- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 1 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » “La battaglia di Bruxelles”. Un libro aiuta a fare un viaggio al centro della crisi economica

    “La battaglia di Bruxelles”. Un libro aiuta a fare un viaggio al centro della crisi economica

    La storia della lotta che Paolo De Luca racconta come quella "che l'Europa combatté contro sé stessa, utilizzando le armi della finanza e della politica”

    Perla Ressese di Perla Ressese
    5 Ottobre 2015
    in Economia
    de luca

    Foto di Andrea Benevenga

    Bruxelles – Nel dibattito sulle origini della Grande Crisi in Europa, si inserisce un nuovo libro, di recentissima uscita (“La battaglia di Bruxelles – 2011, viaggio al centro della crisi”, Laruffa Editore), nato dall’esperienza diretta dell’autore, Paolo De Luca, come inviato speciale del giornale Radio Rai e corrispondente da Bruxelles negli anni più caldi del caos finanziario. Il volume ripercorre in modo analitico la storia dell’anno più nero della crisi del debito, il 2011; una crisi che in pochi mesi trasformò l’Italia da paese con i conti sostanzialmente in regola a “grande malato d’Europa”, e portò l’intera Eurozona sull’orlo della dissoluzione.

    de luca“La battaglia di Bruxelles – scrive l’autore – è sostanzialmente quella che l’Europa combatté contro sé stessa, utilizzando le armi della finanza e della politica”. Un conflitto sviluppatosi all’interno dell’area della moneta unica che nel volgere di pochi mesi rimise in discussione i progressi faticosamente raggiunti in 60 anni di integrazione europea. Tuttavia, oltre che finanziaria ed economica – secondo De Luca – la crisi fu politica e culturale. Venne, cioè, meno quel sentimento di fiducia reciproca che l’euro – secondo la sua missione originaria – avrebbe dovuto far crescere fra popoli e paesi un tempo nemici. Prevalse invece l’egoismo, un disordinato “si salvi chi può”, al termine del quale riuscì a salvarsi solo il paese più forte, la Germania.

    La responsabilità di quanto accaduto in quegli anni va ascritta, secondo quanto si legge nel libro, non solo alle evidenti e ben note criticità strutturali dell’architettura europea, ma in larga misura alla dissennata gestione della crisi da parte dei paesi più forti, Germania e Francia innanzitutto. Il cosiddetto “asse Merkozy”, cioè il direttorio franco-tedesco incarnato da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, si è costantemente mosso perseguendo un duplice obiettivo: salvare dal default le banche francesi e tedesche ed assecondare gli umori delle opinioni pubbliche dei due paesi. Al punto che il timing dei numerosi interventi finanziari a sostegno della Grecia, del Portogallo, dell’Irlanda, della Spagna, finì per seguire il ritmo delle scadenze elettorali nei Laender tedeschi.

    Il libro prende in esame nei dettagli anche le enormi difficoltà della politica italiana, caratterizzata da un esecutivo inerte di fronte alla crisi e da un’opposizione divisa ed incapace di costruire una valida alternativa di governo. Ampio spazio è dedicato in particolare all’esecutivo Berlusconi, scosso dalle vicende giudiziarie, ossessionato dalle divisioni nella maggioranza, lacerato dalla polemica permanente fra il premier e il ministro dell’Economia, Tremonti. E viene posto sotto una nuova luce anche il ruolo svolto dal capo dello Stato dell’epoca, Giorgio Napolitano, che riuscì – con grande fatica e assumendo sulle proprie spalle la responsabilità di scelte difficili e contrastate – a tenere unito il paese nel segno della “coesione nazionale”, in una situazione di panico e di disorientamento generale.

    Le ferite profonde che la Grande Crisi ha provocato nel corpo dell’Europa sono ancora ben visibili, nonostante la fase più critica sembri ormai alle nostre spalle. L’UE resta sospesa fra egoismo e solidarietà, fra integrazione e dis-integrazione, e i movimenti populisti insidiano, specie nei paesi della zona euro, i tradizionali partiti europeisti, costringendoli ad alleanze spesso innaturali ed emergenziali.

    Ma accanto a tante ombre, si intravede anche qualche flebile spiraglio di luce. Forse grandi tragedie, come la guerra in Ucraina e l’emergenza dei rifugiati, stanno cambiando l’approccio di Berlino nei confronti dell’Europa, e Merkel, per la prima volta dopo 10 anni di governo, prova a vestire i panni di leader europea e non solo di Cancelliera del suo paese. “Certo, è un percorso ancora tutto da verificare – osserva l’autore -. Ma una Germania un po’ più europea in un’Europa un po’ meno tedesca, per riprendere l’inascoltato monito di Thomas Mann, sarebbe nell’interesse di tutti. Anche della stessa Germania”.

    Ti potrebbe piacere anche

    Auto elettriche Eurostat
    Green Economy

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    31 Luglio 2026
    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    31 Luglio 2026
    asilo, immigrati, parlamento europeo
    Diritti

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    31 Luglio 2026
    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash
    Economia

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    31 Luglio 2026
    Danimarca - Finanziamenti RRF della Commissione UE
    Le Brevi

    La Danimarca chiude il cerchio: è il primo Paese UE a ricevere tutti i soldi del Recovery Fund

    31 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Eurozona, a luglio inflazione in aumento. Esplode il costo dell’energia

    31 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Auto elettriche Eurostat

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    di Annachiara Magenta annacmag
    31 Luglio 2026

    Secondo Eurostat, l'Italia è il Paese più motorizzato dell'UE, con 709 auto ogni mille abitanti, ma solo l'11 per cento...

    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    "Non parlarne permette narrazioni disumanizzanti"

    asilo, immigrati, parlamento europeo

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    di Redazione eunewsit
    31 Luglio 2026

    L'Istituto Universitario Europeo presenta un confronto tra le leggi di 32 Paesi europei al Parlamento

    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    Spostate 13,3 miliardi di tonnellate di beni, pari al +1,8 per cento rispetto al 2024. I volumi maggiori sono stati...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione