- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 28 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Medici senza Frontiere denuncia: “A Pozzallo troppe espulsioni lampo”

    Medici senza Frontiere denuncia: “A Pozzallo troppe espulsioni lampo”

    Intervista al capomissione dell'associazione, che chiede tempi adeguati negli hotspot per la valutazione delle esigenze mediche e racconta: persone mandate per strada con foglio di notifica dell'espulsione senza capire cosa sta succedendo

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    20 Ottobre 2015
    in Politica Estera
    Medici senza frontiere migranti

    Roma – Nelle ultime settimane è cambiato qualcosa nella modalità con cui vengono gestite le identificazioni dei migranti che sbarcano sulle nostre coste. Medici senza frontiere, l’organizzazione internazionale che offre assistenza medica in aree di crisi ed è presente nel Cpsa (Centro di primo soccorso e accoglienza) di Pozzallo, in Sicilia, denuncia una accelerazione nelle pratiche di identificazione e un aumento dei casi di espulsione. L’organizzazione è preoccupata che questa nuova modalità diventi la prassi seguita negli hotspot, i ‘punti caldi’ dove i funzionari europei affiancheranno le autorità nazionali per l’identificazione dei migranti e la prima valutazione delle richieste di asilo. Ne abbiamo parlato con Stefano Di Carlo, capomissione di Msf in Italia.

    Dottor Di Carlo, lei ha denunciato un cambiamento nelle pratiche di identificazione al Cpsa di Pozzallo, cosa sta succedendo?
    Da un po’ di tempo ci sono state una serie di espulsioni sistematiche avvenute nel Centro di primo soccorso e accoglienza dove siamo presenti. Dal 24 settembre scorso, quando abbiamo registrato il primo caso, abbiamo documentato oltre un centinaio di persone espulse. Ora non so se sia cambiato qualcosa nelle pratiche di identificazione e foto segnalamento, ma abbiamo notato un aumento delle espulsioni.

    È questo che vi preoccupa?
    No, quello che ci preoccupa non è tanto l’aumento di espulsioni quanto le modalità secondo cui ciò sta avvenendo. Abbiamo visto che queste espulsioni avvengono in modo molto rapido dopo l’arrivo delle persone al centro. Questa situazione crea una serie di problemi, ad esempio, per l’assistenza medica. Il tipo di trattamento e di servizio medico che può essere offerto, a volte, viene inficiato perché i tempi sono troppo ristretti. Con tempi così brevi, e comunque senza un’oculata osservazione delle persone, viene espulso anche chi magari è sotto trattamento medico.

    È già successo?
    Si, è successo con una persona che era sotto trattamento per polmonite. È stata espulsa e mandata in strada prima che guarisse, e dunque è stata esposta a temperature e condizioni di vita complicate, non adeguate al suo stato di salute.

    Una volta assegnato questo foglio di espulsione, quindi, le persone finiscono per strada?
    Per quello che abbiamo potuto verificare nei casi in cui eravamo presenti, le persone venivano fatte uscire dal centro con un foglio di notifica dell’espulsione. Poi, parlando con loro fuori dal centro, abbiamo riscontrato una situazione di confusione. Non avevano ben capito il processo per il quale erano passati, pensavano di dover aspettare per essere trasferiti in un altro centro, oppure ci chiedevano cosa volesse dire l’ordine di espulsione che avevano ricevuto. L’impressione nostra è che non avessero neanche molto chiari i loro diritti e cosa fosse successo.

    I problemi che segnala li avete registrati solo a Pozzallo – che ancora non è un hotspot con funzionari europei – o riguardano anche realtà come Lampedusa, dove la cooperazione con l’Ue per l’identificazione è già partita?
    Per quanto riguarda la prima accoglienza siamo presenti solo a Pozzallo, quindi abbiamo potuto verificare solo lì. Non siamo in grado di dire se le condizioni siano diverse dove operano anche le agenzie europee.

    Temete però che le modalità di valutazione accelerate che avete riscontrato a Pozzallo possano essere le stesse che verranno adottate negli hotspot?
    Penso che lei abbia toccato il punto. Non vorremmo che queste pratiche diventassero la modalità di azione ordinaria. Noi vogliamo che in qualsiasi contesto di accoglienza, inclusi quindi gli hotspot che verranno messi a punto, ci siano delle pratiche adeguate che permettano alle persone di essere assistite da un punto di vista medico e di essere informate e capire bene i loro diritti. È importantissimo che il profilo umanitario di queste persone sia messo al centro. Per questo segnaliamo le problematiche che registriamo e chiediamo che vengano tenute in considerazione da chi si occupa dell’accoglienza a qualsiasi livello, che sia nazionale o europeo.

    Tags: espulsionihotspotimmigrazioneMedici Senza FrontieremigrantipozzalloStefano Di Carlo

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    Aula divisa ma sull’immigrazione vince il ‘sì’ alla stretta, il Parlamento UE approva il controverso regolamento rimpatri

    26 Marzo 2026
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Immigrazione, l’Italia ottiene l’impegno UE a prevenire crisi dal conflitto con l’Iran

    20 Marzo 2026
    Riunione dei leader sull'immigrazione a margine dei lavori del Consiglio europeo (Bruxelles, 19 marzo 2026)
    Politica

    Iran, pre-vertice UE sull’immigrazione: l’Italia e i partner si preparano per eventuali crisi

    19 Marzo 2026
    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)
    Diritti

    Migranti, richieste d’asilo nell’UE in calo del 23 per cento a dicembre 2025

    17 Marzo 2026
    Lo stretto di Hormuz (Credits: Jonathan Raa / IPA agency)
    Politica Estera

    Iran, ora l’UE teme per la sicurezza alimentare e una nuova crisi migratoria

    16 Marzo 2026
    Frontex 2026
    Diritti

    Migranti, Frontex: dimezzati gli arrivi irregolari in UE a gennaio e febbraio, ma sono 660 le vittime in mare

    12 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione