- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Si sta come d’autunno…

    Si sta come d’autunno…

    Diego Marani di Diego Marani
    13 Ottobre 2015
    in Editoriali
    Ttip

    Il trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) che Stati Uniti e Unione Europea stanno negoziando suscita un grande allarmismo nell’opinione pubblica europea. Anche qui a Bruxelles nei prossimi giorni si attendono migliaia di manifestanti che verranno ad esprimere la loro opposizione al negoziato con gli americani. Ma ancora una volta a parlare e a scaldare gli animi sono persone disinformate che stanno facendo della questione del TTIP un’altra campagna in stile NO TAV. Una protesta a prescindere, costruita sul pregiudizio e sulla mistificazione.

    Il TTIP è un accordo di libero scambio che aprirebbe i mercati americani e europei a merci oggi protette di entrambe le aree. Il timore è che questo accordo sia il cavallo di Troia che farà entrare in Europa merci americane a basso prezzo e di scarsa qualità che soppianteranno le nostre produzioni. La paura dell’invasore americano è ancora più forte nel settore culturale dove cinema e editoria sarebbero facile preda dei giganti d’oltre oceano. Gli oppositori del TTIP contestano la segretezza dei negoziati che sono condotti dalla Commissione europea, accusata di agire nel torbido, senza trasparenza e di servire altri interessi. Si dimentica però di dire che la Commissione europea negozia in base a un mandato conferitole dal Consiglio dei Ministri, cioè dall’organo che rappresenta i nostri governi e quindi gli specifici interessi nazionali. E che nel mandato negoziale è chiaramente compresa l’eccezione culturale, cioè la tutela del settore culturale che, anche con un accordo commerciale, continuerebbe a godere degli aiuti e dei sussidi attuali. Se il negoziato è segreto è perché ogni negoziato deve esserlo. Fa parte del gioco e permette di adattare la strategia a seconda di come evolve la situazione. Non si gioca a poker mostrando le carte all’avversario per trasparenza con chi guarda la partita. Il TTIP è anche una grande opportunità per le nostre produzioni di raggiungere nuovi mercati e perfino nel settore culturale non è poi detto che un’apertura sia necessariamente un danno. Ad esempio, investimenti americani nel nostro cinema non dovrebbero farci schifo.

    Viene poi da chiedersi con chi altri se non gli Stati Uniti l’Unione europea dovrebbe oggi stipulare un trattato commerciale. Forse con la Cina, che in spregio a tutti i nostri principi schiavizza i suoi lavoratori, saccheggia risorse ovunque nel mondo e inquina avvelenando i suoi stessi cittadini? Forse con la Russia, che aggredisce liberi stati, assassina chi si oppone all’oligarchia al potere, prospera sull’unica risorsa del petrolio e ha lasciato la sua economia in mano alle mafie? A chi pensiamo di vendere i prodotti che devono assicurarci la tanto attesa ripresa economica?

    Ma al di là di questo aspetto puramente commerciale, l’impressione è che l’atteggiamento degli oppositori del TTIP sia quello ormai consueto da questa parte dell’Atlantico della paura di qualsiasi cambiamento. Dal gorgonzola al paesaggio toscano vogliamo conservare tutto quello che ci definisce e questo è più che legittimo. Ma dobbiamo anche renderci conto che il paesaggio toscano come il gorgonzola sono il risultato di un cambiamento, sono nati dal divenire e che nulla è immutabile nel tempo. Quanto all’eccezione culturale, non ci si protegge dall’ignoranza vietandola. La grande offerta di letteratura e cinema di qualità non ha impedito anche da noi il dilagare del becerume televisivo, dei film panettone e dei giornali scandalistici. Il riparo contro le derive dell’ignoranza va costruito a monte, non a valle. Nessun trattato di libero scambio ci obbligherà mai a comperare merci che noi non vogliamo. Dipenderà da noi capire che acquistando determinati prodotti anziché altri garantiamo la sopravvivenza di un territorio, di una tradizione, di un sapere. Se un giorno saremo disposti ad acquistare un gorgonzola in polvere prodotto chissà dove, sarà perché a noi stessi non importerà più del gorgonzola tipico e questo non per colpa del TTIP. Se oggi milioni di italiani preferiscono vedere in prima serata “L’eredità” e non più Giuseppe Ungaretti che recita le sue poesie, come accadeva trent’anni fa, non è colpa di chi ha ideato e prodotto “L’eredità”.  E’ colpa di chi ha lasciato che gli italiani perdessero la consapevolezza di quanto importante è la poesia nella nostra tradizione culturale. In conclusione, i contestatori del TTIP saranno credibili quando saranno disposti a scendere in piazza anche per ristabilire il primato di Giuseppe Ungaretti sui giochi a premi.

     

    Tags: manifestazioninegoziatonottipstopttipTtip

    Ti potrebbe piacere anche

    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash
    Politica

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    10 Luglio 2026
    Una foto della manifestazione dello sciopero a Bruxelles il 12 marzo 2026
    Diritti

    Belgio da mesi in sciopero, oltre 80 mila in piazza contro le riforme del governo

    12 Marzo 2026
    Proteste a sostegno del sindaco di Istambul Ekrem Imamoglu (foto: CHP, profilo X ufficiale)
    Politica Estera

    Turchia, in migliaia in piazza contro Erdogan, oltre 1100 gli arresti

    24 Marzo 2025
    Zelensky Parlamento Ue ucraina
    Politica Estera

    Tra gli europei resta forte il sostegno all’Ucraina, anche inviando armi. Ma dicono “no” a un intervento delle truppe

    3 Luglio 2024
    Politica Estera

    Draghi al telefono con Putin chiede il cessate il fuoco per sostenere i negoziati

    30 Marzo 2022
    L'UE adesso rilancia il TTIP, l'idea di accordo commerciale quale risposta alle azioni russe [foto: European Parliament]
    Politica Estera

    Dombrovskis rilancia il TTIP: “Riaprire dibattito” su accordo commerciale UE-USA

    22 Marzo 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Eurostat - Trasporto fluviale 2025

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Germania e Paesi Bassi sono il cuore del trasporto fluviale europeo, con rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro

    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]

    Pesca, la Francia chiede un bilancio pluriennale più solido per il settore

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Alla riunione informale dei ministri della Pesca UE, la ministra francese ha ribadito che si tratta di un'azione necessaria: "Non...

    [foto: imagoeconomica]

    Dal conflitto in Iran inflazione da shock dell’offerta, su cui la BCE può poco

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Luglio 2026

    Gli esperti dell'Eurotower: "L'aumento dei prezzi attualmente in corso causato da sviluppi che sono in gran parte al di fuori...

    Trasporti - clima - calore - Europa

    Trasporti UE sempre più vulnerabili al clima estremo: entro il 2050 ondate di calore fino a 30 volte più frequenti

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    È quanto emerge dallo studio guidato dalla Vrije Universiteit Brussel (VUB), che ha analizzato l'esposizione di strade, ferrovie, porti, vie...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione