hanno comunque guadagnato una somma di tutto rispetto: circa 90 milioni di euro.

    Se confrontiamo queste cifre con quelle della serie A, la differenza balza subito agli occhi. Innanzitutto c’è da dire che per il nostro campionato non disponiamo di dati ufficiali, perché la Lega Calcio preferisce non diffonderli, ritenendoli dati sensibili. Sommando le cifre spese dalle pay-tv nostrane più quelle derivanti dalla vendita dei diritti all’estero, per la scorsa stagione la serie A ha incassato una somma vicina ai 900 milioni di euro.

    La distribuzione, però, non è equilibrata come quella inglese. Seguendo i parametri indicati dalla Lega, la Juventus dovrebbe aver guadagnato circa 95 milioni di euro, mentre Milan e Inter si sarebbero fermate a circa 78. Come si può facilmente notare, si tratta di cifre vicine se non addirittura più basse di quelle incassate dalle ultime della Premier League. Il divario con le piccole di casa nostra, poi, è evidente: a club come Sassuolo ed Empoli sarebbero andati soltanto 19 milioni l’uno. La differente competitività tra i vari campionati passa anche da questi dati.

    In Spagna, il gap tra le due grandi, Real Madrid e Barcellona, e le altre è notevolissimo. Le due corazzate della Liga, per il 2014-2015, hanno incassato circa 150 milioni l’una, ovvero quasi il 50% del ricavo totale, lasciando ‘le briciole’ agli altri club. Basti pensare che il Valencia, terza in questa  particolare classifica, ha ricevuto dai diritti televisivi 48 milioni di euro, oltre cento in meno rispetto a Real e Barça. Al fanalino di coda Eibar, invece, solo 13 milioni, meno anche delle ultime della serie A. Dal prossimo anno, però, anche in Liga le cose cambieranno notevolmente. Il campionato spagnolo si adeguerà al resto d’Europa e passerà a un sistema di distribuzione collettivo, garantendo così maggiori ricavi e una suddivisione più equa.

    L’appeal televisivo è decisamente inferiore per Bundesliga e Ligue 1, campionati che ricevono somme più basse dalle emittenti. Nella scorsa stagione, alla Bundesliga sono andati circa 580 milioni di euro dalla vendita dei diritti tv. La parte del leone, nella distribuzione, la fa ovviamente il Bayern Monaco, la formazione allenata da Pep Guardiola che ha stravinto il campionato. Ai bavaresi sono andati 50,6 milioni per lo scorso torneo, seguono il Borussia Dortmund con 42,6 e lo Schalke 04 con 42. Le ultime, Colonia e Padenborn, hanno incassato rispettivamente 21 e 20 milioni. Il dato più interessante che emerge da questi numeri è che una delle squadre più forti al mondo, il Bayern, prenda meno, per esempio, della Lazio. Ciò è dovuto appunto al poco interesse che la Bundesliga riesce a suscitare a livello internazionale, visto lo strapotere dei bavaresi.

    Un altro campionato pressoché dominato da un’unica squadra è quello francese, nel quale il Psg è nettamente la squadra più forte. La Ligue 1 ha ricevuto 467,9 milioni di euro dai diritti tv della passata stagione. I parigini ne hanno incassati 45,5, l’Olympique Marsiglia 42,8 e il Lione 42. L’ultima per ricavi è il Metz con 12 milioni. La Ligue 1 è quindi l’ultimo per forza attrattiva tra i cinque campionati europei più importanti.

    Tags: Barcellonabayern monacoBundesligacalcioChelseaDiritti tvjuventusLiga SpagnolaLigue 1Manchester UnitedPremier LeagueReal Madridserie A

    Ti potrebbe piacere anche

    La nuova maglia della nazionale belga [foto: Royal Belgian Football Association, https://shop.rbfa.be/fr/x-8797]. Si ispira al pittore René Magritte e alle sue opere [alcune sono protette da copyright. A sinistra una rivisitazione. Foto:  ARTsakh series by Dilakian Brothers/WikimediaCommons[
]
    Sport

    Belgio ‘surrealista’ ai mondiali di calcio, la seconda maglia un omaggio a Magritte

    20 Marzo 2026
    Palestinian football player Nour Abu Ghneim, 16, trains with a teammate at the Aida refugee camp stadium in Bethlehem in the occupied West Bank on January 29, 2026. The stadium, located near Israel’s separation barrier, features a graffiti mural of a football and faces the risk of demolition by Israeli authorities, who say it was built without a permit.//MIDDLEEASTIMAGES_MEI-PSE-MS-ARCWB-20260129-006/Credit:Mosab Shawer/MEI/SIPA/2602081214
    Politica Estera

    Cisgiordania, Israele ordina demolizione di campo sportivo nel campo profughi. L’UE: “Monitoriamo”

    3 Marzo 2026
    [foto: Alfred Wahl, Historia del fútbol/Wikimedia Commons]
    Sport

    Il Molenbeek cambia nome: riecco il Daring Bruxelles. Il calcio belga torna alle origini, che però non piacciono più

    24 Giugno 2025
    L'Union Saint Gilloise festeggia il 12esimo scudetto [Bruxelles, 25 maggio 2025. Foto: Union Saint Gilloise, account ufficiale del club]
    Sport

    Allez l’Union!, dopo 90 anni il titolo di campioni del Belgio torna a Saint-Gilles

    26 Maggio 2025
    Il Milan Club 'Bruxelles rossonera' [foto: 'Bruxelles rossonera, sito internet del club]
    Sport

    ‘Bruxelles rossonera’, il Milan Club ora è a Ixelles

    28 Febbraio 2025
    Vittorio Staccione, bandiera di Torino e Fiorentina morto a Mauthausen
    Sport

    Vittorio Staccione, l’idolo di Toro e Fiorentina tra i simboli dell’Olocausto

    27 Gennaio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione