- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 28 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Rifugiati, a questi ritmi ci vorranno 18 anni per completare le partenze dall’Italia

    Rifugiati, a questi ritmi ci vorranno 18 anni per completare le partenze dall’Italia

    I partner europei non aiutano: al momento sono stati resi disponibili solo 700 posti. Ma anche in Italia la macchina ancora non funziona a pieno regime

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    21 Ottobre 2015
    in Cronaca
    Il primo volo per la relocation di rifugiati dall'Italia

    Il primo volo per la relocation di rifugiati dall'Italia

    Roma – Il secondo volo per la redistribuzione dei richiedenti asilo tra i Paesi Ue è partito stamattina dall’Italia. A bordo 68 rifugiati, 49 eritrei e 19 siriani, che verranno accolti in Svezia – dove sono sbarcati anche i 19 eritrei fatti partire con il primo volo, il 9 ottobre – e in Finlandia. Per il ministro degli Interni, Angelino Alfano, è il segno che “adesso la frontiera italiana è anche frontiera europea”. Lo scrive su Twitter parlando di uno “storico traguardo”. Guardando però i numeri di questi primi quindici giorni di lavoro, se si manterrà questa media anziché i previsti due anni per completare le 40mila partenze previste ce ne potrebbero volere diciotto.

    Adesso la frontiera italiana è anche frontiera europea. Storico traguardo. Non era mai successo che l'UE prendesse i nostri #migranti.

    — Angelino Alfano (@angealfa) October 21, 2015

    Il programma europeo prevede che a lasciare l’Italia, nei prossimi 2 anni, saranno 40mila profughi. Per rispettare la scadenza servirebbe dunque una tabella di marcia di oltre 1.600 relocation al mese. Impossibile riuscirci con i ritmi attuali, anche se Alfano conta in una accelerazione quando il sistema diventerà più rodato. “Per il ricollocamento di 40mila migranti dall’Italia ci vorranno due anni, il tempo concordato”, assicura il capo del Viminale, per il quale si tratta di “un obiettivo raggiungibile, ne sono assolutamente certo”.

    Al momento “abbiamo altre decine di migranti già pronti a partire nei prossimi giorni”, aggiunge il titolare degli Interni. Sul ritmo che si riuscirà a tenere una volta avviata la macchina a pieno regime, indica una “media prevista di 80 partenze al giorno”.

    Bisognerà però che aumenti la disponibilità all’accoglienza da parte degli altri Stati membri. Al momento si sono resi disponibili 9 Paesi: Finlandia (200 posti), Francia (40 posti), Germania (10), Lituania (4), Lussemburgo (tra i 70 e i 90 posti), Portogallo (30), Spagna (50), Svezia (300), per un totale di circa 700 accoglienze disponibili. Occorre poi che funzionino bene gli hotspot, dove i migranti saranno accolti in prima battuta per essere identificati e distinti in richiedenti asilo e non. Il tutto cercando di conciliare la necessità di accelerare i tempi con quella di non cadere nelle problematiche indicate dai Medici senza frontiere, che chiedono di non sacrificare, in nome della rapidità, un’accurata valutazione delle esigenze mediche dei migranti.

    Il tema degli hotspot, per l’Italia, rimane strettamente legato a quello dei rimpatri. Il ministro indica infatti che i ‘punti caldi’ “li faremo con la progressione con cui funzionerà la politica dei rimpatri”, per la quale l’Italia si aspetta un sostegno dall’Unione europea. Tanto per affrontarne i costi quanto per finalizzare accordi con i paesi di provenienza che dovranno riprendere i migranti esclusi dal diritto di protezione internazionale.

    Alfano ha voluto sottolineare anche l’aspetto economico della gestione dei ricollocamenti. “L’aereo partito oggi è stato pagato con fondi europei”, ha spiegato, e dunque senza costi per lo Stato, a differenza di quanto avvenuto per il primo volo, quando i 19 eritrei partirono su un velivolo militare.

    Tags: angelino alfanoeritreihotspotimmigrazionemigrantirelocationricollocamentisecondo voloSiriani

    Ti potrebbe piacere anche

    GOMMONE MIGRANTI PROFUGHI MAR MEDITERRANEO MIGRAZIONE FENOMENO MIGRATORIO ROCHIEDENTI ASILO MEDICI SENZA FRONTIERE SOCCORSO SOCCORSI MSF ONG Imago economica
    Diritti

    Nell’UE calano le domande d’asilo, ma sale il numero di chi aspetta una risposta

    18 Maggio 2026
    Photo de Andrew Vsur Unsplash
    Diritti

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    15 Maggio 2026
    La nave Humanity attraccata al porto di Bari con 100 migranti, maggio 2025. Fonte: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Diritti

    Rimpatri, controllo dei confini e nuovi approcci: la dichiarazione del Consiglio d’Europa sulla migrazione

    15 Maggio 2026
    Fonte: Consiglio UE
    Difesa e Sicurezza

    L’UE invita i talebani per colloqui sul rimpatrio di migranti afghani pericolosi

    12 Maggio 2026
    PORTO NAVE LIFE SUPPORT EMERGENCY ATTRACCA A BARI CON 120 MIGRANTI EQUIPAGGIO SBARCO MIGRANTI. IMMIGRAZIONE UE. Source: Imagoeconomica
    Diritti

    Nelle UE più respingimenti e crollo di presenze irregolari di persone migranti

    12 Maggio 2026
    La sede di Strasburgo del Parlamento europeo dove oggi si è tenuto la discussione sullo stato dei diritti fondamentali. Fonte: Imagoeconomica
    Diritti

    Diritti fondamentali a rischio nell’UE, l’allarme del Parlamento europeo

    29 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Tabacco - nicotina - giovani

    L’ombra del tabacco sui giovani europei: “La regolamentazione fatica a tenere il passo”

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Maggio 2026

    L'organizzazione Smoke Free Partnership denuncia un approccio del settore "deliberato e sistematico": i nuovi prodotti sono "sempre più progettati e...

    Fonte: Imagoeconomica

    La Commissione UE multa Temu per 200 milioni di euro: “Violato il Digital Services Act”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    28 Maggio 2026

    Secondo l'indagine condotta da Bruxelles, la piattaforma cinese di e-commerce "non avrebbe adeguatamente valutato i rischi legati alla vendita di...

    Il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [Roma, 29 novembre 2024. Foto: imagoeconomica]

    Fitto ‘gela’ Meloni: “Contro il caro-energia usare i fondi di coesione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Maggio 2026

    Il vicepresidente esecutivo per la Coesione chiude alle richieste tricolori di sospensione del patto di stabilità: "Tre fondi UE a...

    ALLARME CALDO VENTILATORI NEI BAR. [Foto: Imagoeconomica]

    C’è il 91 per cento di probabilità di superare la soglia di 1,5°C entro il 2030

    di Caterina Mazzantini
    28 Maggio 2026

    Mentre l'Europa affronta una settimana da temperature record, il nuovo monitoraggio dell'Organizzazione Metereologica Mondiale prevede un quinquennio di temperature record...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione